Controllo Iban
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9 Nov 2016
 
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Noemi Secci
 


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Controllo Iban

Come verificare un codice Iban per risalire alle coordinate bancarie del conto corrente e controllarne l’esattezza.

 

L’Iban (International Bank Account Number) è il codice internazionale che identifica ciascun conto corrente bancario. È utilizzato, dal 2008, per effettuare i pagamenti, come i bonifici, non solo internazionali, ma anche nazionali, al posto delle tradizionali coordinate bancarie: codice Abi, codice Cab e numero di conto corrente.

L’introduzione del codice Iban è dovuta all’istituzione dell’area unica dei pagamenti in euro, cioè dell’area Sepa: si tratta di un’area geografica che comprende i Paesi della zona euro, i restanti Paesi dell’Unione europea, i Paesi dell’Efta e il Principato di Monaco. Nell’area Sepa è possibile utilizzare la moneta unica europea per i pagamenti elettronici.

L’Iban è dunque fondamentale per effettuare i trasferimenti di denaro da un conto corrente a un altro: le vecchie coordinate bancarie, però, non sono state eliminate, ma esistono sempre e si trovano all’interno del codice Iban. Analizzando il codice, difatti, è possibile risalire sia al numero di conto corrente, che all’Abi e al Cab, verificando così la correttezza della stringa alfanumerica fornita: vediamo come.

 

 

Iban: numero di conto corrente

Il numero di conto corrente è un codice alfanumerico che identifica il conto corrente presso la filiale. Il codice che identifica il conto corrente ha un totale di 12 caratteri: se ne ha di meno, significa che è preceduto da una serie di zeri, sino ad arrivare a 12 cifre.

All’interno del codice Iban, i 12 caratteri del conto corrente corrispondono agli ultimi 12 caratteri della stringa alfanumerica. Ad esempio, partendo dal seguente codice Iban: “IT02L1234512345123456789012”, le cifre evidenziate in grassetto, che sono appunto gli ultimi 12 caratteri, corrispondono al numero di conto corrente.

 

 

Iban: codice Abi

Il codice Abi (Associazione Bancaria Italiana) è un numero composto da cinque cifre che contrassegna l’istituto di credito. Ogni banca ha un Abi diverso: in parole semplici, l’Abi è unico per tutte le filiali di una determinata banca, ad esempio tutte le filiali Unicredit hanno lo stesso codice Abi, mentre è diverso da banca a banca (Unicredit e Intesa San Paolo hanno due codici Abi differenti). L’Abi può essere utilizzato anche nella dichiarazione Isee, nel quadro relativo al patrimonio mobiliare, per identificare l’istituto di credito, al posto del suo codice fiscale.

All’interno dell’Iban, il codice Abi corrisponde alle cifre dalla sesta alla decima. Ad esempio, partendo dal seguente codice Iban: “IT02L1234512345123456789012”, le cifre evidenziate in grassetto, che vanno appunto dalla alla 10° posizione, corrispondono al codice Abi.

 

 

Iban: codice Cab

Il codice Cab (Codice di Avviamento Bancario) è composto da cinque cifre e rappresenta l’agenzia o specifica filiale dell’istituto di credito. In pratica, la banca è identificata dal codice Abi, mentre la singola filiale è rappresentata dal codice Cab. Grazie ad Abi e Cab è possibile identificare la filiale in cui il contribuente ha il conto. All’interno dell’Iban, il codice Cab corrisponde alle cifre dall’undicesima alla quindicesima. Ad esempio, partendo dal seguente codice Iban: “IT02L1234512345123456789012”, le cifre evidenziate in grassetto, che vanno appunto dalla 11° alla 15° posizione, corrispondono al codice Cab.

 

 

Iban: codice Cin

L’Iban non si limita a riunire soltanto le vecchie coordinate, Abi, Cab e conto corrente, ma comprende ulteriori caratteri utili a verificare il rapporto bancario, come il codice Cin.

Il codice Cin (Control Internal Number) è composto da una sola lettera ed è utilizzato come carattere di controllo: viene generato con una serie di calcoli, partendo da Abi, Cab e numero di conto corrente.

All’interno dell’Iban, il codice Cin corrisponde alla quinta lettera. Ad esempio, partendo dal seguente codice Iban: “IT02L1234512345123456789012”, la lettera L, evidenziata in grassetto, corrisponde al codice Abi.

Il Cin non è indispensabile per identificare un determinato rapporto bancario, ma ha una funzione utilissima per il controllo degli errori: se il codice Cin non corrisponde, difatti, sicuramente c’è un errore nel codice Abi, Cab o nel numero del conto.

La mancata corrispondenza del codice CIN indica un errore in uno dei suddetti campi, o nel codice CIN stesso. Per la sua funzione di semplice controllo talvolta può essere tralasciato, e non è comunque indispensabile nell’identificazione di un conto (anche se è di aiuto in caso di errori).

 

 

Codice Bban e Cin europeo

Le cifre che indicano, nell’ordine, Cin, Abi, Cab e numero di conto corrente costituiscono il codice Bban (Basic Bank Account Number), che quindi ha un totale, per quanto concerne i conti corrente italiani, di 23 cifre.

Dal Bban al codice Iban il passaggio è molto semplice: il codice Iban, difatti, è composto dal Bban con l’aggiunta:

  • dei primi due caratteri maiuscoli, che contrassegnano la nazione;
  • del Cin europeo, composto da due cifre aventi funzione, come il Cin,di controllo.

Ad esempio, nella seguente stringa Iban: “IT02L1234512345123456789012”, i caratteri IT contrassegnano l’Italia, mentre i successivi caratteri 02 rappresentano il Cin europeo.

 

 

Codice Swift

Il codice Swift, o Bic, è indispensabile, assieme al codice Iban, per effettuare bonifici internazionali. Serve infatti per identificare la banca del beneficiario secondo lo standard Iso 9362 ed è composto da 8 o da 11 caratteri alfanumerici. Ogni banca, dunque, ha il suo Swift: per conoscerlo, è necessario consultare il sito web del proprio istituto di credito.


 


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