Come fare domanda di invalidità e accompagnamento
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16 Nov 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Come fare domanda di invalidità e accompagnamento

Riconoscimento dell’invalidità e dell’accompagnamento: come si presenta la domanda all’Inps, quali adempimenti effettuare.

 

Inizia col certificato medico introduttivo, per terminare davanti alla commissione medica dell’Inps, passando per il sito dell’Inps o per il patronato: la procedura per ottenere il riconoscimento dell’invalidità e dell’accompagnamento è piuttosto lunga e richiede molta attenzione. Se si sbaglia un passaggio, si rischia di dover iniziare tutto daccapo, inoltrando una nuova domanda. Ma procediamo per ordine e vediamo in che cosa consiste il riconoscimento dell’invalidità e del diritto all’accompagnamento, come si presenta la domanda e quali sono, nel dettaglio, tutti gli accorgimenti da utilizzare.

 

 

Invalidità e accompagnamento

Facciamo innanzitutto un po’ di chiarezza sull’invalidità e sull’accompagnamento: l’invalidità è la riduzione della capacità lavorativa (o della capacità di svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età, per chi ha meno di 18 anni o ha superato l’età pensionabile), solitamente espressa in percentuale. Più è alta la percentuale, più la capacità di lavorare dell’interessato è ridotta. Il diritto all’accompagnamento, invece, si ottiene se l’interessato non è autosufficiente e presuppone un’invalidità totale.

Se un soggetto è in possesso d’invalidità riconosciuta, ha diritto a diverse agevolazioni, come l’assegno ordinario (se l’invalidità è almeno pari ai 2/3 e si possiedono almeno 5 anni di contributi, di cui 3 versati nell’ultimo quinquennio) o l’assegno di assistenza, meglio noto come pensione d’invalidità civile, se questa è almeno pari al 74% e se non si superano determinati limiti di reddito.

L’assegno di accompagnamento, invece, è una prestazione di assistenza, pari a 512,34 euro al mese, che l’Inps riconosce ai soggetti inabili, cioè in possesso di invalidità civile totale e permanente del 100%, che necessitano di un accompagnatore per camminare, o di assistenza per compiere gli atti quotidiani della vita.

L’indennità è riconosciuta indipendentemente dal reddito del richiedente.

La procedura per domandare l’indennità e l’accompagnamento all’Inps, che prevede degli  accertamenti sanitari necessari a verificare la presenza dei requisiti per l’assegno, è unica e prevede la presentazione di una sola domanda: vale non solo per ottenere il riconoscimento dell’invalidità e dell’accompagnamento, ma, a seconda dei casi, anche per il riconoscimento dell’handicap, della cecità e della sordità.

Vediamo, in questa breve guida, come inviare domanda per il riconoscimento dell’invalidità e dei requisiti sanitari per l’accompagnamento all’Inps.

 

 

Invalidità e accompagnamento: certificato medico introduttivo

Innanzitutto, per ottenere il riconoscimento dei requisiti sanitari per l’invalidità, devi recarti dal tuo medico curante, che redige un certificato nel quale deve attestare che possiedi una determinata percentuale di riduzione della capacità lavorativa. Per ottenere l’accompagnamento, dovrai essere riconosciuto invalido al 100%.

Inoltre, per il diritto all’accompagnamento, il medico deve anche scrivere, nel certificato, che sei, alternativamente:

  • impossibilitato a deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore (per ottenere l’assegno di accompagnamento);
  • impossibilitato a compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza (per l’assegno di accompagnamento).

Il medico, se riscontra ulteriori patologie, può comunque scrivere nel certificato che sei anche:

  • affetto da malattia neoplastica (tumore);
  • affetto da patologia in situazione di gravità;
  • affetto da patologia di competenza Anffas (disabilità intellettiva o relazionale).

Inoltre deve specificare che la domanda è inviata ai fini del riconoscimento delle seguenti condizioni (ne può indicare più di una):

  • handicap;
  • invalidità;
  • cecità;
  • sordità;
  • disabilità.

In ultimo luogo, deve specificare l’esistenza di problematiche connesse ad un tuo eventuale spostamento, per richiedere, eventualmente, la visita medica domiciliare.

Una volta trasmesso il certificato all’Inps in via telematica, deve rilasciarti un’attestazione, con il numero di protocollo assegnato dal sistema. Conserva bene il documento, ti servirà per inviare all’Inps la domanda di riconoscimento dei requisiti sanitari per l’assegno di accompagnamento.

 

 

Invalidità e accompagnamento: domanda all’Inps

Per inviare la domanda all’Inps devi essere in possesso del codice pin, o dell’identità unica SPID per l’accesso ai servizi online dell’istituto.

Puoi richiedere il pin direttamente dal sito dell’Inps: metà del codice ti arriverà subito, l’altra metà per posta. Puoi anche recarti presso una sede Inps, munito di carta d’identità e codice fiscale, e richiedere il pin allo sportello: ti sarà assegnato subito.

Se non sei pratico con le procedure online, puoi comunque inviare la domanda attraverso un patronato: in questo caso sarà il patronato a inviare l’istanza e non avrai bisogno del pin o dello spid.

Una volta in possesso del Pin, devi:

  • accedere al sito inps.it;
  • cliccare su “Accesso ai servizi”, “Servizi per il cittadino”; devi indicare come username il tuo codice fiscale e il codice pin di 16 cifre assegnato (che sarà cambiato, al primo accesso, in un codice di 8 cifre);
  • a questo punto devi entrare nella sezione “Servizi per il cittadino”, nella quale appare un lungo elenco di funzioni a cui accedere: devi selezionare ”Invalidità civile: invio domanda di riconoscimento dei requisiti sanitari”; la domanda, come già detto, vale per tutte le prestazioni richieste, sia per l’invalidità che per l’indennità di accompagnamento;
  • entrato nell’area “Invalidità civile”, devi selezionare, sulla sinistra, la sezione “Acquisizione richieste”.

 

 

Invalidità e accompagnamento: compilazione della domanda 

Una volta entrato su “Acquisizione richieste”, devi compilare la domanda di riconoscimento dei requisiti sanitari per ottenere l’invalidità e l’assegno di accompagnamento, che è formata da 3 sezioni; ti verranno richieste le seguenti informazioni:

  • dati personali: indirizzo, numeri di telefono, email, eventuale domicilio per l’invio delle comunicazioni;
  • eventuale indicazione di un nominativo e di un’utenza telefonica di una seconda persona, per contatti;
  • numero del certificato rilasciato dal medico curante;
  • condizione per la quale richiedi il riconoscimento dei requisiti sanitari:
  • sordo civile;
  • cieco civile;
  • invalido civile;
  • portatore di handicap;
  • collocamento mirato.

Devi poi indicare:

  • l’Asl territorialmente competente;
  • eventuali giornate da escludere per fissare l’accertamento.

Effettuate queste operazioni, cliccando sul tasto “continua”, compare una schermata contenente i seguenti dati:

  • numero di protocollo assegnato alla domanda;
  • giorno e ora della visita medica (assegnata automaticamente dal sistema);
  • identificativo visita;
  • commissione medica competente ed indirizzo presso cui sarà effettuata la visita.

Lo stesso procedimento va utilizzato non solo per la domanda di riconoscimento dei requisiti sanitari per le prestazioni connesse all’invalidità (o all’handicap, alla cecità, alla sordità…), ma anche per quella di aggravamento dei requisiti.

Se qualcosa va storto durante la compilazione della domanda, non è necessario compilare da zero una nuova istanza, ma puoi recuperarla dalla sezione “Recupero richiesta”.

 

 

Invalidità e accompagnamento: modifica della domanda

Dalla sezione Invalidità civile, terminata la compilazione della domanda, puoi visualizzare la domanda (o le domande, se le richieste sono più d’una), dalla sezione “visualizzazione richieste”, o modificarle, dalla sezione “Modifica Richiesta”.

Puoi anche modificare la data dell’appuntamento per la visita medica, alla sezione “Cambio appuntamento”, ma solo entro 48 ore dall’acquisizione della richiesta.

 

 

Invalidità e accompagnamento: visita medica

Devi poi presentarti all’appuntamento, davanti alla commissione medica, perché siano effettuati gli accertamenti sanitari. La commissione medica è detta Cmi, commissione medica integrata: si tratta della commissione medica locale Asl integrata da un medico dell’Inps.

È importante sapere che puoi farti assistere, durante la visita, da un medico di fiducia, che può anche non essere il medico curante.

Una volta effettuata la visita medica da parte della commissione Asl, questa si conclude con un verbale, nel quale possono essere riconosciute o meno la condizione d’invalidità, di handicap, ulteriori condizioni ed i correlati benefici. In particolare, per il diritto all’assegno di accompagnamento, è necessario che nel verbale sia presente una delle seguenti diciture:

  • persona impossibilitata a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore;
  • persona che necessita di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita.

In caso di mancato accoglimento delle richieste, è possibile ricorrere al tribunale, dopo essersi sottoposti un accertamento tecnico preventivo. Per approfondimenti sul ricorso, vedi: Invalidità ed handicap, come funzionano gli accertamenti sanitari.

 


 


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