Cartelle di pagamento, cambia il mittente. Le nuove buste
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28 Nov 2016
 
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Redazione
 


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Cartelle di pagamento, cambia il mittente. Le nuove buste

Sulle cartelle di pagamento che verranno notificate ai contribuenti dal 1° luglio 2017 non apparirà più il nome e il logo di Equitalia S.p.A. ma quello di Agenzia delle Entrate-Riscossione.

 

Con la chiusura di Equitalia, dal prossimo 1° luglio 2017 le raccomandate a.r. che conterranno le cartelle di pagamento non recheranno più il nome, il logo e i colori del vecchio Agente della riscossione. In sostituzione, troveranno posto i segni distintivi di un nuovo soggetto che si chiamerà Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Può sembrare banale, ma a volte l’abitudine può giocare cattivi scherzi, con il rischio di scambiare una cosa per un’altra. I verità, al di là della differenza formale del mittente, la sostanza della cartella esattoriale resta sempre la stessa: si tratta di un «titolo esecutivo», ossia una richiesta di pagamento che, se non contestata nei termini stabiliti dalla legge, diventa definitiva e non può essere più contestata anche se palesemente illegittima.

 

La novità coinvolgerà anche chi, per legge, riceve le cartelle di pagamento solo tramite posta elettronica certificata (Pec): ditte, società, professionisti. Costoro riceveranno una mail non più da Equitalia, ma da Agenzia delle Entrate-Riscossione. Occhio quindi a non scambiare il contenuto per spam.

 

 

Cambia la società di riscossione, cambia il mittente sulle cartelle

Le nuove cartelle di pagamento potranno essere impugnate dal contribuente negli stessi termini e forme delle precedenti. Per cui:

  • se la cartella di pagamento di Agenzia delle Entrate-Riscossione reca la richiesta di pagamento di una multa stradale, essa potrà essere contestata entro 30 giorni dalla notifica innanzi al giudice di Pace. Per somme fino a 1.100 euro non c’è bisogno dell’avvocato, ma la presenza di quest’ultimo – posta la formalità del nostro processo – è sempre consigliabile;
  • se la cartella di pagamento di Agenzie delle Entrate-Riscossione contiene la richiesta di pagamento di contributi previdenziali Inps e Inail può essere impugnata entro 40 giorni dalla notifica davanti al Tribunale ordinario, alla sezione Lavoro e Previdenza. In questo caso è sempre necessaria la difesa dell’avvocato;
  • se la cartella di pagamento di Agenzia delle Entrate-Riscossione richiede il versamento di tasse e imposte (Iva, Irpef, Irap, sanzioni per omessi versamenti e accertamenti fiscali, Imu, Tasi, Tares, bollo auto, canone Rai, ecc.) oppure oneri alla Camera di Commercio, il ricorso deve essere avviato entro 60 giorni dalla notifica innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale. Per somme fino a 20.000 euro bisogna, prima, procedere al reclamo-mediazione, una particolare procedura che si sostanzia nella notifica dell’atto all’ente creditore onde consentire a quest’ultimo di trovare una soluzione “pacifica” alla vicenda. Per somme fino a 3.000 euro, per l’impugnazione non c’è bisogno di avvocati o commercialisti.

 

 

Come saranno le nuove cartelle di pagamento di Agenzia delle Entrate-Riscossione

Ad oggi non è ancora possibile sapere come saranno, sotto l’aspetto grafico, le nuove cartelle di pagamento di Agenzia delle Entrate-Riscossione. La sostanza del contenuto dovrà essere la stessa: dovrà cioè riportare l’ente creditore, la causale (ad es. multe stradali, Irpef, Iva, ecc.), l’anno di imposta cui il tributo si riferisce o, per le multe, l’anno in cui la contravvenzione è stata elevata e poi notificata, l’importo da versare, gli interessi per ciascuna singola annualità, la comunicazione del nome e cognome del responsabile del procedimento, l’indicazione di termini e modi per fare ricorso al giudice.

 

 

Il consiglio

La novità relativa al mittente delle nuove cartelle di pagamento potrebbe disorientare numerosi contribuenti non consentendo a questi di comprendere l’importanza del contenuto della raccomandata. Onde evitare di far scadere i termini per proporre ricorso, si consiglia, quindi, di non cestinare le nuove buste, benché provenienti da un soggetto nuovo, far vedere subito l’atto a un proprio consulente perché consigli al destinatario il da farsi.


Autore immagine: laleggepertutti.it/Palumbo

 


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