Rateazione Equitalia e rottamazione: pago le ultime rate?
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23 Nov 2016
 
 

Rateazione Equitalia e rottamazione: pago le ultime rate?

Per aderire alla rottamazione delle cartelle vanno pagate le rate in scadenza fino al 31 dicembre 2016 solo per le rateazioni non decadute al 24 ottobre 2016.

 

Per poter richiedere la rottamazione delle cartelle e usufruire degli sconti che ne derivano, è necessario continuare a pagare fino al 31 dicembre 2016 le rateazioni ancora in corso con Equitalia. Chi non paga le ultime rate non potrà fare domanda di rottamazione, ma potrà ovviamente continuare con la rateazione già ottenuta. Vediamo quali sono le rateazioni ancora in corso, per cui vanno pagate le ultime rate, e quali invece sono decadute.

 

La rottamazione delle cartelle esattoriali [1], per la quale si sta ancora aspettando la versione definitiva della legge che l’ha prevista, consentirà di usufruire di importanti sconti sui debiti con Equitalia.

 

Ad oggi possono chiedere la rottamazione i contribuenti che hanno debiti con Equitalia a partire dall’anno 2000 e fino al 2015.

Attenzione perché non si deve considerare la data di notifica della cartella, ma la diversa data in cui il debito è stato affidato ad Equitalia per la riscossione da parte dell’ente creditore, cioè da parte della Agenzia delle Entrate, dell’Inps, dei Comuni, ecc. Per maggiori informazioni su quali cartelle possono essere oggetto di rottamazione ti invitiamo a leggere l’articolo Rottamazione cartelle Equitalia: cosa prevede la legge.

 

La rottamazione può essere richiesta anche per i debiti che il contribuente sta pagando per mezzo di una rateazione. Vediamo nel dettaglio le regole della rottamazione in caso di rateazione.

 

 

Per quali rateazioni si può chiedere la rottamazione delle cartelle?

Non tutte le rateazioni in corso hanno ad oggetto debiti rottamabili.

Infatti si deve trattare di rateazioni concesse dagli agenti della riscossione, cioè da Equitalia [2]. Questo perché la rottamazione riguarda solo le cartelle esattoriali e non tutti i debiti per tributi, contributi o multe stradali.

Quindi non rientrano nella rottamazione tutte quelle rateazioni che sono state concesse dalla Agenzia delle Entrate, per esempio in caso di ricezione di avvisi bonari, accertamenti con adesione, conciliazione giudiziale e mediazione tributaria, ecc.

Precisato che si deve trattare di rateazioni di Equitalia, va detto che la rottamazione vale sia per le rateazioni che il contribuente sta pagando regolarmente che per quelle già decadute, ma a condizioni diverse.

 

 

Quando decade la rateazione di Equitalia?

Le rateazioni concesse dagli agenti della riscossione, come Equitalia, sono state oggetto di diverse modifiche normative.

Vediamo in particolare cosa ha previsto la legge nel tempo con riguardo alla decadenza della rateazione:

  • se la rateazione è stata concessa dal 22 ottobre 2015 si decade dalla rateazione in caso di mancato pagamento di cinque rate, anche non consecutive. In altre parole si decade solo se non si pagano cinque rate del piano di rateazione, anche se riferite a mesi o anni tra loro distanti;
  • se la rateazione è stata concessa dal 22 giugno 2013 e prima del 22 ottobre 2015, si decade dalla rateazione in caso di mancato pagamento di otto rate, anche non consecutive;
  • se la rateazione è stata concessa a partire dal 2 marzo 2012 e fino al 21 giugno 2013, si decade in caso di mancato pagamento di due rate consecutive, cioè riferite a due mesi uno dopo l’altro;
  • se la rateazione è stata concessa prima del 2 marzo 2012, si decade dalla rateazione in caso di mancato pagamento di due rate anche non consecutive.

 

Si deve aggiungere che per un principio generale, quando viene introdotta una norma più favorevole per il contribuente la si deve applicare anche alle situazioni pregresse.

In forza di questo principio, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che, in materia di rateazioni con Equitalia, la norma più favorevole della «decadenza in caso di mancato pagamento di otto rate anche non consecutive» si applica anche alla rateazioni concesse prima del 22 giugno 2013 [3].

 

 

Devo continuare a pagare la rateazione se voglio chiedere la rottamazione?

Veniamo al dunque.

In quali casi si è costretti a continuare a pagare le rate di una rateazione Equitalia per usufruire della rottamazione?

Prima di tutto bisogna verificare se alla data del 24 ottobre 2016 (giorno in cui è entrata in vigore la legge sulla rottamazione) la rateazione era ancora in corso o era già decaduta. Quindi bisogna controllare che:

  • per le rateazioni concesse dal 22 ottobre 2015 le eventuali rate non pagate siano meno di cinque;
  • per le rateazioni concesse prima del 22 ottobre 2015 le eventuali rate non pagate siano meno di otto.

 

Paradossalmente è avvantaggiato chi era già decaduto dalla rateazione.

Infatti, se alla data del 24 ottobre 2016 la rateazione era già decaduta, non bisogna pagare alcuna rata per usufruire della rottamazione delle cartelle. Si può presentare la domanda di rottamazione nonostante la decadenza.

 

Invece, nel caso in cui la rateazione alla data del 24 ottobre 2016 era ancora valida, cioè non decaduta, per poter accedere alla rottamazione è necessario pagare tutte le rate che scadono entro il 31 dicembre 2016.

Dopo tale data i pagamenti potranno essere sospesi.

 

 

Se faccio domanda di rottamazione, che succede alle rate già pagate?

Nel caso in cui si faccia domanda di rottamazione la rateazione non viene automaticamente meno.

Le rate già pagate non verranno rimborsate, neanche per la parte corrispondente alle sanzioni e agli interessi di mora (che con la rottamazione non si pagano), ma saranno trattenute da Equitalia.

Sarà la stessa Equitalia a comunicare ai contribuenti, che hanno presentato istanza di rottamazione, quanto va pagato per la rottamazione e a quanto ammontano le singole rate.

 

Potrebbe accadere che il contribuente non sia in grado di pagare le rate della rottamazione, che saranno quattro o cinque al massimo. Sulle modifiche già proposte alla norma sulla rottamazione leggi l’articolo Rottamazione cartelle Equitalia 2016-2017, cosa cambia.

Ricevuta la comunicazione di Equitalia, contenente l’importo della rate della rottamazione, il contribuente ha due opzioni:

  • se decide di confermare la sua domanda di rottamazione, deve pagare entro le scadenze le rate della rottamazione. Nel momento in cui paga la prima rata, la sua vecchia rateazione automaticamente viene meno (ovviamente solo per le cartelle per cui è stata chiesta la rottamazione);
  • se non è in grado di affrontare le poche rate della rottamazione, potrà riprendere il suo vecchio piano di rateazione (a condizione che nel frattempo non sia decaduto).

Infatti i piani di rateazione concessi ordinariamente da Equitalia, anche se hanno a oggetto il debito per intero (e non il debito scontato della rottamazione) sono molto più sostenibili perché possono arrivare fino a centoventi rate mensili.


La sentenza

Cass. civ. sez. tributi sent. del 24.01.2013, n. 1656/13.

Va ribadita, nell’ambito di applicazione delle disposizioni sulle sanzioni tributarie, l’operatività del principio del favor rei ai sensi del quale, da una parte, non si può essere assoggettati a sanzioni per un fatto che secondo la legge posteriore non costituisce violazione punibile; dall’altra, è sempre la legge più favorevole al contribuente a dover essere applicata quando la legge in vigore al momento in cui è stata commessa la violazione e le leggi posteriori prevedano sanzioni di diversa entità. Detto principio è subentrato a seguito dell’abrogazione del criterio dell’ultrattività delle disposizioni sanzionatorie, e può essere applicato anche dal giudice, d’ufficio, e in ogni stato e grado del giudizio; ciò, a condizione che via sia un procedimento ancora in corso e che il provvedimento impugnato non sia definitivo.

[1] Art. 6 D.L. 22.10.2016 n. 193.

[2] Si tratta delle rateazioni concesse ai sensi dell’art. 19 D.P.R. 29.09.1973 n. 602.

[3] Risoluzione della Agenzia delle Entrate 19.03.2014 n. 32/E.

 

 


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