Se in ambulanza il malato sta scomodo e si fa male
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10 Nov 2016
 
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Se in ambulanza il malato sta scomodo e si fa male

Il personale medico dell’autoambulanza deve mettere in condizioni di sicurezza il malato, assicurando la migliore posizione onde evitare l’aggravamento delle lesioni.

 

Stare scomodi non è solo un fatto di confort per chi viene trasportato in ospedale: le lesioni o la malattia di cui è affetto potrebbero richiedere una posizione di massimo agio per non pregiudicare la condizione già non ottimale. Del resto anche per questo esiste l’ambulanza. Che succede, allora, se il 118, chiamato per soccorrere un malato, lo costringe a stare in una posizione non corretta così complicando il suo quadro clinico?

 

Immaginiamo proprio il caso di una frattura scomposta a una gamba: assumere una postura errata può implicare un aggravamento delle lesioni. Ebbene, che può fare chi viene danneggiato proprio mentre viene trasportato dall’autombulanza in ospedale?

Di certo, il personale paramedico deve essere preparato e formato: non può addurre, quindi, un’insufficiente capacità nel gestire la malattia, così come non può neanche appellarsi agli scarsi mezzi in uso all’azienda ospedaliera. Le barelle e il trasporto devono, infatti, assicurare il massimo confort per il malato.

 

Sul punto si è già espressa la Cassazione con una sentenza non recentissima [1]. Poiché il personale addetto al trasporto in ambulanza esercita un servizio non di semplice trasporto, ma di assistenza sanitaria, ed ha quindi l’obbligo di provvedere a che il trasporto si compia preservando le condizioni di salute del trasportato, esso è responsabile della messa in circolazione del veicolo in condizioni di sicurezza [2]. Di conseguenza, il responsabile dell’autoambulanza è obbligato ad imporre l’adozione delle misure di sicurezza al malato trasportato. Quest’ultimo è pur sempre tenuto ad un dovere di cooperazione con il personale sanitario, in mancanza del quale è ipotizzabile il suo concorso di colpa. Nel caso di specie, la Suprema corte, ha deciso un caso in cui l’infermo trasportato aveva subito lesioni in conseguenza di una scorretta posizione assunta dallo stesso all’interno dell’autoambulanza.


[1] Cass. sent. n. 23851/2016 del 18.09.2008.

[2] In base al titolo contrattuale che ha ad oggetto il trasporto sanitario e non in base al precetto generale previsto in materia di responsabilità civile extracontrattuale.

 


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