Red, se ho solo la pensione sono obbligato a presentarlo?
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19 Nov 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Red, se ho solo la pensione sono obbligato a presentarlo?

Presentazione del modello Red all’Inps: quali redditi obbligano alla dichiarazione?

 

Se non possiedi altri redditi oltre alla pensione, non sei obbligato a presentare il modello Red all’Inps. Devi però fare attenzione, perché il possesso della casa di abitazione non ti esonera dalla dichiarazione, anche se non si tratta di un reddito tassato; lo stesso vale per il conto corrente o il libretto, in quanto gli interessi, anche se non vanno indicati nel 730 o nel modello Unico perché subiscono una ritenuta a titolo d’imposta, costituiscono comunque un provento da dichiarare nel Red.

Ma procediamo per ordine e vediamo, innanzitutto, quali sono le pensioni e le prestazioni che obbligano alla presentazione del Red e quali redditi devono essere dichiarati.

 

 

Red: prestazioni che obbligano all’invio

Sei obbligato a presentare il modello Red se percepisci una prestazione collegata al tuo reddito, come l’assegno sociale, la pensione d’invalidità e la reversibilità; puoi essere obbligato alla presentazione del Red anche se percepisci una pensione diretta (derivante, cioè, dai contributi che hai versato, come la pensione anticipata o di vecchiaia), se è integrata al minimo o se hai diritto alla quattordicesima e alle maggiorazioni. Questo, perché si tratta di trattamenti che possono essere erogati soltanto se il tuo reddito è inferiore a una certa soglia, oppure che devono essere ridotti se il tuo reddito supera un certo limite; in certi casi il tuo reddito può essere sommato a quello del coniuge.

Vediamo, ora, tutte le prestazioni che rendono obbligatorio presentare il modello Red:

  • integrazione al minimo della pensione e dell’assegno d’invalidità;
  • pensione di invalidità e assegno ordinario di invalidità;
  • maggiorazione sociale, maggiorazione sociale per gli assegni sociali e incremento delle maggiorazioni;
  • pensione sociale, aumento della pensione sociale ed assegno sociale;
  • assegno per il nucleo familiare (da non confondere con l’assegno al nucleo familiare- ANF);
  • trattamenti di famiglia;
  • pensione ai superstiti, sia indiretta che di reversibilità;
  • aumenti per le prestazioni di invalidità civile erogate con le regole della pensione o dell’assegno sociale;
  • maggiorazione della pensione o dell’assegno di invalidità per invalidi civili, ciechi civili e sordomuti con età inferiore ai 65 anni;
  • importo aggiuntivo di 154,94 euro;
  • prestazioni erogate a minorati civili prima del compimento del 65° anno;
  • quattordicesima.

 

 

Red: i redditi da considerare

Anche se percepisci uno dei trattamenti che obbligano a presentare il Red, puoi essere esonerato dalla dichiarazione se non possiedi altri redditi oltre al trattamento considerato. Inoltre, sei esonerato dalla presentazione del Red se hai presentato la dichiarazione dei redditi (modello Unico o 730). Sei però obbligato sia al Red che alla dichiarazione dei redditi se possiedi:

  • redditi da lavoro parasubordinato (co.co.co. e simili), perché questi redditi, pur essendo assimilati a quelli da lavoro dipendente ai fini delle imposte, ai fini previdenziali sono assimilati al lavoro autonomo;
  • redditi che derivano da indennità di funzione o gettoni di presenza;
  • pensioni estere o rendite estere;
  • redditi da lavoro autonomo e assimilati, anche occasionale: in questo caso, nel Red deve essere indicato l’imponibile al netto dei contributi.

Nel modello Red devono essere esposti diversi redditi che non vanno dichiarati nel 730 o nel Modello Unico o che non sono tassati:

  • il reddito dell’abitazione principale e delle relative pertinenze;
  • i redditi da lavoro dipendente svolto all’estero, se non è obbligatorio inserirli nella dichiarazione dei redditi ( come le retribuzioni corrisposte da enti e organismi internazionali);
  • gli interessi dei conti correnti bancari, postali, relativi a titoli di Stato, i proventi di investimenti, non dichiarati in Unico o 730 perché soggetti a ritenute alla fonte a titolo d’imposta;
  • le prestazioni di assistenza a carico dello Stato o di altri enti pubblici o Stati esteri;
  • le quote esenti dei redditi di L.S.U. (lavori socialmente utili);
  • i proventi derivanti da collaborazioni con associazioni o società sportive dilettantistiche;
  • i buoni lavoro, cioè i proventi ricevuti con i voucher per attività di lavoro occasionale accessorio;
  • i redditi derivanti da quote di pensione trattenute dal datore di lavoro;
  • gli arretrati di lavoro dipendente, anche estero, e di integrazioni salariali (Cig, Cigs, etc.);
  • il Tfr,il Tfs, e le altre indennità di fine rapporto, comunque denominate, comprese le anticipazioni.

 

 

Red: che cosa succede se non lo presento?

Fai molta attenzione: se non presenti il Red nonostante tu sia obbligato le conseguenze sono molto serie.

L’Inps, difatti, sospende la pensione a chi dimentica di inviare questa dichiarazione (che, ti ricordo, può essere presentata non solo tramite Caf, ma anche attraverso il sito dell’Inps, se possiedi il codice pin o l’identità unica digitale Spid).

In particolare, se non hai presentato il modello Red entro il 31 marzo 2016, dal 1° gennaio 2017 l’Inps ti sospenderà la pensione, o la diversa prestazione che percepisci. Hai comunque 60 giorni di tempo, dal momento della sospensione, per ravvederti e presentare il Red tardivamente, quindi hai tempo sino al 1° marzo 2017. Una volta presentato il Red, la prestazione riprenderà a essere erogata.


 


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