Cosa sono i dissuasori di velocità?
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22 Nov 2016
 
L'autore
Maura Corrado
 


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Cosa sono i dissuasori di velocità?

I dissuasori di velocità sono dispositivi che mirano a limitare il numero degli incidenti stradali. Spesso, però, vengono usati impropriamente dalle amministrazioni locali.

 

 

Dissuasori di velocità: cosa sono?

I dissuasori di velocità sono dispositivi elettronici installati in strade dove la velocità eccessiva può causare situazioni di pericolo: il loro obiettivo è quello di indurre gli automobilisti a rallentare e a non superare i limiti vigenti, prevenendo eventuali incidenti stradali. Una finalità educativa, non sanzionatoria, quindi, anche se non mancano casi in cui il dissuasore sia utilizzato dalla polizia in integrazione a sistemi autovelox o dalla pattuglia stradale come ausilio ulteriore alla loro attività.

 

 

Dissuasori di velocità: come funzionano?

Si compongono di un dispay a led, sul quale gli automobilisti che sopraggiungono possono visualizzare la velocità del loro veicolo e un messaggio abbinato che segnala se la condotta alla guida è corretta o meno e, in quest’ultimo caso, le possibili sanzioni amministrative in cui l’automobilista può incorrere, come ad esempio gli eventuali punti tolti dalla patente. In pratica, il loro punto di forza è un lettore di velocità istantaneo.

 

 

Dissuasori di velocità: sono legali?

I dissuasori di velocità più utilizzati sono gli speed check, rilevatori di velocità cilindrici, solitamente verniciati di colore arancione, che vengono collocati a bordo strada, spesso all’interno dei centri abitati e sulle vie di collegamento più trafficate. Questi marchingegni, di solito, vengono utilizzati per la loro caratteristica fondamentale: l’effetto deterrente prolungato, tale da dissuadere le accelerazioni consuete non appena si oltrepassa un apparecchio. Essi, infatti, dovrebbero contenere un rilevatore di velocità: il condizionale è d’obbligo, considerato che, per ragioni di costi, la maggior parte delle postazioni è vuota e la deterrenza sta nel fatto che il guidatore, non potendo sapere in quale di esse, si trova un rilevatore (che peraltro può essere facilmente trasferito dall’una all’altra), è portato a rallentare.

 

In materia è intervenuta, l’11 luglio 2012, una nota ufficiale del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, inviata a tutti i Prefetti italiani, che sancisce nero su bianco che gli speed check non sono approvati da alcuna norma vigente e non sono inquadrabili in nessuna delle categorie previste dal Codice della Strada; sono, dunque, utilizzati in maniera indebita dalle amministrazioni.

 

Ne deriva, per dare risposta alla domanda iniziale, che essi sono legali solamente quando al loro interno nascondono misuratori di velocità approvati dalla legge. Ciò significa che tutte le amministrazioni locali che utilizzano speed check come deterrente senza montare telecamere al loro interno agiscono senza rispettare le norme vigenti e possono, quindi, essere indagate per danno erariale, dal momento che hanno acquistato con i soldi dei contribuenti dispositivi non regolari.


 


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