Appalti in condominio: pagamento sempre tracciabile
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26 Nov 2016
 
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Appalti in condominio: pagamento sempre tracciabile

Pagamenti tracciabili per le ditte che svolgono appalti di opere o servizi per conto del condominio.

 

Dal 2017, tutte le volte in cui dovremo pagare la ditta delle pulizie delle scale condominiali, di manutenzione dell’ascensore o il giardiniere del cortile comune lo dovremo fare con strumenti tracciabili. In buona sostanza, viene vietato l’uso dei soldi contanti; al loro posto bisognerà usare solo bonifici o assegni non trasferibili. È questa la norma contenuta nella legge di Bilancio per il 2017 che ieri la Camera ha approvato con fiducia.

 

 

Condomini, cosa cambia nel 2017?

La manovra di fine anno introduce, anche nel settore dei condomini, la regola della tracciabilità dei pagamenti. A cadere nell’ambito della nuova previsione sono tutti i pagamenti effettuati per liquidare i corrispettivi per prestazioni relative a contratti di appalto di opere o servizi. In sostanza il pagamento della pulizia delle scale e o del giardiniere dal prossimo 1° gennaio dovrà essere effettuato tramite conti correnti bancari o postali intestati al condominio o attraverso modalità facilmente controllabili dal Fisco.

 

 

Cosa prevede la nuova norma?

I pagamenti dei corrispettivi dovuti per prestazioni relative a contratti di appalto di opere o servizi resi ai condomini devono essere effettuati tramite conti correnti bancari o postali a loro intestati o attraverso modalità facilmente controllabili. Modalità che possono essere stabilite con decreto del ministro delle Finanze.

 

 

Cosa cambia con la nuova norma?

Con la nuova norma, l’amministratore di condominio non potrà più consegnare denaro contante alle ditte cui l’assemblea di condominio ha deciso di affidare un incarico, sia esso di collaborazione periodica (come l’impresa delle pulizie) che per un intervento specifico (come la ditta di riparazione del tetto).

Questo significa anche l’impossibilità di poter ottenere sconti dai fornitori a fronte della mancata emissione di fattura, operazione che, benché illegale e non consentita fiscalmente, ha consentito spesso, attraverso il nero, di garantire ad alcuni edifici notevoli risparmi di spesa.


 


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