Si può rottamare un’auto sotto sequestro?
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17 Nov 2016
 
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Si può rottamare un’auto sotto sequestro?

Il proprietario di un’auto sequestrata non può procedere alla demolizione sino allo scadere del termine del fermo amministrativo.

 

Se la polizia ti ha sequestrato l’auto non puoi né utilizzarla, né rottamarla, anche ne se sei stato nominato custode. Secondo infatti un recente chiarimento del Tribunale di Bari [1], il proprietario di un veicolo sottoposto a sequestro amministrativo, di cui sia stato nominato custode, non può procedere alla demolizione sino allo scadere del termine del fermo amministrativo. Il fatto che il mezzo sia sequestrato esclude, infatti, qualsiasi utilizzo non autorizzato dello stesso, anche la sua distruzione.

 

 

Quando viene sequestrata un’auto?

Numerose sono le violazioni per le quali viene previsto il sequestro dell’auto. La più frequente è il caso di auto senza assicurazione. In questo caso, tuttavia, la successiva confisca del veicolo viene meno se si provvede al pagamento della sanzione registrata sul verbale di contestazione (sanzione in misura ridotta) al pagamento del premio assicurativo (il premio assicurativo deve avere il contratto annuale e il periodo di copertura assicurativa deve essere minimo di sei mesi) e al pagamento delle eventuali spese di trasporto e custodia. Il dissequestro deve essere richiesto al comando accertatore entro 60 giorni dalla notifica del verbale di contestazione.

 

Ecco tutti i casi in cui il codice civile prevede il sequestro dell’auto:

 

ARTICOLO

 
COMMA

 
VIOLAZIONE

 
Art. 70

 
c. 5

 
veicolo

 
Art. 86

 
c. 2

 
taxi senza licenza

 
Art. 93

 
c. 7

 
auto o motoveicoli o rimorchi circolanti senza il rilascio della carta di circolazione

 
Art. 97

 
c. 5

 
fabbricazione, vendita o modifica di ciclomotori sviluppanti

 
Art. 97

 
c. 7

 
ciclomotore sprovvisto di certificato di circolazione.

 
Art. 98

 
c. 4

 
veicolo in circolazione di prova adibito ad uso diverso (dopo la terza violazione)

 
Art. 99

 
c. 5

 
recidiva (per più di tre volte) di infrazioni riguardanti la circolazione con foglio di via e/o con targa provvisoria

 
Art. 134

 
c. 2

 
circolare con carta di circolazione temporanea scaduta di validità

 
Art. 193

 
c. 2

 
circolazione oltre il 15° giorno dalla scadenza del pagamento del premio di assicurazione.

 

 

 

Vietato distruggere e demolire l’auto sequestrata

Come abbiamo detto, il tribunale di Bari ammonisce chiunque, trovandosi ancora nella disponibilità materiale della propria auto nonostante questa sia stata posta sotto sequestro, provvede alla sua rottamazione. A stabilire il divieto è proprio il codice penale [2] laddove condanna qualsiasi condotta che realizzi il danneggiamento di cose poste sotto sequestro:

 

«Chiunque sottrae, sopprime, distrugge, disperde o deteriora una cosa sottoposta a sequestro disposto nel corso di un procedimento penale o dall’autorità amministrativa e affidata alla sua custodia, al solo scopo di favorire il proprietario di essa, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da cinquantuno euro a cinquecentosedici euro.

Si applicano la reclusione da tre mesi a due anni e la multa da trenta euro a trecentonove euro, se la sottrazione, la soppressione, la distruzione, la dispersione o il deterioramento sono commessi dal proprietario della cosa, affidata alla sua custodia».

 

Nel caso di specie, un uomo era stato multato perché aveva lasciato la propria auto parcheggiata su strada senza però essere provvista di regolare copertura assicurativa. L’auto veniva quindi posta sotto sequestro. Ciò nonostante il proprietario sottraeva detto bene al vincolo in questione, al solo fine di rottamarlo.

 

Il reato scatta per qualsiasi sottrazione dell’auto al sequestro, il che avviene tutte le volte in cui il mezzo venga tolto dal luogo ove si trova in custodia, in modo da frustrare il vincolo giuridico esistente su di esso, con la precisazione che in giurisprudenza si parla di sottrazione con riferimento a qualunque condotta sia idonea di fatto a eludere il vincolo imposto sul bene, ivi compreso l’eventuale utilizzo non autorizzato dell’auto stessa [3].

Recarsi dal demolitorie e sottoscrivere la relativa istanza è quindi considerato un uso non autorizzato del mezzo che implica il procedimento penale.


La sentenza

Tribunale di Bari – Sezione I penale – Sentenza 5 luglio 2016 n. 3519

REPUBBLICA ITALIANA i
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il giorno 4 del mese di luglio dell’anno DUEMILASEDICI
IL GIUDICE MONOCRATICO DR. ROBERTO CAPPITELLI
PRESSO IL TRIBUNALE DI BARI
I SEZIONE PENALE
Con la presenza del P.M. Avv. Monica Barbara
Con l’assistenza del cancelliere Fortunato Esposito
Ha pronunciato, mediante lettura del solo dispositivo, la seguente SENTENZA
Nella causa penale di primo grado
Contro

D’A.El. nato (…), residente in 5 Noicattaro alla via (…), libero, non comparso, già dichiarato assente, difeso di fiducia dagli avv. Vi.La. e Al.Ma. del foro di Bari, presente il primo anche in t sostituzione del secondo

IMPUTATO

Del reato di cui all’art. 334, commi 1 e 2 c.p., per avere proceduto alla demolizione del veicolo (…) sottoposto a sequestro amministrativo come da processo verbale i del 10.09.2012; con l’aggravante di avere agito in qualità di. proprietario e custode del predetto veicolo.

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con decreto ex art. 464 commal c.p.p. emesso in data 1.7.2015, il GIP in sede disponeva la citazione del sopra generalizzato imputato, El.D’A., ritualmente oppostosi a

Mostra tutto

[1] Trib. Bari, sent. 3519/16 del 5.07.2016.

[2] Art. 334 cod. pen.

[3] Cass. sent. del 31.10.2007 e del 6.7.2000.

 


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