In che data scade la rottamazione delle cartelle?
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17 Nov 2016
 
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In che data scade la rottamazione delle cartelle?

Sanatoria delle cartelle esattoriali di pagamento: per chiedere la rottamazione c’è tempo fino alla fine di marzo 2017.

 

Fino a quando gli italiani potranno chiedere di aderire alla nuova rottamazione delle cartelle di pagamento Equitalia? Nell’ultima versione del decreto fiscale appena approvata dalla Camera – e ora in passaggio “blindato” al Senato – il termine viene fatto coincidere con il 31 marzo 2017. Questo significa più tempo per valutare l’effettiva convenienza della definizione agevolata e, anche, delegare un professionista affinché calcoli l’effettivo sconto a cui si avrà diritto. Perché, nei fatti, molti contribuenti – dinanzi a uno sconto che appare piuttosto risicato – appaiono più interessati ad attendere i successivi sviluppi del passaggio di competenze da Equitalia ad Agenzia delle Entrate-Riscossione, passaggio che potrebbe portare a una paralisi delle attività di riscossione e alla prescrizione di molti crediti (leggi, a riguardo, “Rottamazione/sanatoria cartelle Equitalia: conviene aspettare?”).

 

Nel testo della legge di conversione, la sanatoria delle cartelle viene estesa anche ai ruoli del 2016 (inizialmente il beneficio era limitato ai ruoli inviati entro il 31 dicembre 2015). Inoltre viene disposto il differimento del termine per la domanda di rottamazione che ora passa al 31 marzo 2017.

Aumenta anche il numero di rate entro cui si potrà pagare la definizione agevolata: fino a cinque rate in luogo delle iniziali tre. Tre scadono nei mesi di luglio, settembre e novembre 2017, due nei mesi di aprile e settembre 2018. Il 70% dell’importo complessivo deve essere pagato entro l’anno prossimo. È questo il succo del maxi emendamento inserito in sede di conversione del decreto fiscale [1], approvato ieri dalla Camera, che ridisegna molti degli aspetti salienti della rottamazione delle cartelle di Equitalia.

 

Sicuramente la novità di maggior rilievo e che interesserà di più gli italiani è proprio l’inclusione nella sanatoria di tutti i carichi affidati a Equitalia entro la fine di quest’anno, ossia entro il 31 dicembre 2016. Aumenta quindi la platea dei potenziali interessati alla sanatoria. Ma, come dicevamo, gli sconti previsti dal Governo non sono sempre particolarmente allettanti, specie nel caso di multe dove la sanzione dovrà essere pagata (nelle violazioni del codice stradale, difatti, al contrario di quanto avviene con le altre cartelle di pagamento, la sanzione – che normalmente viene decurtata dagli importi dovuti – coincide con il capitale dovuto).

 

Equitalia sarà tenuta a inviare per posta ordinaria un avvertimento all’interessato dell’esistenza di partite affidate per le quali non è stata ancora notificata la cartella di pagamento ovvero trasmessa la raccomandata informativa che segue gli accertamenti esecutivi ovvero ancora notificato l’avviso di addebito. In ogni caso, i dati necessari per la definizione sono messi a disposizione dei debitori sia presso gli uffici di Equitalia che nell’area dedicata del sito istituzionale.


[1] Dl n. 193/2016.

 


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