Aggressioni verbali, come difendermi
Lo sai che?
26 Nov 2016
 
L'autore
Sabina Coppola
 


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Aggressioni verbali, come difendermi

Se qualcuno ti aggredisce, anche solo verbalmente, puoi difenderti chiedendo il risarcimento del danno o la condanna.

 

Se sei stato aggredito verbalmente e non sai cosa fare perché ti dicono che il reato di ingiuria è stato, ormai, depenalizzato, non preoccuparti: se l’offesa è lieve, puoi chiedere comunque un risarcimento del danno, mentre se è più grave, puoi ancora querelare il tuo aggressore. Ma andiamo per ordine.

 

 

Quando puoi rivolgerti solo al giudice civile?

Se qualcuno ti offende con frasi ingiuriose, non puoi più sporgere querela perché il reato di ingiuria (prima giudicato dal giudice di pace penale) non esiste più.

Il reato di ingiuria, infatti, è stato depenalizzato per evitare che i processi celebrati per fatti più lievi potessero pregiudicare la celebrazione dei processi per reati più gravi.

La depenalizzazione, però, non ha trasformato le aggressioni verbali e le offese in fatti leciti, ma ha solo trasformato la tutela riconosciuta alla persona offesa da penale a civile (e patrimoniale).

Ciò significa che, dopo la depenalizzazione del reato di ingiuria, chi subisce offese al proprio onore e decoro conserva ugualmente una tutela davanti al giudice civile.

Il giudice potrà condannare l’aggressore verbale a pagare:

  • oltre al risarcimento del danno;
  • una sanzione pecuniaria civile (che va da cento euro ad un massimo di 8.000 euro) devoluta alla cassa delle ammende [1].

In questo caso, quindi:

  • l’offeso avrà solo una tutela civilistica;
  • e l’aggressore verbale avrà una doppia punizione, essendo condannato a risarcire il danno alla persona che ha offeso e a pagare una sanzione pecuniaria (civile) in favore della cassa delle ammende.

 

 

Quando posso ricorrere al Giudice penale?

Un caso diverso è quello in cui l’aggressione verbale non si limita ad una semplice offesa, ma si trasforma in una vera e propria minaccia di un male ingiusto [2] o, addirittura, in vere e proprie umiliazioni protratte nel tempo[3].

In questo caso, la persona che subisce l’aggressione verbale potrà (ancora) rivolgersi alla polizia, ai carabinieri o direttamente alla procura della repubblica, per sporgere querela nei confronti del suo aggressore.

La querela consentirà al pubblico ministero di svolgere le indagini e di iniziare un processo nei confronti del tuo aggressore.

Una volta che il processo sarà iniziato, sarai avvertito e potrai:

  • costituirti parte civile nel processo penale;
  • oppure promuovere un processo civile per ottenere un risarcimento dei danni.

In questi casi la tutela per la persona offesa sarà sia di tipo penale che civile.

 


In pratica

Se una persona ti ingiuria puoi ricorrere unicamente al giudice civile.

Puoi ancora ricorrere al giudice penale in caso di:

  • minaccia consistente in un’aggressione verbale grave, rappresentata dalla prospettazione ad altri di un male futuro ed ingiusto
  • maltrattamenti, ovvero aggressioni (anche solo verbali) ripetute e violente, comportamenti volgari, irriguardosi e umilianti (dirette contro una persona di famiglia convivente o sottoposte alla cura e custodia dell’aggressore).

[1] D.lgs. n. 7 del 15.1.2016.

[2] Art. 612 cod. pen.

[3] Art. 572 cod. pen.

 


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