Pizza e cornicione bruciato: devo pagare?
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9 Nov 2016
 
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Redazione
 


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Pizza e cornicione bruciato: devo pagare?

A proposito di pizza bruciata: come possiamo e dobbiamo comportarci quando ce ne servono una in cui il fondo o il cornicione è nero da eccessiva cottura?

 

Per la pizza vale lo stesso criterio che vale per ogni bene acquistato: se non risponde ai requisiti per i quali è stato acquistato, va sostituito. Il codice civile detta una serie di norme generali e astratte che, quindi, si adattano a qualsiasi situazione, anche all’acquisto di una pizza.

In questo caso, se il pizzaiolo ci rifila una pizza bruciata commette un inadempimento grave che non consente di consumare il bene: non si tratta, infatti, di “gusto” personale, essendo incontrovertibile che la pizza bruciata sia dannosa per la salute.

 

Cosa può fare il cliente? Può certamente rifiutarsi di pagare il prezzo della singola pizza a patto però che non l’abbia mangiata, nel qual caso, avendo dato esecuzione al contratto e avendo accettato la prestazione, ha dimostrato di ritenerla idonea (al limite potrà chiedere una riduzione del prezzo). In alternativa può sempre chiedere al pizzaiolo che gli consegni un’altra pizza con le caratteristiche dovute, ossia cotta “a regola d’arte”.

 

In altre parole possiamo pretendere di non pagare il prezzo della pizza o, in alternativa, di averne una seconda.

 

Il codice civile stabilisce infatti che quando l’inadempimento di una delle due parti è «essenziale», ossia riguarda uno degli aspetti essenziali del bene oggetto di vendita, senza il quale il bene stesso non può svolgere la funzione a cui è destinato (nel caso della pizza, essere mangiato), ci si può “sciogliere” dal contratto (in termini giuridici si parla di risoluzione del contratto) o, in alternativa, chiedere un nuovo bene di qualità superiore.


 


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