Se lascio un bambino solo in macchina che rischio?
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16 Nov 2016
 
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Se lascio un bambino solo in macchina che rischio?

Il reato di abbandono di minore scatta se un bambino viene lasciato, da solo, in auto dal genitore o dal parente che ne fa in quel momento le veci e da ciò ne può derivare un pericolo.

 

Lasciare un bambino da solo in auto può far scattare il reato di abbandono di minore, ma è necessario che il giudice ravvisi in ciò una situazione di pericolo per il pargolo. Ad esempio, secondo la Cassazione [1], lasciare una bimba di quattro anni, in auto, in periodo invernale, per un tempo di almeno un’ora integra gli estremi dell’illecito penale.

 

In un’altra e più recente occasione la Corte [2] ha ritenuto non sussistente lo stato di pericolo per un episodio isolato in cui i genitori avevano lasciato solo in automobile, per giunta di notte, il loro bambino. Secondo i giudici, nel caso concreto, sarebbe mancato un effettivo rischio in quanto l’auto era parcheggiata sotto casa.

 

Invece, in un’ulteriore occasione [3] i giudici supremi hanno condannato il genitore che aveva lasciato il figlio disabile, per circa quattro ore, in un’auto, nel pomeriggio di un giorno estivo. In questo caso la condanna è stata abbastanza scontata.

 

Insomma, tutto dipende da quanto sia effettivo e concreto lo stato di pericolo in cui il minore sia stato abbandonato. A questo è necessario verificare quando sussiste lo «stato di pericolo» nel caso in cui il minore venga lasciato da solo in auto. A chiarirci le idee è un vademecum diffuso dal Ministero della salute.

 

Innanzitutto bisogna avere riguardo alla temperatura. Gli eccessi di caldo o di freddo possono mettere a repentaglio la salute di un bambino più di quanto non avvenga con gli adulti. In particolare, quando fa molto caldo i neonati e i bambini piccoli sono più esposti dei grandi al rischio di un aumento eccessivo della temperatura corporea (ipertermia) e alla disidratazione. Le conseguenze sono estremamente dannose sia per il sistema cardiocircolatorio, che respiratorio e neurologico. Rischi, questi, che possono causare anche la morte del bambino.

Il Ministero della Salute avverte che la temperatura del corpo di un bambino può salire da 3 a 5 volte più velocemente rispetto a quella di un adulto, per la presenza di una minore quantità di acqua nelle riserve corporee.

Anche se lasciamo i finestrini dell’auto aperti il rischio non diminuisce. E un’ipertermia può verificarsi anche quando la temperatura esterna all’auto è solo di 22 gradi: insomma un normale mese di giugno. Difatti l’interno dell’automobile si riscalda con estrema rapidità fino a sfiorare – se ferma – anche i 40 gradi.

 

L’ipertermia può verificarsi in soli 20 minuti e la morte può avvenire entro circa 2 ore. Ecco perché anche se l’abbandono è durato pochissimo tempo il reato è facilmente configurabile.

 

 

Che fare se vedi un bambino lasciato solo in un’auto?

Se hai visto un bambino da solo in auto, puoi attivarti per segnalare l’episodio tempestivamente alle autorità. Per evitare che dall’abbandono di minore possa derivare per quest’ultimo un serio pericolo di vita, per prima cosa devi assicurarti che nelle vicinanze non ci sia il genitore, poiché diversamente il pericolo potrebbe essere ritenuto insussistente. Quindi, sarebbe più opportuno fermarsi qualche minuto ad osservare l’ambiente circostante. Esclusa la presenza di parenti grandi, puoi attivarti chiamando il 112 (numero unico europeo per le emergenze) o il 113.


La sentenza

Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 22 aprile – 30 giugno 2016, n. 13435

Presidente Bernabai – Relatore Nazzicone

Svolgimento del processo

Viene proposto dai genitori della minore D.A.R.L. , nata a (OMISSIS) , ricorso per revocazione, ai sensi dell’art. 391-bis della sentenza di questa Corte dell’8 novembre 2013, n. 25213, con la quale è stato respinto il ricorso avverso la sentenza della Corte d’appello di Torino del 22 ottobre 2012, che aveva confermato la dichiarazione di adottabilità della minore, pronunciata dal Tribunale della stessa città il 16 agosto 2011.

Resiste con controricorso il curatore speciale della minore.

Motivi della decisione

  • Ricorso per revocazione. 1. – È pregiudiziale la risoluzione positiva della questione di ammissibilità del ricorso per revocazione, nel quale vengono esposti i fatti rilevanti per l’esame della domanda di revocazione e ad illustrare il motivo della stessa, senza la riproposizione dei motivi dell’originario ricorso per cassazione.
  • Il ricorso è ammissibile, in virtù dell’orientamento consolidato di questa Corte, il quale ha chiarito che la domanda di revocazione della sentenza di cassazione per errore di fatto, da proporre, in base al disposto dell’art. 391-bis c.p.c., con ricorso ai sensi dell’art. 365 ss. c.p.c., deve

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    [1] Cass. sent. n. 42254/14 del 9.04.2014.

    [2] Cass. sent. n. 13435/16 del 30.06.2016.

    [3] Cass. sent. n. 2966/16 del 18.04.2016.

     


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