Bandi pubblici: che cosa sono e dove trovarli
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16 Nov 2016
 
L'autore
Carlos Arija Garcia
 


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Bandi pubblici: che cosa sono e dove trovarli

L’Amministrazione è tenuta ad avvisare di concorsi o incarichi pubblici da affidare. Ma in che cosa consistono i bandi? E si trovano su Internet?

 

Il dizionario della lingua italiana li definisce «avvisi di interesse pubblico, un tempo resi noti per mezzo di banditori, ora pubblicati su organi ufficiali e divulgati a mezzo stampa, su Internet, attraverso manifesti, ecc.» I bandi pubblici, in effetti, non sono altro che questo: l’atto con cui la Pubblica amministrazione comunica che ha bisogno di un contraente cui affidare un lavoro, un servizio, una fornitura.

Come si sa, l’amministrazione pubblica non può affidare un contratto di lavoro senza un concorso (nel caso debba assumere un dipendente) o senza i bandi pubblici (se deve affidare la fornitura di un servizio o la realizzazione di un’opera ad una ditta esterna). Deve, infatti, rendere noto questo atto con rilevanza esterna (cioè, facendolo sapere a tutti) e rispettando questi vincoli:

  • il bando deve essere in forma scritta e conforme ai formulari;
  • deve citare la delibera a contrattare (è necessario, cioè, menzionare l’atto con cui è stato deciso di indire il bando);
  • deve spiegare l’oggetto del contratto e le modalità di gara.

Inoltre, i bandi pubblici destinati all’appalto di lavori devono indicare la categoria  ritenuta prevalente (generale o specializzata) oltre a tutte le parti di queste categorie di cui si compone l’opera con i relativi costi.

 

 

Il contenuto dei bandi pubblici

Per capire bene che cosa sono i bandi pubblici, bisogna conoscere il loro contenuto. E’ molto complesso. Per quanto riguarda i bandi per lavori pubblici, devono, innanzitutto, contenere l’identificazione dell’Amministrazione che lo ha indetto, il tipo di procedura (se urgente, con le dovute motivazioni) e l’indicazione su eventuali collegamenti con progetti o programmi finanziati dall’Unione europea. Inoltre, è obbligatorio riportare il tipo di amministrazione che si può aggiudicare il bando e l’indirizzo presso il quale è possibile reperire ulteriori informazioni o documentazioni. Queste ultime devono contenere:

  • disciplinare di gara;
  • elaborati grafici;
  • computo metrico;
  • piano di sicurezza;
  • capitolato speciale di appalto;
  • schema del contratto;
  • lista delle categorie di lavorazione e forniture previste per l’esecuzione dei lavori.

I bandi pubblici per l’appalto di lavori devono anche spiegare le condizioni, i costi ed i tempi per ottenere la documentazione e l’indirizzo a cui inviare offerte o domande di partecipazione.

 

Entrando ancora di più nel dettaglio, e per capire meglio che cosa sono, i bandi pubblici per lavori, forniture o servizi dovranno sempre avere una descrizione quantitativa dell’importo complessivo e degli oneri per la sicurezza ed una descrizione qualitativa a seconda del tipo di bando pubblico.

Per i bandi di fornitura:

  • il tipo di prodotti da fornire;
  • lo scopo dell’appalto.

Per i bandi di lavori pubblici, i tipi di lavorazioni con l’indicazione delle relative categorie [1], dell’importo per ciascuna categoria, delle qualificazioni opportune e della possibilità si subappalto. Il tutto è obbligatorio se l’opera supera un costo di 150.000 euro.

 

Per i bandi pubblici relativi ai servizi:

  • la categoria del servizio da prestare;
  • le modalità di pagamento del corrispettivo;
  • le specifiche tecniche cui le prestazioni si devono conformare.

Ci sono altri dettagli che si devono trovare sui bandi pubblici, come il luogo di esecuzione, l’eventuale divisione in lotti, la possibilità di varianti, il termine per la consegna dei lavori, le cauzioni e le garanzie, la forma giuridica che può assumere un gruppo di imprenditori, le norme di esclusione alla partecipazione al bando.

 

 

Con quali criteri vengono assegnati i bandi pubblici?

Sostanzialmente, è una questione economica: in teoria, se tutti i concorrenti hanno i requisiti necessari per aggiudicarsi l’appalto, vince chi offre il prezzo più basso o l’offerta economicamente più vantaggiosa.

Completano i bandi pubblici:

  • i criteri di selezione dei progetti;
  • la possibilità di effettuare un sopralluogo quale condizione di partecipazione alla gara;
  • il termine ultimo per la presentazione delle offerte o delle domande di partecipazione;
  • la lingua in cui presentare la domanda o l’offerta;
  • il periodo minimo durante il quale l’offerente è vincolato dalla propria offerta;
  • la data, il luogo e le modalità di apertura delle offerte e le persone ammesse all’apertura;
  • nome e indirizzo dei concorrenti già selezionati dall’Amministrazione perché inclusi in elenchi di fiducia;
  • l’eventuale esclusione automatica delle offerte anomale;
  • la possibilità di aggiudicare il bando anche in presenza di una sola offerta valida;
  • l’eventuale sorteggio in caso di offerte uguali;
  • le penali;
  • la possibilità di rinvio per servizi e forniture;
  • la data di invio all’ufficio delle pubblicazioni sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità europea (Guce);
  • la data e la firma del dirigente.

 

Le domande di partecipazione ai bandi pubblici possono essere presentate con documento cartaceo e con documento elettronico (purché sottoscritte con firma digitale).

 

 

Bandi pubblici: dove trovarli

Finora abbiamo visto che cosa sono i bandi pubblici, in che cosa consistono e che cosa devono contenere. Ma dove trovarli? Il canale, per così dire, più gettonato è il sito della Gazzetta Ufficiale (gazzettaufficiale.it), su cui è possibile trovare i bandi pubblici già pubblicati o in procinto di essere pubblicati e relativi ad assunzioni o incarichi.

Altro modo per trovare i bandi pubblici è quello di consultare il bollettino regionale legato ai concorsi indetti nel territorio di competenza. Ogni regione, infatti, ha un proprio bollettino ufficiale dove vengono pubblicati i bandi pubblici (concorsi o incarichi). Ci si può accedere anche da un motore di ricerca, digitando “bollettino ufficiale” e la regione di competenza.

E’ possibile anche trovare i bandi pubblici sul sito dell’Istat (istat.it), nella sezione bandi di gara. La consultazione non riguarda soltanto i bandi più recenti, ma anche lo storico dei bandi già scaduti e di quelli assegnati, con i relativi vincitori.


[1] Dlgs 34/2000.

 

Autore immagine: Pixabay.com

 


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