Legge 104 esenzione bollo auto
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22 Nov 2016
 
L'autore
Maria Monteleone
 


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Legge 104 esenzione bollo auto

Le persone invalide o disabili, o i loro familiari accompagnatori, non devono pagare il bollo auto: ecco come ottenere l’esenzione.

 

La Legge 104 prevede, tra le varie agevolazioni, l’esenzione del bollo auto sui veicoli condotti dalla persona invalida o disabile o dai familiari accompagnatori.

 

Le condizioni e le modalità di presentazione della domanda di esenzione sono specificati dalla Regione competente (regione di residenza). È infatti a quest’ultima che occorre rivolgersi per ottenere il beneficio, presentando un’apposita domanda all’ufficio tributi insieme alla documentazione medica attestante l’invalidità.

 

Per le Regioni convenzionate con ACI la domanda può essere presentata presso gli Uffici Provinciali dell’ACI oppure presso le Delegazioni dell’Automobile Club.

 

Solo nelle Regioni in cui l’ufficio tributi non è stato istituito è competente l’Agenzia delle Entrate.

 

A prescindere dalla normativa regionale, sono applicabili le seguenti regole generali.

 

Esenzione bollo auto: chi sono i beneficiari?

Possono beneficiare dell’esenzione dal bollo auto i soggetto affetti da:

  • disabilità con patologia che comporta ridotte o impedite capacità motorie permanenti;
  • disabilità grave [1] o con pluriamputazioni;
  • disabilità per la quale e stata riconosciuta l’indennità di accompagnamento;
  • disabilità per cecità o sordità.

 

 

Esenzione bollo auto: per quali veicoli?

L’esenzione del bollo auto si applica ai veicoli, condotti dai disabili o utilizzati per il loro accompagnamento, con limitazione di cilindrata fino a 2000 cc se con motore a benzina, e fino a 2800 cc se con motore diesel.

 

L’esenzione spetta per un solo veicolo, scelto dal disabile stesso nel caso in cui possieda più veicoli. E’ possibile ottenere nuovamente l’agevolazione per un secondo veicolo solo se il primo, per il quale si è già beneficiato dell’agevolazione, viene venduto o cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico (Pra).

 

Esenzione bollo auto: anche sul veicolo del familiare?

Il veicolo deve essere intestato al disabile o, in alternativa, al familiare che lo ha fiscalmente a carico. Sono invece esclusi dall’esenzione gli autoveicoli (anche se specificatamente destinati al trasporto dei disabili) intestati ad altri soggetti, pubblici o privati.

 

 

Esenzione bollo auto: quanto dura?

L’esenzione dal pagamento del bollo ha carattere permanente: una volta riconosciuta per il primo anno, prosegue anche per gli anni successivi, senza l’onere di ulteriori adempimenti.

 

Tuttavia, qualora vengano meno le condizioni dell’agevolazione (per esempio il veicolo viene venduto oppure viene meno l’invalidità del beneficiario), l’interessato (o agli eredi dello stesso) devono darne tempestiva comunicazione all’ufficio competente, pena il recupero del tributo e l’applicazione di sanzioni.


[1] La disabilità è grave quando «la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità. Le situazioni riconosciute di gravità determinano priorità nei programmi e negli interventi dei servizi pubblici» (art. 3, c. 3, L. 104/199).

 


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Commenti
23 Nov 2016 corini giusy

Riprendendo quanto scritto “La Legge 104 prevede, tra le varie agevolazioni, l’esenzione del bollo auto sui veicoli condotti dalla persona invalida o disabile o dai familiari accompagnatori”. Nella maggior parte dei casi i “familiari accompagnatori” non accompagnano ma utilizzano la situazione per se stessi. Ora spiego meglio…Lavoravo in una struttura x anziani non auto,. Un giorno venne un vigile a contestare una multa ad un’anziana (90 anni)ricoverata in qs struttura, che era su una sedia a rotelle o allettata(??!!). Pensammo subito ad uno sbaglio….Dato che la figlia lavorava lì, accompagnarono il vigile da lei x non far agitare l’anziana. La figlia si giustificò dicendo che il gg della multa, aveva accompagnato mamma a fare un giro al mare (????!!!) (da PC a Forte dei marmi)…con la mercedes dove mamma con la carrozzina ci starebbe stretta…bisognava utilizzare un doblò con la pedana x le carrozzine. Avevamo scoperto che il genero dell’anziana girava con il mercedes , con contratto leasing,intestato alla suocera, e che amava cambiare modelli. Poi con il pass degli invalidi, posta tutt’ora , la sua mercedes negli spazi degli invalidi…è più comodo..Sono riusciti anche ad avere un contributo x integrare la retta di degenza nella struttura dove è ospite l’anziana…Quindi riassumendo, molti familiari si sono fatti fare la delega dall’invalido e con i benefici della L 104, beneficiano di TUTTI i vantaggi che ne derivono….Xè non ne parlate in TV?

 
23 Nov 2016 MARA RISSO

SE I FIGLI DISABILI SONO DUE è POSSIBILE AVERE DUE ESENZIONI BOLLO AUTO?

 
28 Nov 2016 Luciano Petrizzelli

Ma il veicolo che caratteristiche deve avere?…..è applicabile ad autovetture non modificate?

 
28 Nov 2016 Amici dei Disabili Onlus

Un solo veicolo…. per minimo 4 anni

 
28 Nov 2016 Amici dei Disabili Onlus

Il veicolo deve essere modificato o di serie (esempio : cambio automatico) a secondo delle esigenze richieste al momento della vista (se guidate dal disabile) o senza modifica se il veicolo serve per trasportare il disabile. E anche possible che puoi servire una pedane particolare per salire la carrozzina con il disabile…. Tutto dipende da l’utilizzo.

 
6 Dic 2016 piero stella

il veicolo deve essere intestato al invalido? o va bene quella del figlio accompagnatore ?