Se compro casa con infiltrazioni risarcisce il costruttore?
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16 Nov 2016
 
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Se compro casa con infiltrazioni risarcisce il costruttore?

Il risarcimento del danno è carico di chi era proprietario dell’immobile al momento in cui questo ha prodotto la perdita d’acqua con infiltrazione nell’appartamento del vicino di casa.

 

Se hai da poco acquistato casa e, dopo poche settimane, ti arriva la lettera del vicino con cui ti chiede di risarcirgli i danni prodotti, negli ultimi giorni, da alcune infiltrazioni d’acqua dovute alle tubature del tuo appartamento puoi girare la richiesta di risarcimento a chi era proprietario dell’appartamento al momento in cui la perdita si è verificata. È quanto chiarito dal Giudice di Pace di Taranto [1].

 

L’acquirente non può essere dichiarato responsabile dei fatti lamentati dal vicino di casa se «quei danni sono antecedenti al suo acquisto della casa». Si configura quella che, in termini tecnici, viene detta «carenza di legittimazione passiva» dell’acquirente.

 

 

Costruttore responsabile per 10 anni delle infiltrazioni d’acqua

Se il precedente titolare dell’immobile è il costruttore, quest’ultimo è responsabile, ai sensi del codice civile [2], per i danni verificatisi entro 10 anni dall’ultimazione dell’immobile a condizione che il proprietario denunci il vizio dell’immobile (con raccomandata a.r.) entro un anno dalla scoperta e avvii il giudizio per il risarcimento nell’anno successivo.

A riguardo, la pronuncia in commento ha il pregio di chiarire che i danni provocati da infiltrazioni di acqua rientrano in quei difetti di costruzione per i quali opera la garanzia decennale del costruttore.

La legge, a riguardo, stabilisce quanto segue: se, entro dieci anni dal compimento dell’edificio, quest’ultimo, a causa di un vizio del suolo o per difetto della costruzione, rovina in tutto o in parte, oppure presenta evidente pericolo di rovina o gravi difetti, il costruttore è responsabile nei confronti del committente e dei successivi acquirenti dell’abitazione, purché gli sia inviata una diffida entro un anno dalla scoperta del vizio. Il giudizio per il successivo risarcimento del danno va avviato entro l’anno successivo.

 

Ebbene, nella portata di tale norma vanno ricompresi non solo i difetti di costruzione in senso stretto e i casi di rovina o di evidente pericolo di rovina, totale o parziale, dell’edificio, ma anche quei vizi come le infiltrazioni di acqua che, pur non incidendo sulla statica delle strutture dell’immobile, pregiudicando in modo grave la funzione cui questo è destinato, ne limitano in modo notevole la possibilità di normale godimento.

 

La ditta di costruzioni, dunque, per 10 anni, è tenuta a risarcire i danni dalla mancata impermeabilizzazione del lastrico solare o dei terrazzi a livello da cui le acque piovane si siano infiltrate negli appartamenti sottostanti.


La sentenza

REPUBBLICA ITALIANA

In nome del Popolo Italiano

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI TARANTO-SEZ 1^

Il Dr. Giacovelli Martino, ha pronunciato la seguente

SENTENZA n.108/2015

nella causa iscritta al n° 629/2014, avente ad oggetto: risercimento per la somma di € 2.699,87 nella causa promossa da:

Ing. Vittoria, elettivamente domiciliata in Taranto, presso lo studio dell’Avv. Massimo T., che la rappresenta e difende in virtù di mandato in atti, debitamente informata ai sensi dell’art. 4 comma 3° D. Lgs. n. 28/2010 e successive modifiche,                                                                                                              parte attrice

CONTRO

P.R. , corrente in Taranto, elettivamente domiciliata in Taranto presso lo studio dell”Avv. Vito V. dal quale è rappresentata e difesa giusta mandato in calce alla copia notificata dell”atto di citazione,                                                                 convenuta

NONCHE’ contro

D.ALESSANDRO e P. DANIELA , entrambi residenti in Taranto e quivi elettivamente domiciliati presso lo studio

Mostra tutto

[1] G.d.P. Taranto, dr. Martino Giacovelli, sent. n. 108/15 del 14.01.2015.

[2] Art. 1669 cod. civ.

 

Autore immagine: Pixabay.com

 


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