Equitalia, cartelle in arrivo per contributi delle colf non pagati
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19 Nov 2016
 
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Noemi Secci
 


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Equitalia, cartelle in arrivo per contributi delle colf non pagati

L’Inps invierà a Equitalia, entro il 2 dicembre 2016, tutte le inadempienze contributive relate ai lavoratori domestici.

 

Brutta sorpresa in arrivo per chi non ha pagato i contributi previdenziali della colf: l’Inps, difatti, con un recente messaggio, ha reso noto che tutte le inadempienze relative al pagamento della contribuzione dei lavoratori domestici saranno inviate a Equitalia entro il prossimo 2 dicembre.

Si “salvano” soltanto coloro che hanno già richiesto la dilazione dei contributi, se in regola con i pagamenti e le inadempienze “nuove”, relative all’anno 2016.

Ma quali sono gli adempimenti relativi alla contribuzione dei lavoratori domestici e come si può chiedere la rateazione? Vediamolo insieme.

 

 

Contributi: come si calcolano

I contributi, solitamente, sono calcolati in automatico dall’Inps secondo i dati comunicati all’assunzione o successivamente variati: l’Inps, in pratica, nel proprio sito mette a disposizione un bollettino Mav, con un importo precaricato, per il pagamento dei contributi trimestrali. L’utente, quindi, non deve fare altro che confermare l’importo e procedere al versamento della somma, che può essere effettuato anche online con carta di credito.

Nel caso in cui siano intervenute variazioni del rapporto di lavoro, ad esempio sia cambiato il numero delle ore lavorate, l’utente può effettuare, sempre dall’apposita sezione del sito web dell’Inps “Portale dei pagamenti”, le variazioni per il calcolo dell’importo da pagare, cliccando sull’immagine nel campo “visualizza – modifica”.

Per quanto riguarda il calcolo dei contributi, diversamente da quanto avviene per la generalità dei dipendenti, questo è effettuato sulla paga oraria, e non sulla retribuzione mensile.

La paga oraria, in particolare, è composta in questo modo:

  • retribuzione oraria concordata;
  • valore convenzionale di vitto e alloggio, frazionato ad ore, ove dovuto;
  • tredicesima mensilità, frazionata ad ore.

Quindi, per trovare la paga oraria effettiva, da utilizzare quale base per il calcolo della contribuzione, bisogna sommare:

  • la paga oraria contrattuale;
  • il rateo orario di tredicesima (quota oraria diviso 12; ad esempio, per una paga oraria di 9 euro, il rateo di tredicesima da sommare sarà pari a 0,75);
  • l’importo orario di vitto e alloggio, se dovuto (che si ricava in questo modo: valore convenzionale giornaliero Inps di vitto e alloggio, per il numero delle giornate lavorate, diviso il numero di ore lavorate).

Dalla paga oraria si ricava il contributo orario utilizzando le tabelle Inps, pubblicate ogni anno: le tabelle contengono le diverse fasce di retribuzione oraria effettiva, a ciascuna delle quali è collegato il contributo orario corrispondente.

Per capire qual è il contributo orario da pagare, sarà dunque sufficiente vedere in quale fascia retributiva è ricompresa la paga oraria.

Il calcolo dei contributi dovuti per ciascun trimestre si ottiene, poi, moltiplicando la contribuzione oraria per il numero delle ore retribuite nel periodo.

Le ore retribuite trimestralmente, nel dettaglio, si calcolano moltiplicando le ore retribuite ogni settimana per le settimane del trimestre in pagamento, considerando che:

  • la settimana decorre dalla domenica al sabato, per cui contano solo le settimane del trimestre che si concludono con il sabato (logicamente, le ore oltre l’ultimo sabato saranno contate nel trimestre solare successivo);
  • qualora dalla somma delle ore e delle frazioni di ora il numero ottenuto non sia intero, l’ammontare deve essere arrotondato all’unità superiore.

Ad ogni modo, per il calcolo dei contributi, si può utilizzare l’apposita applicazione presente sul sito dell’Inps, raggiungibile, come abbiamo detto, dal portale dei pagamenti.

Quest’applicazione, però, non prevede il calcolo delle sanzioni , che vengono richieste all’utente, con successiva comunicazione, dopo la registrazione dei contributi.

 

 

Contributi Colf e badanti: tabella 2016

Di seguito, la tabella che riassume l’importo delle contribuzioni dovute per i lavoratori domestici, con, tra parentesi, l’importo a carico della colf o badante.

 

Fascia oraria di retribuzione
Contributo orario
Lavoratori Domestici a tempo
indeterminato
Lavoratori Domestici a termine
Effettiva
Convenzionale
Con quota CUAF
Senza quota CUAF
Con quota CUAF
Senza quota CUAF
Fino a € 7,88 € 6,97 € 1,39 (0,35) € 1,40 (0,35) € 1,49 (0,35) € 1,50 (0,35)
Oltre € 7,88 e fino a € 9,59 € 7,88 € 1,57 (0,40) € 1,58 (0,40) € 1,68 (0,39) € 1,69 (0,40)
Oltre € 9,59 € 9,59 € 1,91 (0,48) € 1,93 (0,48) € 2,05 (0,48) € 2,06 (0,48)
Oltre le 24 ore settimanali € 5,07 € 1,01 (0,25) € 1,02 (0,25) € 1,08 (0,25) € 1,09 (0,25)

 

 

Contributi colf e badanti: come si pagano

Il termine per il pagamento dei contributi, che avviene su base trimestrale, è:

  • per il primo trimestre: 1-10 aprile;
  • per il secondo trimestre: 1-10 luglio;
  • per il terzo trimestre: 1-10 ottobre;
  • per il quarto trimestre: 1-10 gennaio.

I contributi possono essere versati utilizzando i bollettini Mav disponibili alla sezione Portale dei pagamenti del sito dell’Inps, come già esposto, e possono essere variati manualmente e ristampati con gli importi conformi.

I Mav possono essere pagati presso:

  • sportelli postali;
  • tabaccherie convenzionate (Circuito Reti Amiche);
  • sportelli bancari e sito internet Unicredit;
  • online, direttamente sul sito web dell’Inps, alla pagina Portale dei Pagamenti, utilizzando una carta di credito;
  • tramite Contact Center Inps-Inail, utilizzando una carta di credito.

Le variazioni degli importi possono essere richieste anche agli operatori del Circuito, del Contact Center, o effettuate tramite procedura online.

 


 


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