Bollo auto storiche: esenzione uguale in tutte le Regioni
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23 Nov 2016
 
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Bollo auto storiche: esenzione uguale in tutte le Regioni

Auto e motoveicoli di interesse storico collezionistico: per quelli compresi tra 20 e 29 anni si paga sempre il bollo auto, a prescindere da quello che prevede la legge regionale: conta solo la normativa statale.

 

Le esenzioni dal pagamento del bollo auto sono uguali per tutta Italia e le Regioni non possono disporre autonome discipline in deroga alla normativa nazionale: resta quindi confermata l’esenzione dal bollo per le sole auto storiche che abbiano almeno 30 anni. Lo ha detto confermato ieri la Corte Costituzionale [1] ricalcando una precedente pronuncia degli stessi giudici pubblicata a luglio [2].

 

Quanti anni deve avere un’auto per essere considerata «d’epoca»? La risposta è uguale su tutto il territorio nazionale: si tratta di almeno 30 anni dalla sua fabbricazione. È questo il dato per comprendere se siamo in presenza di un mezzo d’epoca e, come tale, esente dal pagamento del bollo auto. La disciplina è stata riformata con la legge di Stabilità per il 2015 [3] che ha ristretto il novero delle auto considerate d’epoca: se prima vi rientravano anche quelle con almeno 20 anni di vita sulle spalle, oggi, invece, ci vogliono 30 anni per poter acquisire l’ambito primato. Primato che, come detto, consente di non pagare il bollo auto.

 

Ma attenzione: spesso le Regioni si sono appropriate di un potere non riconosciutogli invece dalla Costituzione [4], andando ad emanare leggi in materia di esenzioni dal bollo auto e prevedendo una disciplina più di favore nei confronti del contribuente. È capitato, ad esempio, in Umbria, Basilicata e Veneto dove era stato prevista, a determinate condizioni, l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica dei veicoli e motoveicoli di interesse storico collezionistico, a partire dal 20° anno dalla loro costruzione. In sostituzione è stato introdotto un prelievo forfetario di 28,40 euro annui per le auto e di 11,36 euro per le moto. Disciplina ritenuta illegittima dalla Consulta che, quindi, ha annullato le relative disposizioni, ripristinando la normativa nazionale: c’è beneficio fiscale solo a partire dal trentesimo anno di età del mezzo e questo vale in tutta Italia.

 

Secondo la Consulta, «un intervento sull’esenzione dalla tassa sui veicoli di interesse storico e collezionistico eccede la competenza regionale e incide su un aspetto della disciplina sostanziale del tributo riservato alla competenza legislativa esclusiva dello stato». Sebbene il gettito del bollo auto costituisca un’entrata delle regioni, queste ultime possono intervenire sul tributo «fermi restando i limiti massimi di manovrabilità indicati dalla legislazione statale», tra i quali rientra il potere di disporre le esenzioni.

 


[1] C. Cost. sent. n. 242/2016.

[2] C. Cost. sent. n. 199/2016.

[3] L. n. 190/2014.

[4] Artt. 117 e 119 Cost.

 

Autore immagine: Pixabay.com

 


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