Come cercare i propri genitori biologici
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18 Nov 2016
 
L'autore
Carlos Arija Garcia
 


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Come cercare i propri genitori biologici

I figli dati in adozione che hanno 25 anni possono fare richiesta al Tribunale dei Minori. Ma ci sono anche dei canali su Facebook o su Internet. E i minorenni?

 

La legge consente ad un ragazzo adottato che abbia compiuto i 25 anni di accedere all’identità della famiglia di origine, quindi di cercare i propri genitori biologici. Se ci sono dei gravi e comprovati motivi attinenti alla sua salute psicofisica, l’età scende a 18 anni [1].

Anche i minorenni adottati possono cercare i propri genitori biologici, purché l’apposito Tribunale autorizzi con decreto la ricerca dopo una procedura che prevede l’audizione delle persone che il giudice ritenga necessario sentire e abbia accertato che l’accesso a tali informazioni non turbino gravemente l’equilibrio psicofisico del minore.

Il via libera del Tribunale non è necessario se la richiesta proviene da un adottato maggiorenne i cui genitori adottivi siano deceduti o irreperibili.

Cercare i propri genitori biologici non è, invece, consentito agli adottati non riconosciuti alla nascita [2] oppure ai figli dati in adozione, anche maggiorenni, se la madre biologica, al momento del parto, ha firmato per restare anonima. A dire il vero, in quest’ultimo caso il figlio potrà avviare la ricerca. Ma solo quando avrà compiuto 100 anni.

Da segnalare che la Corte europea per i Diritti umani ha censurato l’Italia per dare una protezione assoluta all’identità della madre senza contemplare gli interessi del figlio dato in adozione [3].

Così dice la legge per quanto riguarda la ricerca dei propri genitori biologici da parte di un figlio dato in adozione. Ma, concretamente, come cercare i propri genitori biologici? E, possibilmente, come trovarli quando si hanno i requisiti per poterlo fare?

 

 

Come cercare i propri genitori biologici su Internet

Per chi non ha ancora compiuto i 25 anni, Internet resta lo strumento più utilizzato quando si vuole cercare i propri genitori biologici. Ci sono delle apposite pagine sui social network (Facebook in testa) dove i figli dati in adozione pubblicano delle foto o quel poco o tanto che sanno del loro passato nell’attesa che i genitori biologici, un parente o un conoscente si facciano avanti e forniscano una traccia. Ammesso che il tempo abbia suscitato in loro la voglia di farlo.

Se non è con l’aiuto del web, come cercare i propri genitori biologici? Con molta pazienza. Non solo perché non sarà facile trovarli in tempi brevi, ma perché non sempre si avrà la collaborazione necessaria per risalire alla loro identità.

Chi ci ha provato ed ha avuto successo, ha cominciato bussando alla clinica dov’è nato. Qui ha chiesto la cartella clinica relativa alla sua nascita e compilato un modulo firmato con il nome che gli era stato assegnato dopo l’adozione. Ma non è detto che la clinica sia disponibile a svelare il segreto celato dalla madre biologica. C’è chi si è sentito rispondere che la cartella clinica non esiste.

 

Altra via suggerita da chi ha provato a cercare i propri genitori biologici è quella di recarsi presso l’ufficio anagrafe del Comune in cui è nato o presso un altro ufficio pubblico, anche a livello regionale. Qui ha chiesto un certificato di nascita originale e la domanda ed il decreto di adozione. La speranza è che su uno di quei documenti siano stati riportati i nomi dei genitori biologici.

 

Infine, se i tentativi precedenti non hanno dato i risultati sperati, si possono interpellare l’Agenzia per le adozioni o il Registro nazionale delle adozioni. Forse qui c’è qualche traccia della pratica che interessa il richiedente. Non è una brutta idea quella di iscriversi a quel registro: può darsi che siano i genitori biologici a cercare il figlio dato in adozione e non sapere dove trovarlo.

Come può cercare i propri genitori biologici, invece, chi ha già compiuto i 25 anni (o i 18 anni se ha i requisiti per cercarli)? Il figlio dato in adozione deve presentare istanza in carta semplice al Tribunale dei Minorenni del luogo di residenza che istruisce la pratica. Il giudice delegato convocherà il richiedente sia nel caso ritenga opportuno accogliere la richiesta sia nel caso in cui decida che le informazioni sui genitori biologici non possono essere rilasciate. Alla domanda vanno allegate una copia del documento di identità del richiedente, una marca da bollo da 27 euro come diritto forfettario ed un’altra marca da 98 euro come contributo unificato.


[1] Legge 149/2001 (diritto del minore ad una famiglia).

[2] Artt. 93 e 177 Dlgs 196/2003.

[3] Corte Ue, sent. 425/2012.

 

Autore immagine: Massimiliano Palumbo

 


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