Bagarinaggio concerti: come funziona il secondary ticketing
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10 Nov 2016
 
L'autore
Maria Monteleone
 


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Bagarinaggio concerti: come funziona il secondary ticketing

Le Iene svelano il mistero dietro la rivendita dei biglietti su Viagogo, la Siae lancia la petizione #noSecondaryTicketing, Vasco Rossi chiude i rapporti con Live Nation: caos nel mondo della musica.

 

Seri dubbi di legittimità nella vendita dei biglietti per i concerti su Live Nation Italia e Ticket One: finanziamento del mercato secondario con accordi di speculazione sulla rivendita dei biglietti.

 

I sospetti, già sorti da tempo, si sono diffusi di recente a causa del concerto dei Coldplay, vista la sostanziale impossibilità di acquistare i biglietti su Ticket One, anche ad un secondo dall’apertura delle vendite. Biglietti risultati, invece, disponibili, anche pochi minuti dopo su altri siti internet (mercato secondario), a prezzi anche triplicati rispetto a quelli del mercato primario.

 

Ciò si sarebbe verificato, anche in passato per i concerti dei One Direction, dei Foo Fighters, dei Red Hot Chili Peppers, di Bruce Springsteen, Renato Zero, Adele e David Gilmour.

 

Mentre l’Antritrust indaga sul mercato secondario on line, anche con la collaborazione della Guardia di Finanza, e mentre la Siae ha investito della questione il Tribunale civile con ricorso d’urgenza a tutela degli artisti e del mondo della musica/spettacolo in generale, arriva a creare ancora più scalpore il servizio delle Iene Show mandato in onda ieri sera.

 

Il giornalista delle Iene spiega così il funzionamento del bagarinaggio on line: l’organizzatore dell’evento venderebbe i biglietti non solo a TicketOne (che detiene l’esclusiva per il canale online dei principali eventi e mette in vendita i biglietti ai prezzi fissati dall’organizzatore), ma anche, direttamente, alle società del mercato secondario on line, in primis Viagogo.

 

Sul Il Fatto Quotidiano si legge: «non si tratta di qualche biglietto ma di numeri considerevoli: nelle fatture mostrate da Viviani sono centinaia e centinaia i biglietti fatturati da LiveNation a uno dei più importanti siti di secondary ticketing online. A questo punto la società di secondary ticketing rivende i biglietti al consumatore con un prezzo ricaricato e guadagna una certa cifra. Il 90% della cifra così guadagnata dalla società di “bagarinaggio” a chi va? All’organizzatore di eventi cioè, in questo caso, torna a LiveNation. Ovvero al punto di partenza. Il 90%, fatture alla mano».

 

 

Secondary ticketing: cosa ne pensano i singoli artisti

Il servizio delle Iene ha creato il caos nel mondo della musica dove alcuni artisti hanno espressamente preso le distanze dal sistema illecito descritto e denunciato apertamente il contrasto al secondary ticketing.

 

Si segnala, innanzitutto, la reazione di Vasco Rossi che ha prontamente deciso di sciogliere il rapporto con Live Nation. Sulla pagina Facebook dell’artista si legge: «Dopo aver appreso dal servizio televisivo de Le Iene di un possibile coinvolgimento di Live Nation nella rivendita “secondaria” di biglietti per i concerti in Italia, Giamaica management comunica di avere attualmente sospeso ogni rapporto commerciale con Live Nation e si riserva di agire per vie legali essendo totalmente estranea a quanto emerso dal servizio giornalistico. Giamaica ritiene che l’attività di secondary ticketing, altamente speculativa, è da tempo riconosciuta come dannosa non solo per il pubblico ma anche per gli artisti che a loro insaputa e loro malgrado si ritrovano per errore coinvolti».

 

Seguono i post di:

Tiziano Ferro: «Sono sconcertato, amareggiato e fortemente indignato a causa dei recenti avvenimenti che coinvolgono Live Nation Italia. Vorrei concedermi alla rabbia e all’istinto del momento ma la verità è che non posso. La mia priorità sono le circa 150.000 persone che hanno già deciso di esserci durante il mio prossimo tour. Mi è stato assicurato e garantito che Live Nation non ha mai, oggi come in passato, immesso miei biglietti sul mercato secondario. Detto ciò prendo le dovute distanze da chi ha sbagliato, per loro ci saranno di certo conseguenze ma adesso ho solo una priorità: questo tour e i miei fan. Non possiamo fermarci, nonostante tutta la bruttezza che ci sta investendo».

 

Marco Mengoni: «Lavoro con Live Nation dal 2014 e né io né il mio management abbiamo mai avuto alcuna evidenza di irregolarità nella vendita dei concerti. Siamo sconvolti dall’accusa mossa da De Luca secondo cui gli artisti imporrebbero la pratica di vendita illegale di biglietti e dichiaro la mia assoluta estraneità ai fatti. Attraverso i nostri legali stiamo facendo le opportune indagini per la tutela dei diritti del pubblico e per verificare la massima trasparenza sullo svolgimento dei fatti».

 

 

Cosa ne pensa la Siae: #noSecondaryTicketing

La Siae (Società Italiana Autori Editori), in collaborazione con le principali Associazioni di Categoria, Organizzatori di Eventi, Società e Case Editrici, ha lanciato la petizione “#noSecondaryTicketing” per contrastare il mercato del bagarinaggio on line.

 

Ecco il testo della petizione: «I concerti rappresentano un’occasione importante non solo per gli artisti che incontrano il loro pubblico ma anche per tutti coloro che lavorano con professionalità e passione alla riuscita dell’evento. Come autori, artisti e operatori dello spettacolo siamo uniti contro chi specula sulla rivendita dei biglietti dei concerti attraverso alcuni siti web di secondary ticketing, una forma di “bagarinaggio online”. Il mercato secondario danneggia tutta la filiera, favorendo l’evasione e frenando opportunità di lavoro e di crescita economica nel settore dello spettacolo e della cultura. Siamo dalla parte del nostro pubblico che si ritrova ingiustamente a pagare anche fino a 10 volte in più i ticket di ingresso a causa di questo fenomeno. Promuoviamo la trasparenza del mercato e sosteniamo tutte le organizzazioni che danno valore al nostro lavoro e rispettano i consumatori. Per questo chiediamo l’abolizione del secondary ticketing attraverso l’oscuramento di tutte le piattaforme online che speculano sulla rivendita dei biglietti».

 

Hanno già firmato la petizione importanti protagonisti della musica italiana, tra i quali:  Alessandra Amoroso, Biagio Antonacci, Claudio Baglioni, Samuele Bersani, Mario Biondi, Andrea Bocelli, Luca Carboni, Francesco De Gregori, Elio e Le Storie Tese, Elisa, Tiziano Ferro, Zucchero Fornaciari, Giorgia, Raphael Gualazzi, Jovanotti, Mario Lavezzi, i Litfiba, Luciano Ligabue, Fiorella Mannoia, Emma Marrone, i Modà, Mogol, Gianna Nannini, Nek, Gino Paoli, Laura Pausini, i Pooh, Eros Ramazzotti, Francesco Renga, Vasco Rossi, Giuliano Sangiorgi, Antonello Venditti, il Volo.


 


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