Quando rivolgersi alla guardia medica?
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22 Nov 2016
 
L'autore
Maura Corrado
 


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Quando rivolgersi alla guardia medica?

Al di fuori degli orari in cui il medico di base non è reperibile e se la patologia non è grave tanto da recarsi in pronto soccorso ci si può rivolgere alla guardia medica.

 

 

Quando rivolgersi alla guardia medica?

Il medico di base e il pediatra di libera scelta non sono servizi di emergenza: significa che non sono tenuti a garantire la reperibilità e, infatti, nei giorni di apertura dell’ambulatorio, l’assistenza è prevista fino alle ore 20.00 nei giorni feriali e fino alle ore 14.00 nei giorni pre-festivi.

Cosa fare quindi se si ha bisogno di un medico al di fuori di queste fasce orarie? Molto semplice: ci si potrà rivolgere alla guardia medica o – per dirla diversamente – al medico di continuità assistenziale. Quindi, passato l’orario di servizio del medico di base, se la situazione non è caratterizzata da particolare emergenza (in pratica, per patologie per le quali sarebbe improprio rivolgersi al pronto soccorso: ad esempio, per un eritema solare, congiuntiviti, dolori articolari, infezioni delle vie urinarie, ecc…), funziona il servizio di assistenza di base costituito, la guardia medica o medico di continuità assistenziale.

 

L’assistenza è garantita nelle ore notturne (dalle 20.00 alle 8.00) e nei giorni festivi e dalle ore 10.00 del sabato o di ogni altro giorni prefestivo alle ore 8.00 del lunedì o del giorno successivo al festivo. Visita e cure sono gratuite come presso il proprio medico di base.

 

 

Guardia medica: dove si trova?

Gli ambulatori di continuità assistenziale hanno sede, di norma, nei pressi dei servizi di pronto soccorso di maggiori dimensioni. In generale, comunque, l’attività di guardia medica è organizzata nell’ambito della programmazione regionale in modo tale da rispondere alle diverse esigenze demografiche di una determinata area (ad esempio, la presenza di ospedali nella zona o l’incidenza dei flussi turistici che interessano l’intero paese).

 

Per garantire un’assistenza sanitaria di base alle persone non residenti, molto spesso le regioni individuano località turistiche molto frequentate dove predispongono un servizio stagionale di guardia medica turistica le cui prestazioni, però, sono in parte a carico dell’assistito. Solitamente è applicato un ticket differenziato a seconda che si tratti di:

  • visite ambulatoriali (15/20 euro),
  • visite domiciliari (25 /30 euro),
  • prescrizioni di ricette (7,75 /10 euro).

 

 

Guardia medica: cosa fa?

Ma quali sono i compiti effettivi della guardia medica?

  • prescrivere solo farmaci di prima necessità ed esclusivamente per le persone per le quali è stata richiesta la visita domiciliare urgente;
  • richiedere esami e visite specialistiche urgenti;
  • proporre il ricovero in ospedale;
  • rilasciare certificati di malattia, se veramente necessario, per un periodo massimo di tre giorni.

 

Al contrario, il medico di continuità assistenziale non può:

  • erogare prestazioni infermieristiche non correlate alla visita medica;
  • rilasciare ricette in terapie croniche;
  • rilasciare certificati per attività sportiva, certificati per rientro scolastico, certificati di malattia a lavoratori non turnisti;
  • eseguire punti di sutura;
  • prescrivere esami diagnostico-strumentali o visite specialistiche;
  • prescrivere i ricoveri programmati che rimangono di esclusiva pertinenza del medico di famiglia;
  • sostituire il proprio medico di famiglia quando questi è assente per motivi personali. In casi del genere, infatti, il medico di famiglia deve nominare un sostituto che assolve le funzioni in sua assenza;
  • effettuare prestazioni infermieristiche: significa che la guardia medica non effettua iniezioni, intramuscolo o endovena, prescritte da altri medici né effettua sostituzioni di catetere vescicale.

 

Al termine della visita, il medico rilascia all’utente il modulario informativo compilato in duplice copia di cui una è destinata al medico curante o alla struttura sanitaria in caso di ricovero e l’altra viene tenuta dal medico di continuità assistenziale.

 

 

Guardia medica: può venire a domicilio?

Non sempre il medico di guardia è tenuto a recarsi in visita domiciliare: se, infatti, egli ritiene sufficiente prescrivere una terapia anche per telefono senza recarsi di persona a visitare il paziente che denunci i sintomi di una malattia – anche non lieve – può farlo senza che scatti il reato di rifiuto di atti d’ufficio [1]. In sostanza, è il medico che decide se il caso concreto richieda o meno la sua presenza fisica.


[1] Cass. sent. n. 10130 del 10.03.2015. il reato di rifiuto di atti d’ufficio è previsto dall’art. 328, co. 1, cod. pen.

 


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