Cos’è il libretto auto
24 Nov 2016
 
L'autore
Valentina Azzini
 


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Cos’è il libretto auto

Il libretto di circolazione può definirsi come la carta d’identità del veicolo, che ne attesta l’idoneità alla circolazione; si compone di quattro pagine stampate fronte/retro, dove sono riportate caratteristiche e informazioni del mezzo.

 

Il libretto, o carta di circolazione, viene rilasciato dalla Motorizzazione Civile al momento dell’immatricolazione di un veicolo nuovo.

Nei casi in cui ciò non sia possibile, l’ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri, al momento dell’immatricolazione, rilascerà la carta provvisoria di circolazione, che ha una validità massima di 90 giorni.

Nel caso invece di passaggio di proprietà di un’auto usata, esso viene semplicemente aggiornato, applicando un tagliando adesivo, sempre rilasciato dalla competente Motorizzazione.

 

Sul libretto sono dunque indicati una serie di codici che servono ad identificare i dati e le caratteristiche del veicolo.

In particolare:

 

A – Riporta la targa dell’auto

 

B – Data di prima immatricolazione

 

C – E’ la sezione riservata ai dati del proprietario o intestatario. Nello specifico: C.1.1 e C.1.2 – Dati intestatario della carta di circolazione; C.2.1 e C.2.2 – Nome e cognome del proprietario del veicolo; C.3 – Persona fisica che può utilizzare il mezzo oltre al proprietario; C.3.1 – C.3.2 – C.3.3: nome, cognome e indirizzo del soggetto

 

D.1 – Marca

 

D.2 – Modello

 

D.3 – Denominazione commerciale

 

E – Numero d’identità del veicolo, numero del telaio

 

F – Massa

 

F.1 – Massa massima ammissibile

 

F.2 – Massa massima ammissibile del veicolo in servizio nello Stato di immatricolazione

 

F.3 – Massa massima ammessa dell’insieme

 

G – Massa del veicolo in servizio carrozzato in kg

 

H – Durata di validità, se non illimitata

 

I – Data di immatricolazione alla quale si riferisce il libretto

 

J – Categoria del veicolo; J.1 – Destinazione e uso; J.2 – Carrozzeria

 

K – Numero di omologazione

 

L – Numero di assi

 

M – Interasse

 

N – Per i mezzi di massa superiore alle 3.5 tonnellate, indica la ripartizione della massa sui vari assi, identificati come N.1; N.2; N.3; N.4; N.5

 

O – Massa massima ammessa a rimorchio

 

O.1 – Rimorchio frenato (espresso in kg); O.2 – Rimorchio non frenato (espresso in kg)

 

P – Motore

 

P.1 – Cilindrata; P.2 – potenza massima in kilowatt; P.3 – Tipo di alimentazione (benzina/diesel);

 

P.4 – regime in giri/min al quale è espressa la potenza; P.5 – Numero di serie del motore

 

Q – rapporto peso/potenza per i motocicli, riportato in Kw/kg

 

R – Colore

 

S – Posti a sedere; S.1 numero di posti a sedere compreso il conducente; S.2 – Numero di posti in piedi eventualmente disponibili

 

T – Velocità massima

 

U – Rumorosità in decibel; U.1 – a veicolo fermo; U.2 – regime motore in giri/min; U.3 – a veicolo in marcia

 

V – Emissioni inquinanti (espresse in g/km o g/kwh)

 

V.1 – Co2; V.2- HC; V.3 NOx; V.4 – HC + NOx; V.5 particolato (per motori diesel); V.6 – regime di assorbimento per motori diesel (in giri/min); V.7 – Co2; V.8 – consumo dichiarato in litri/100 km nel ciclo misto; V.9 – Classe di emissioni inquinanti (Euro 1, Euro 2, Euro 6, ecc…)

 

W – Capacità del serbatoio

 

L’automobilista ha l’obbligo di portare con sé sempre l’originale del libretto: in caso di controllo da parte della Polizia o dei Carabinieri, infatti, la sua mancanza o la presentazione di una semplice fotocopia, comporta l’applicazione di una multa.

Si consiglia comunque di conservare una fotocopia del libretto a casa, utile in caso di smarrimento del documento originale.

 

In caso di carta di circolazione smarrita, l’automobilista deve, entro 48 ore dall’accaduto, fare denuncia presso gli organi di Polizia, i quali rilasceranno un permesso provvisorio di circolazione. Se la denuncia viene fatta all’estero, dovrà essere ripetuta anche in Italia.

 

Il libretto di circolazione può essere ritirato dalle forze dell’ordine in alcuni casi particolari. Ecco alcuni dei motivi più frequenti:

  •  Revisione scaduta;
  •  Mancato aggiornamento dei cambi di proprietà o residenza;
  •  Utilizzo non autorizzato del mezzo: ad esempio, il trasporto di più persone rispetto al numero di passeggeri per cui l’auto è omologata.

 

Contestualmente al ritiro della carta di circolazione, verrà applicata una multa.

E’ importantissimo in questi casi conservare la ricevuta di pagamento della multa, necessaria per provvedere al ripristino del libretto.

 

Infine si segnala che, dal 3 novembre 2014, è stato introdotto l’obbligo dell’aggiornamento della carta di circolazione per tutti i veicoli guidati da una persona diversa dall’intestatario, per un periodo superiore ai 30 giorni (si tratta principalmente delle automobili intestate a titolo di comodato) [1].

In tali casi dovranno essere indicati sul libretto i dati dell’effettivo abituale conducente.


[1] Circolare del Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti. n.15513 del 10 luglio 2014

 


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