Se la bolletta non arriva, che fare?
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15 Nov 2016
 
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Se la bolletta non arriva, che fare?

Bollette della luce, del gas e dell’acqua: che fare se, per molti mesi, la società dimentica di inviare la fattura e poi chiede il pagamento tutto in una volta minacciando il distacco dall’utenza.

 

Non capita purtroppo raramente che le società che erogano servizi come luce, acqua e gas omettano, per molti mesi, di inviare la bolletta ai propri clienti, per poi rimediare con un’unica fattura di importo elevato e non facilmente sostenibile per le tasche di un consumatore medio. Che fare in questi casi? Come comportarsi se, dopo mesi –a volte anni – di silenzio, la bolletta non arriva e poi la società fornitrice pretende il pagamento immediato, in un’unica soluzione, minacciando il distacco dell’utenza?

 

La giurisprudenza è unanime nel ritenere che, in tali ipotesi, la società fornitrice viola il principio di buona fede e, pertanto, la bolletta non può essere pretesa tutta in una soluzione: l’utente, in altre parole, ha diritto a rateizzare l’importo per mensilità.

 

Il consiglio più opportuno, nel momento in cui ci si accorge che la bolletta non arriva da diversi mesi, di inviare una lettera di diffida alla società fornitrice dell’utenza in cui la si mette in mora, assegnandole un termine massimo (di norma 15 giorni) entro cui inviare la fattura arretrata. In questo modo l’utente si cautela dal rischio di richieste di pagamento in un’unica volta, quando l’importo è ormai lievitato.

 

Ricordate poi che la società erogatrice del gas, luce o acqua può chiedervi il pagamento solo degli ultimi cinque anni, poiché per i periodi anteriori si forma la prescrizione: in altre parole gli importi troppo remoti non possono essere pretesi.

 

I clienti possono chiedere di pagare la bolletta a rate quando:
– la bolletta di conguaglio supera del 150% l’addebito medio delle bollette in acconto ricevute dopo la precedente e ultima bolletta di conguaglio. Se, per esempio, le ultime cinque bollette in acconto sono state mediamente di 30 euro ciascuna, il cliente può chiedere la rateizzazione quando la sua bolletta di conguaglio è pari o superiore a 75 euro;
– a causa di un malfunzionamento del contatore viene chiesto il pagamento di consumi non registrati dal contatore stesso.

 

La fornitura non può essere sospesa quando:

  •  l’utente non è stato preavvisato con raccomandata;
  •  l’utente ha pagato la bolletta nella scadenza prevista ma, per una causa non imputabile al cliente, l’incaricato alla riscossione non lo ha ancora comunicato al venditore;
  •  l’importo non pagato è inferiore o uguale al deposito cauzionale. In questo caso il venditore può trattenere la cauzione e addebitare nuovamente la cifra corrispondente al deposito cauzionale nella bolletta successiva;
  •  il mancato pagamento riguarda servizi di pubblica utilità diversi dalla fornitura di energia elettrica forniti dalla medesima impresa multiservizio;
  •  la sospensione cadrebbe nei giorni di venerdì e sabato e nei giorni festivi e prefestivi;
  •  la fornitura di energia è necessaria per il funzionamento di apparati di cura;
  •  per fattispecie previste in modo non dettagliato nel contratto di fornitura ed esposte per formulazioni generali;
  •  è stato proposto reclamo scritto relativo alla ricostruzione dei consumi a seguito di malfunzionamento del contatore;
  •  non è stato sottoscritto il contratto di fornitura.

 


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