Veranda abusiva: dopo quanti anni il Comune può farla abbattere?
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10 Nov 2016
 
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Redazione
 


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Veranda abusiva: dopo quanti anni il Comune può farla abbattere?

Anche dopo 3 anni il Comune può far abbattere la veranda sorta senza autorizzazione del Comune al posto del balconcino.

 

Se abbiamo costruito una veranda senza autorizzazione del Comune o abbiamo acquistato un appartamento in cui c’è una veranda abusiva, entro quanto tempo il Comune può ordinarci di abbatterla? Il fatto che la veranda sia sempre stata lì dov’è oggi ci mette al sicuro da future contestazioni dell’amministrazione? E se anche il reato di abuso edilizio si è prescritto (prescrizione che può avvenire in 5 o 4 anni a seconda che ci sia stata o meno la citazione a giudizio), possiamo stare tranquilli che nessuno ci chiederà, un giorno, di smantellare la nostra bella veranda? Purtroppo le cose non stanno propriamente così. Il Comune può imporci l’abbattimento della costruzione abusiva in qualsiasi momento. Ma procediamo con ordine.

 

Come abbiamo già spiegato nell’articolo Posso creare una veranda sul mio balcone?, per costruire una veranda non c’è bisogno del consenso dell’assemblea di condominio: i lavori possono iniziare dopo averne dato comunicazione all’amministratore. L’importante è che non violiamo il decoro architettonico del palazzo o che non ne pregiudichiamo la stabilità. Se invece così dovesse essere, il condominio può farci causa (causa civile per l’abbattimento). Ma, quantomeno, sappiamo che non dobbiamo aspettare che l’amministratore indica una assemblea per far votare il consenso all’inizio dei lavori, il che è già tanto vista la difficoltà a raggiungere le maggioranze.

 

Diverso è invece il discorso dal punto di vista urbanistico. Per costruire la veranda c’è bisogno del permesso di costruire rilasciato dal Comune; ma l’amministrazione non ne può subordinare il rilascio al consenso dell’assemblea perché è tenuta solo a controllare il rispetto della normativa urbanistica.

 

A questo punto sorge il dubbio: ma se l’abuso edilizio c’è ormai già da diversi anni, fino a quando il Comune può ordinarci l’abbattimento della veranda senza autorizzazione? Se anche il reato si è prescritto, l’ordine di demolizione non si prescrive mai. Il decorso del tempo, insomma, se anche ci mette al riparo dal procedimento penale, non sana invece l’abuso edilizio che continua a rimanere tale. Questo concetto, affermato più volte dalla Cassazione, è stato di recente confermato dal Tar Puglia [1].

 

Chi, quindi, ha chiuso il terrazzo per costruirsi un salottino o un ripostiglio, oppure ha comprato una casa dove era già presente una veranda deve sapere che il Comune può mandare in qualsiasi momento i vigili a verificare l’abuso e a ordinare la demolizione. Addio veranda anche se l’amministrazione locale ci ha messo molti anni per accorgersene: il titolo edilizio risulta sempre necessario perché il rispetto della normativa urbanistica non va mai in prescrizione. Il decorso del tempo, concludono i giudici, non può legittimare in via di fatto e il potere dell’amministrazione di intervenire e sanzionare deve ritenersi inesauribile.


[1] Tar Puglia sent. n. 1601/16.

 


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