Che succede se non nomino il direttore lavori?
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11 Nov 2016
 
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Che succede se non nomino il direttore lavori?

Deve risarcire i danni causati ai vicini, insieme all’impresa di costruzione, chi ristruttura la casa senza affidare al direttore dei lavori abilitato la direzione delle opere che invece segue personalmente.

 

Se hai intenzione di fare lavori in casa e, per risparmiare sui costi, non nomini un direttore dei lavori che – in quanto professionista abilitato – controlli l’esecuzione delle opere con assunzione di responsabilità a proprio carico – rischi grosso: infatti, in caso di danni provocati ai vicini dovrà risponderne con i propri soldi insieme alla ditta di costruzioni. È quanto chiarito dalla Cassazione con una sentenza pubblicata ieri [1].

 

 

Lavori edili anche senza direttori dei lavori

È possibile eseguire lavori in casa senza nominare un direttore dei lavori, ma solo se si tratta di interventi di modesta portata: in questo caso, il proprietario dell’immobile, se esperto in materia, potrà seguire personalmente la ditta che effettua le opere. Ma egli deve sapere che, nel caso in cui qualcosa vada storto e vengano commessi degli errori, con conseguenti danni alle proprietà confinanti, a risponderne sarà egli stesso, in solido con la ditta edile. «In solido» significa che il soggetto danneggiato potrà chiedere il pagamento dell’intero indennizzo all’uno o, indifferentemente, all’altro.

Nel caso invece di interventi edili di portata più ampia, intervenendo su strutture o con utilizzo del cemento armato, le norme edilizie impongono la nomina di un direttore dei lavori, figura necessaria insieme a quella del progettista e del professionista che segue i calcoli.

 

Può quindi costare caro eseguire lavori edili senza un direttore dei lavori, cioè senza un professionista abilitato che segua l’impresa man mano che procede l’esecuzione dell’opera data in appalto. Una scelta di tale tipo, infatti, se può portare a un risparmio sui costi, dall’altro lato però accresce le responsabilità del committente per i lavori affidati direttamente all’impresa, confidando nelle capacità di quest’ultima. Infatti, l’intera responsabilità della corretta esecuzione dell’opera non ricade solo sull’impresa appaltatrice, ma anche sul proprietario dell’immobile.

 

Secondo la sentenza in commento, in caso di mancata nomina del direttore dei lavori si desume che i lavori stessi siano stati eseguiti sotto la direzione e responsabilità diretta e concorrente dello stesso committente (ossia il proprietario dell’appartamento, del terreno, dell’immobile). Con la conseguenza – di non poco conto – che tutti i danni causati ai vicini di casa per via degli errori esecutivi saranno quindi risarciti sia dall’impresa edile che dal committente.

 

Diverso il caso in cui il proprietario di casa nomini sì un direttore dei lavori, ma questo sia privo di sufficienti competenze per controllare in dettaglio la correttezza dell’esecuzione dell’opera: in tal caso, anche se il direttore diventa solo un “parafulmine”, al solo scopo di eludere le norme sulla sicurezza e sulla responsabilità, resta ugualmente responsabile. Secondo infatti la Cassazione [2], il direttore dei lavori deve garantire al committente di possedere tutte le competenze necessarie a controllare la corretta esecuzione delle opere da parte dell’appaltatore e dei suoi ausiliari; diversamente, è tenuto ad astenersi dall’accettare l’incarico o a delimitare, sin dall’origine, le prestazioni promesse. Pertanto il direttore incapace è responsabile nei confronti del committente se non rileva in corso d’opera l’inadeguatezza delle opere strutturali, sebbene affidate ad altro professionista, salvo che dimostri che i vizi potevano essere verificati solo a costruzione ultimata.

In parole povere, anche un tecnico che non è in grado di progettare è responsabile se non è in grado di controllare.

 

La Cassazione ha chiarito che compito del direttore dei lavori è di individuare la perfetta corrispondenza delle opere al progetto e che l’addebito assegnato dalla corte territoriale mette in evidenza proprio condotte imperfette rispetto all’attività professionale di controllo di conformità al progetto.

Il responsabile dei lavori, è persona di fiducia del committente, ha il compito di sorvegliare i lavori, di garantire che le opere vengano eseguite in conformità al progetto con potere/dovere di intervento tempestivo con ordine di sospensione dei lavori ove rilevi delle difformità.

 


[1] Cass. sent. n. 22884/16 del 10.11.2016.

[2] Cass. sent. n. 7370/2015.

 


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Commenti
12 Nov 2016 Domenico Grande

La S.C. col pronunciamento del 2016 non sembra affatto chiarire – circa un “rischio grosso” per la mancanza di un D.L. Tanto è vero che il “quarto motivo” nel quale si accennava vagamente alle modalità d’esecuzione, viene ritenuto infondato. I primi tre motivi, invece, sembrano afferenti al solo c.p.c.
Esigenze di titolo, forse?