Niente foto di bambini su Facebook
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11 Nov 2016
 
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Redazione
 


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Niente foto di bambini su Facebook

La legge vieta di pubblicare foto altrui senza l’autorizzazione: questo vale ancora di più per i minorenni, per i quali dobbiamo chiedere l’autorizzazione ai genitori, anche se si tratta di foto di gruppo durante la festa.

 

Vietato pubblicare la foto di un minore su Internet o su Facebook se non è il proprio figlio (e, anche in questo caso, lo farà a proprio rischio e pericolo, posto che il mercato della pedopornografia si alimenta proprio di tale materiale). Se già la legge richiede il consenso di qualsiasi soggetto venga immortalato dall’obiettivo altrui, anche se in sfondo o in secondo piano, questo vale a maggior ragione per i bambini. Chi pubblica la foto di un minore senza autorizzazione degli esercenti rischia il carcere oltre, ovviamente, a un risarcimento cospicuo.

 

Per comprendere le implicazioni di questo importante precetto, immaginiamo di avere una nipote di 12, 13 anni. La ragazza va alla festa di un compagno di classe e la mamma del suo amichetto “posta” su Facebook le foto della festicciola, che ritraggono anche nostra nipote con i suoi amici. Pur comprese le buone intenzioni della mamma, noi non vogliamo che su Internet girino le immagini della ragazza e allora la contattiamo: lei, però, ci dice che non intende togliere le foto dal web. Proviamo a farci sentire, ma lei non molla e ne nasce una discussione. Chi ha ragione?

La mamma del festeggiato, che si sente libera di condividere le foto del compleanno di suo figlio? Oppure noi che vogliamo tutelare nostra nipote minorenne, evitando che le sue foto finiscano su Internet?

 

Ebbene tutte le leggi, fino alla Convenzione Internazionale dei diritti dell’infanzia e al recente opuscolo del Garante della Privacy, tutelano il minore in ogni momento della sua vita pubblica e privata. L’immagine del minore si considera lesa già solo con la divulgazione non autorizzata di foto della sua vita privata. Non è necessario che si tratti di foto offensive: basta la semplice diffusione ossia la pubblicazione su Facebook, senza l’autorizzazione da parte di entrambi i genitori o di chi ne esercita la responsabilità genitoriale. Autorizzazione che, peraltro, una volta concessa può anche essere revocata in qualsiasi momento. In pratica, i genitori potrebbero chiedere di rimuovere la foto anche dopo numerosi mesi in cui, pur conoscendone l’esistenza, hanno mantenuto silenzio sulla questione.

 

Pertanto, nel nostro esempio, la mamma del festeggiato, se vuole pubblicare la foto è libera di farlo, ma deve oscurare i volti di tutti gli altri minori presenti nella foto, perché non autorizzata a farlo. Se non lo fa, oltre a denunciarla alla Procura della Repubblica o alla polizia postale, possiamo anche chiedere un cospicuo risarcimento del danno. Per farlo, dobbiamo procurarci la prova di ciò. Certo, una foto della pagina Facebook è un punto di partenza (il cosiddetto screenshot), ma potrebbe essere facilmente contestata. Stesso discorso per la stampa a casa o con il salvataggio della pagina in jpef o pdf. La cosa migliore sarebbe andare da un notaio con una stampa della pagina e chiederne l’autentica: il documento farà pubblica fede e non potrà più essere contestato se non con una procedura molto difficile (cosiddetta querela di falso). In alternativa ci si può sempre valere di testimoni che confermino di aver visto l’immagine del minore pubblicata sull’altrui profilo. La richiesta di rimozione andrà possibilmente formalizzata con raccomandata a.r. e non con un semplice messaggino in chat.

 

In ogni caso è molto importante prestare la massima attenzione: anche la foto più innocente, pubblicata sul web, può finire nelle mani sbagliate. Secondo la Polizia Postale, pensate, più della metà delle immagini contenute nei siti pedopornografici provengono da foto di ragazzi condivise dai genitori sui social network. In pratica, usando il fotomontaggio, accade spesso che ritagliando il viso innocente dei ragazzi, lo stesso venga “applicato” su corpi nudi di altri minori, alimentando inconsapevolmente il web e le sue distorsioni.


Autore immagine: 123rf com

 


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