Chi è il pediatra di libera scelta?
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17 Nov 2016
 
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Maura Corrado
 


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Chi è il pediatra di libera scelta?

Il pediatra di libera scelta è il medico preposto alla tutela dell’infanzia, dell’età evolutiva e dell’adolescenza. Vediamo quali sono le sua funzioni e come sceglierlo.

 

 

Pediatra di libera scelta: chi è?

Il pediatra di libera scelta, detto anche pediatra di famiglia, è il medico di fiducia di bambini e ragazzi da 0 a 14 anni (al compimento dei 14 anni, la revoca è automatica ma, se si tratta di ragazzi affetti da patologie croniche o handicap documentati, si può richiedere di mantenere il pediatra fino a 16 anni). Si tratta, in altre parole, del medico preposto alla tutela dell’infanzia, dell’età evolutiva e dell’adolescenza: ecco perché è importante che ogni bambino, sin dalla nascita, abbia il suo pediatra per poter accedere a tutti i servizi e prestazioni garantiti dal Servizio Sanitario Nazionale (Ssn), compresi nei livelli essenziali di assistenza.

A sceglierlo sono i genitori, in assoluta libertà, nell’ambito di elenchi predisposti dalla Asl e articolati per distretti sanitari.

 

Di regola, ogni pediatra può avere fino a 800 assistiti. Tuttavia, se nel distretto considerato non vi sono pediatri a sufficienza o se nella stessa famiglia si aggiunge un nuovo bambino, sono ammesse deroghe e il pediatra può avere fino a 880 pazienti.

È noto che i pediatri sono di meno rispetto ai medici di base e possono assistere un più ristretto numero di pazienti: per questi motivi, in alcune zone, possono non esserci pediatri disponibili. In presenza di una situazione di tal genere, si potrà scegliere per il bambino:

  • il medico di base che già assiste un altro familiare,
  • un pediatra di un distretto vicino.

 

 

Pediatra di libera scelta: di cosa si occupa?

Come per il medico di base, anche per il pediatra occorre distinguere tra prestazioni gratuite e prestazioni a pagamento. Fra le prime rientrano:

  • visita medica (sia ambulatoriale che domiciliare);
  • prescrizione di farmaci;
  • richieste di visite specialistiche;
  • richieste di analisi cliniche e di diagnostica strumentale;
  • proposte di ricovero ospedaliero;
  • accesso ai luoghi di ricovero;
  • consulti con medici specialisti;
  • assistenza domiciliare programmata;
  • prestazioni professionali quali medicazioni, fleboclisi, tampone faringeo, iniezione di gammaglobuline, ecc…;
  • certificazioni obbligatorie ai fini della riammissione all’asilo nido, alla scuola per l’infanzia e alla scuola dell’obbligo;
  • certificati per l’astensione dal lavoro del genitore in caso di malattia del bambino;
  • certificati di idoneità alle attività sportive non agonistiche organizzate da organi scolastici, dal Coni, da Enti di promozione sportiva, da società sportive affiliate.

 

Sono, invece, prestazioni a pagamento:

  • certificato di idoneità per le attività sportive non scolastiche o, comunque, non curricolari: il costo è di 25,82 euro; per le attività sportive agonistiche occorre rivolgersi ai centri di medicina dello sport;
  • visite “occasionali”, fatte cioè ad un bambino che non è tra i propri assistiti: il costo è di 25,82 euro in ambulatorio, 36,15 euro a domicilio.

 

 

Pediatra di scelta libera: quando riceve?

Lo studio del pediatra di base è una struttura privata convenzionata la Asl: deve restare aperto almeno 5 giorni la settimana. Nel caso di bambini affetti da patologie croniche o rare si può chiedere al pediatra di attivare, in accordo con il responsabile dell’assistenza sanitaria del distretto nel quale risiede il paziente, un programma di assistenza a domicilio, con un piano individualizzato che può anche prevedere la partecipazione di più figure professionali. L’obiettivo è quello di evitare che il bambino sia continuamente ospedalizzato. Il servizio può essere attivato anche in caso di piccoli pazienti affetti da patologie quali asma grave, fibrosi cistica, malattie cromosomiche o genetiche invalidanti, sindrome di down, cardiopatie congenite, artropatie con grave limitazione funzionale, artrite reumatoide giovanile, patologie oncoematologiche, cerebropatie, tetraplegia, autismo e altre psicosi, epilessia, immunodeficienza acquisita, diabete mellito, oltre che in gravi situazioni di disagio socio-familiare o nel caso di bambini già sottoposti a provvedimenti tutelari da parte del tribunale dei minori.

 

 

Pediatra di scelta libera: come sceglierlo?

Alla nascita del bambino, una volta ottenuto il suo codice fiscale, la scelta del pediatra avviene presso l’ufficio di scelta e revoca del medico e del pediatra del distretto sanitario in cui si risiede. L’elenco dei pediatri spesso è disponibile sul sito delle Alsl, alcune delle quali prevedono la possibilità di sceglierlo online. Questa è la procedura da seguire anche per i bambini figli di stranieri presenti regolarmente sul territorio italiano.

 

 

Pediatra di libera scelta: si può cambiare?

Nel caso in cui non si sia soddisfatti del pediatra scelto, potete revocarlo e sostituirlo, recandovi allo sportello “scelta e revoca del medico” della vostra Asl di residenza, con la tessera sanitaria del bambino. Se il nuovo pediatra scelto sia associato a quello precedente, occorre l’accettazione del nuovo pediatra.

 

 

Pediatra di libera scelta: visita a domicilio?

Il pediatra non è obbligato a visitare a domicilio tranne in caso di intrasportabilità del bambino.

 

Quando il vostro bambino, per qualsiasi ragione, si trova temporaneamente presso un comune diverso da quello di residenza (ad esempio, è in vacanza), potete chiedere l’assistenza a un pediatra convenzionato con il Servizio sanitario o alla guardia medica. La visita sarà a pagamento, ma potrete ottenere un rimborso parziale, se vostro figlio non ha ancora compiuto 6 anni o ha compiuto 6 anni ma è in possesso di un verbale di invalidità civile. Per chiedere il rimborso dovete recarvi agli sportelli della vostra Asl di residenza muniti della ricevuta del pagamento.


 


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