Multa per guida in stato di ebbrezza per l’incidente contro il palo
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16 Nov 2016
 
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Redazione
 


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Multa per guida in stato di ebbrezza per l’incidente contro il palo

Anche senza scontro con un’altra auto, se trovato ubriaco alla guida la multa scatta anche per chi va a sbattere contro un albero, un muretto, un palo della luce, un semaforo.

 

In caso di conducente trovato alla guida in stato di ebbrezza, per far scattare l’aggravante dell’aver provocato un incidente non è necessario che sussista uno scontro con un’altra auto ma basta un impatto qualsiasi, anche contro un lampione, un palo, un muro, un guardrail, il semaforo, la porta di un negozio, ecc. Lo ha, di recente, chiarito la Cassazione [1].

 

Chi viene trovato ubriaco alla guida sconta una sanzione che è solo amministrativa se il tasso di alcol si attesta fino a 0,8 grammi al litro, mentre diventa penale se supera tale soglia (è prevista una pena più lieve, comunque, se l’alcol si attesta tra 0,81 e 1,5 gr/l). Il tutto per come riassunto del seguente specchietto:

Quantità di alcol
Pena principale
Sanzione accessoria
da 0,51 a 0,8 g/l Sanzione amministrativa di 531 € – decurtazione di 10 punti dalla patente- sospensione patente da 3 a 6 mesi
da 0,81 a 1,5 g/l
Sanzione penale lieve: ammenda da 800 a 3.200 € – decurtazione di 10 punti dalla patente- sospensione patente da 6 a 12 mesi
da 1,5 g/l in su
Sanzione penale più grave:ammenda da 1.500 a 6.000 € – decurtazione di 10 punti dalla patente- sospensione della patente da 1 a 2 anni

– confisca dell’auto

 

Alle pene previste dalla legge si applica poi un’aggravante se il colpevole, trovato con il tasso alcolemico elevato, provoca un incidente [2]. Nel concetto di incidente, però, i giudici supremi fanno rientrare qualsiasi evento che sia «eccezionale» rispetto alla normale circolazione su strada: quindi vi rientra l’impatto con qualsiasi accidente come un palo, un semaforo, un muretto anche senza invadere l’opposta carreggiata (si pensi alla banchina in mezzo alla strada). Il concetto di incidente stradale – si legge in sentenza – è riconducibile a ciascun avvenimento che interrompa il normale svolgimento della circolazione stradale determinando un rischio anche solo potenziale per l’incolumità della collettività. Ecco quindi che, in questi casi, non scatta solo la pena base, ma anche l’aggravante.

 

La giurisprudenza della Cassazione si è già occupata dell’interpretazione di questa fattispecie – che la legge ha volutamente tratteggiato in termini generici – giungendo a riconoscere la sussistenza di un “incidente stradale” in ogni caso in cui l’evento possa creare un pericolo per gli altri utenti della strada, a prescindere dall’impatto con un’altra auto. Quindi potrebbe rientrarvi anche la sgommata, la sbandata e la frenata improvvisa in mezzo alla via.

In particolare, ai fini dell’aggravante in parola, nella nozione di incidente stradale sono ricompresi non solo l’urto del veicolo contro un ostacolo e la sua fuoriuscita dalla sede stradale, ma è sufficiente qualsiasi significativa turbativa del traffico stradale anche solo potenzialmente idonea a causare danni.

 


La sentenza

Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 7 luglio – 14 settembre 2016, n. 38203
Presidente Romis – Relatore D’Isa

Ritenuto in fatto

P.E. ricorre per cassazione avverso la sentenza, indicata in epigrafe, del GIP del Tribunale di Trento, emessa a seguito di giudizio abbreviato, di condanna in ordine al reato di guida in stato di ebbrezza di cui al secondo comma dell’art. 186 del C.d.S. aggravato, ai sensi del comma 2 bis dello stesso articolo, per avere provocato un incidente stradale.
Con un unico motivo si denunciano violazione di legge, nella specie degli artt. 141, 161, 186 e 189 dei C.d.S., e vizio di motivazione relativamente alla sussistenza dell’aggravante dell’incidente stradale e ciò al fine dei rigetto della richiesta dell’applicazione della pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità, evidenziando che il Tribunale non ha tenuto conto del fatto che l’asserito incidente non ha provocato danni a persone o cose, né collisioni con altri veicoli o arredo stradale, né uscita di strada, poiché l’auto guidata dal P. si è fermata sulla banchina che fa parte della strada, senza invadere la semicarreggiata opposta ed era ben visibile dagli altri guidatori da entrambi i sensi di marcia.

Considerato in diritto

Il ricorso

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[1] Cass. sent. n. 38203/16.

[2] Art. 186, co. 2-bis, cod. str.

 


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