Assunzione cancellieri nei tribunali: ecco il bando
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17 Nov 2016
 
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Assunzione cancellieri nei tribunali: ecco il bando

Assunzione di un contingente di 1000 unità di personale amministrativo non dirigenziale da inquadrare nei ruoli dell’Amministrazione giudiziaria, mediante scorrimento di altre graduatorie in corso di validità o per concorso pubblico ai sensi del decreto-legge 30 giugno 2016, n. 117, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 agosto 2016, n. 161.

 

È stato finalmente pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale di ieri [1] il decreto del Ministero della Giustizia per l’assunzione di 1000 cancellieri nei tribunali, o meglio – per usare le parole del bando stesso – «personale amministrativo non dirigenziale».

 

Il decreto individua i criteri e le priorità delle procedure di assunzione di un contingente massimo di 1000 unità di personale amministrativo non dirigenziale da inquadrare nei ruoli dell’amministrazione giudiziaria con contratto a tempo indeterminato.

 

Con tale decreto vengono determinati il fabbisogno assunzionale in relazione ai profili professionali e alle rispettive carenze in dotazione organica, i criteri di individuazione delle graduatorie in corso di validità, i criteri generali e le modalità cui conformare le procedure selettive e concorsuali.

 

Puoi scaricare il testo del decreto qui.

 

 

Preselezione e modalità di svolgimento delle prove

Il Ministero si riserva la facoltà di far precedere le prove d’esame da una prova   preselettiva,   qualora   le   domande   di partecipazione al concorso siano in numero superiore a cinque volte il numero dei posti banditi.

La prova preselettiva consiste nella risoluzione di quesiti a risposta multipla e può essere gestita con l’ausilio di società specializzate. La predisposizione dei quesiti può essere affidata a qualificati istituti pubblici e privati.

 

Le materie, le modalità e i tempi di svolgimento della prova preselettiva sono indicati nel bando di concorso.

 

In considerazione dell’urgenza di garantire la copertura dei posti resi disponibili in relazione alle esigenze organizzative del Ministero, per i profili dell’Area II, possono essere previste forme semplificate di svolgimento delle prove scritte, anche concentrando le medesime in un’unica prova sulle materie previste dal bando, eventualmente mediante il ricorso a domande a risposta a scelta multipla.

 

La prova orale di esame consiste in un colloquio sulle materie indicate nel bando, con l’aggiunta di una conversazione in una lingua straniera.

 

Il testo del decreto che determina i criteri e le priorità delle procedure di assunzione di 1000 unità di personale amministrativo non dirigenziale da inquadrare nei ruoli dell’Amministrazione giudiziaria è sul sito del Ministero della Giustizia. Il provvedimento si compone di 9 articoli che si sviluppano sui diversi temi relativi all’oggetto del decreto (art. 1), ai posti disponibili (art. 2), alla ripartizione del contingente (art. 3), ai criteri per l’individuazione delle graduatorie oggetto di scorrimento (art. 4), alle modalità e tempistiche dello scorrimento delle graduatorie vigenti (art. 5), agli specifici titoli previdenziali (art. 6), alla preselezione e modalità di svolgimento delle prove (art. 7), alla costituzione del rapporto di lavoro (art. 8), e, infine, alle ulteriori procedure di assunzione (art. 9).

In particolare, l’art 3 delinea la ripartizione del contingente: 200 posti sono destinati alle procedure di assunzione mediante scorrimento delle graduatorie in corso di validità ripartiti in 115 per Assistente giudiziario, 55 per Funzionario informatico e 30 per Funzionario contabile; 800 posti sono invece destinati all’assunzione con procedure selettive di concorso pubblico del profilo professionale di Assistente giudiziario.

 

 

Titoli preferenziali

L’art. 6 individua i titoli preferenziali di cui all’art. 73 d.l. n. 69/2013, convertito con modifiche dalla l. n. 98/2013, nonché i titoli preferenziali e i meccanismi finalizzati a valorizzare l’esperienza formativa di cui all’art. 50, commi 1-quater e 1-quinquies del d.l. n. 90/2014, convertito, con modificazioni, dalla l. n. 114/2014.

 

 

Preselezione e modalità di svolgimento delle prove

Il Ministero si riserva la facoltà di far precedere le prove d’esame da una prova preselettiva (a risposta multipla), qualora le domande di partecipazione al concorso siano un numero superiore a 5 volte il numero dei posti banditi.


[1] Gazz. Uff. del 16.11.2016, n. 268.

 

Autore immagine: laleggepertutti.it/Palumbo

 


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