Nuovi Lea, i servizi sanitari gratuiti e quelli a pagamento
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21 Nov 2016
 
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Nuovi Lea, i servizi sanitari gratuiti e quelli a pagamento

Riforma della sanità, cambia l’elenco dei livelli essenziali di assistenza: nuove cure gratuite, in soffitta quelle vecchie.

 

Il 2017 porterà una rivoluzione nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale e, in particolare, per i cosiddetti livelli essenziali di assistenza (Lea), cioè i servizi e le prestazioni che il nostro Ssn è tenuto a offrire in via gratuita o dietro pagamento di un ticket. Sta per essere, infatti, approvata una riforma che modifica e aggiorna la mappa delle prestazioni gratuite e di quelle a pagamento. Tra le novità, è previsto un «delisting» per le cure che oggi si possono ricevere in ambulatorio senza bisogno del ricovero o day hospital, la riclassificazione di gruppi di patologie e l’inserimento di nuove malattie sotto l’ombrello Lea. Lo scopo è anche quello di eliminare le disuguaglianze tra le varie Regioni – almeno in ambito sanitario – garantendo a tutti i cittadini, ovunque dislocati sul territorio, pari diritti.

 

 

Il medico di base, nel momento in cui prescriverà una cura o una indagine, dovrà riportare sulla ricetta la diagnosi o il sospetto diagnostico. Ci sarà poi la cosiddetta formula “reflex“: due accertamenti, di cui il secondo da eseguirsi solo se l’esito del primo lo richiede.

 

L’aggiornamento della mappa dei Lea porterà, però, delle conseguenze più onerose sul portafoglio dei cittadini con un aumento dei ticket d’ambulatorio. Ad esempio, per il tunnel carpale così come la cataratta “semplice” si pagherà il ticket.

 

 

Quali sono i nuovi Lea?

Secondo quanto chiarisce il Sole 24 Ore di questa mattina, in caso di patologie acute saranno garantite «le prestazioni assistenziali ospedaliere ordinarie che necessitano di assistenza medico-infermieristica prolungata, osservazione medico-infermieristica e per 24 ore e immediata accessibilità alle prestazioni stesse. Tra le prestazioni garantite, vi è la terapia del dolore e le cure palliative, la diagnosi precoce, nei neonati, sia della sordità neonatale sia della cataratta congenita e delle malattie metaboliche ereditarie, l’analgesia durante il travaglio e il parto vaginale, gli interventi di chirurgia estetica, garantiti solo in caso di incidenti, di malformazioni congenite o acquisite o di esiti di procedure medico-chirurgiche».

Tra gli ausili figurano nuovi modelli oggi non prescrivibili come gli apparecchi per l’incentivazione dei muscoli respiratori, la barella per la doccia, lo scooter a quattro ruote, il kit di motorizzazione universale per carrozzine, i sistemi di sostegno nell’ambiente bagno (maniglioni e braccioli), ecc.

 

Vengono introdotti nuovi vaccini, come l’anti papilloma virus esteso anche ai maschi, l’anti pneumococco e l’anti meningococco.

 

Sul fronte delle malattie croniche, arrivano sei nuove patologie: broncopneumopatia cronica ostruttiva-Bpco (stadi da “moderato” a “grave”), rene policistico autosomico dominante, osteomielite cronica, endometriosi (stadi III e IV), malattie renali croniche, sindrome da talidomide. Vengono incluse nella lista alcune patologie già esenti come “rare”: la celiachia, la sindrome di Down, la sindrome Klinfelter, le connettiviti indifferenziate.

Viene ridotto l’elenco delle prestazioni associata alla inflazionata ipertensione, quando questa non comporta danni d’organo. Vengono eliminate dai Lea numerose altre prestazioni nell’ambito delle malattie croniche.

Viene completamente riscritto l’elenco delle malattie rare con 110 nuove malattie o gruppi, tra cui la sarcoidosi, la sclerosi sistemica progressiva, la miastenia grave. Tutte queste prestazioni sanitarie saranno “esenti”.

 

Delicato – come sempre – è il capitolo invalidi. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore di stamane, resta «confermato il pacchetto di prestazioni sanitarie specifiche, preventive, ortopediche. Tra queste: ciclo di cure termali, cure climatiche e soggiorni terapeutici, piccole protesi, l’erogazione gratuita dei farmaci di classe C. Tutte le prestazioni erogate agli invalidi, e ove previsto ai loro familiari, sono esentate dalla partecipazione al costo».


 


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