L’eredità dei fratelli e il conto corrente cointestato
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20 Nov 2016
 
L'autore
Marco Borriello
 


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L’eredità dei fratelli e il conto corrente cointestato

La successione ereditaria di fratelli e sorelle. Conto corrente cointestato tra fratelli: la successione ereditaria in caso di morte di uno di essi.

 

Diciamoci la verità: non sempre la morte di un parente prossimo coincide solo ed esclusivamente col dolore degli altri. Quello che dovrebbe essere un momento di aggregazione per la famiglia dispiaciuta, si trasforma non di rado, in un incontro tra persone piene di rancore tra di esse.

 

Tra le cause di tanto conflitto, c’è sicuramente quella dettata dalla questione ereditaria. Se la persona defunta non ha lasciato coniuge, figli o genitori (si pensi al caso della tanto amata cara zia zitella), si apre la successione ereditaria a favore dei fratelli e delle sorelle nonché dei nipoti. La descritta situazione, spesso, genera contrasti in merito al da farsi, soprattutto se la vecchia zia aveva accumulato il suo bel “gruzzolo” in banca.

 

Come procedere e soprattutto come funziona la questione del conto corrente?

 

 

A chi va l’eredità, senza figli, coniuge e genitori?

Secondo la legge in vigore [1], in assenza di testamento, a chi muore senza lasciare figli, coniuge o genitori, subentrano i fratelli o le sorelle in parti uguali. In questo caso, tecnicamente, si parla di successione legittima.

 

Sempre secondo il codice civile [2], qualora il fratello o la sorella non possa (perché premorto) o non voglia accettare l’eredità del soggetto defunto, hanno diritto di subentrare in tale facoltà i discendenti dei medesimi : questo potere è tecnicamente definito diritto di rappresentazione.

 

Faccio un esempio applicabile al caso in esame.

 

Il soggetto defunto, senza figli, senza coniuge e senza genitori, aveva tre, tra fratelli e sorelle, di cui due, alla sua morte, erano già deceduti: il patrimonio del defunto si dividerà per tre.

 

In questa ipotesi, i figli dei fratelli già deceduti (nipoti) possono, in rappresentazione, subentrare nell’eredità dello zio defunto. La quota a loro spettante sarà la stessa che in teoria era riferibile al proprio genitore, cioè 1/3. Quindi, se i figli del fratello già deceduto sono due, questi si divideranno la quota spettante al padre (1/3).

 

Attenzione: ricordatevi sempre che non si diventa eredi automaticamente, ma bisogna sempre accettare l’eredità. Ciò può avvenire esplicitamente, mediante una dichiarazione scritta (pubblica o privata) oppure implicitamente, assumendo un comportamento da cui legge fa derivare l’accettazione (ad esempio, se cedete i vostri diritti ereditari dietro corrispettivo).

 

 

A chi va l’eredità del conto corrente cointestato?

Come ha chiarito più volte la giurisprudenza, fino a prova contraria, le somme presenti sul conto corrente cointestato sono attribuibili in parti uguali ai vari cointestatari.

 

Se questi sono due, si presume che siano titolari della metà delle somme presenti sul conto, però, come detto, è ammessa la prova contraria.

 

Se quindi, uno degli intestatari dimostra che le somme presenti sono di sua esclusiva pertinenza e disposizione, l’altro non potrà disporne liberamente e non potrà, quindi, far valere il proprio diritto alla metà.

 

Tale ricostruzione condiziona, inevitabilmente, anche la successione ereditaria.

 

Alla morte di uno degli intestatari, se in teoria gli eredi di quest’ultimo subentrano nella metà delle somme presenti sul conto, nella pratica, l’altro intestatario vivente potrebbe dimostrare di essere l’effettivo titolare di tutto l’importo, di fatto impedendo ogni successione.

 

Tornando all’esempio iniziale della zia zitella defunta, è compito degli eredi della stessa contrastare eventuali pretese del cointestatario vivente. Per procedere in tal senso è sicuramente essenziale accedere alla documentazione bancaria della persona defunta. È un vostro diritto senza alcun dubbio. L’erede, infatti, ha diritto di accedere alla documentazione degli ultimi dieci anni (ne abbiamo parlato nell’articolo come so quanto c’era sul conto del defunto) e la banca non può opporre alcun rifiuto giustificato [3].

 

Ottenute le informazioni, insieme agli altri elementi in vostro possesso, potrete stabilire qual è la vostra quota di eredità sulle somme presenti alla morte della zia, sul conto corrente cointestato con un’altra persona.

 


[1] Art. 570 cod. civ.

[2] Artt. 467 – 468 cod. civ.

[3] Art 9 Dlgs. 196/2003.

 


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