Concorso 800 assistenti giudiziari: chiarimenti sui tirocini
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27 Nov 2016
 
L'autore
Antonio Salerni
 


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Concorso 800 assistenti giudiziari: chiarimenti sui tirocini

Quali sono i titoli validi per l’assegnazione di un punteggio extra al concorso per l’assunzione del personale di cancelleria.

 

Il Ministero della Giustizia si prepara ad assumere nuovo personale. Dopo quasi 20 anni, infatti, è stato pubblicato l’attesissimo bando di concorso per selezionare 800 nuovi assistenti giudiziari, da assumere a tempo indeterminato ed inquadrare nell’area funzionale seconda, fascia economica F2. Tale concorso è rivolto a chi è almeno diplomato, e la domanda di partecipazione dovrà essere presentata telematicamente, attraverso le modalità indicate nel sito predisposto dal Ministero, entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando stesso, ossia entro il 22 dicembre 2016.

 

Secondo quanto previsto nel bando [1], ai candidati che supereranno tutte le prove previste (vale a dire il quiz preselettivo, le due prove scritte contestuali sul diritto processuale e il colloquio orale), potranno essere applicati dei punti extra qualora siano in possesso di uno dei titoli seguenti:

  • lettera a) = + 6 punti per chi ha svolto l’ulteriore periodo di perfezionamento nell’ufficio del processo (ex art. 16-octies, co. 1-bis e 1-quater, D.L. 179/2012, come modificato dall’art. 50 del D.L. 90/2014);
  • lettera b) = + 1 punto per chi ha svolto con esito positivo lo stage presso gli uffici giudiziari (art. 73 D.L. 69/13);
  • lettera c) = + 1 punto per chi ha svolto con esito positivo il tirocinio presso gli uffici giudiziari (ex art. 37, co. 11, D.L. 98/11).

 

Per tutte e tre le categorie di tirocinanti, lo stage deve essersi completato e concluso, esclusivamente con esito positivo, prima della scadenza del bando, e perciò prima del 22 dicembre 2016. Ciò perché il bando espressamente richiede il possesso di ogni titolo entro il termine per la presentazione della domanda di partecipazione. Tali punteggi ulteriori, inoltre, non sono cumulabili tra loro, per chi dovesse disporre contestualmente di più di un titolo.

 

Al di fuori di queste tre categorie espresse, tutti gli altri tirocini possibili (quali ad esempio la pratica forense), anche qualora siano fatti presso un ufficio giudiziario, nonchè il diploma della SSPL, non danno diritto ad alcun punto in più. Ma concretamente quali sono i tirocini che danno diritto a questi bonus per la graduatoria finale?

 

 

Tirocinio presso l’ufficio del processo (lettera a)

Il bonus più consistente lo avranno coloro i quali hanno svolto il periodo di perfezionamento nell’ambito del c.d. ufficio del processo (lettera a). Si tratta, potenzialmente, dei 1.502 tirocinanti che hanno partecipato alla procedura indetta alla fine del 2015 dal Ministero della Giustizia [2]. Tale procedura era riservata ai soli tirocinanti ex art. 37, co. 11, D.L. 98/11 e l’ulteriore periodo di tirocinio durava 1 anno. Inoltre, il relativo periodo di perfezionamento deve essersi concluso entro il 22 dicembre 2016, per poter avere diritto ai 6 punti bonus per la graduatoria finale. I tirocinanti che non parteciparono alla suddetta selezione, o che non hanno concluso l’anno entro il termine del 22 dicembre 2016, non avranno diritto ai 6 punti ma potranno comunque beneficiare di 1 punto, rientrando nell’ambito della lettera c).

 

 

Stage presso gli uffici giudiziari (lettera b)

Gli stagisti ex art. 73 D.L. 69/13, anche noti in gergo come stagisti “faristi” (in quanto la norma che ha istituito quest’esperienza formativa fu il decreto del fare), sono quelli che hanno svolto proficuamente, e cioè con l’attestazione dell’esito positivo da parte della segreteria della presidenza dell’ufficio giudiziario, 18 mesi di affiancamento ad un magistrato di: tribunale, corte d’appello, tribunale per i minorenni, uffici e tribunali di sorveglianza, TAR, Consiglio di Stato. Di tale tirocinio ne abbiamo già parlato in quest’articolo.

Sebbene tali tirocinanti rientrino formalmente nell’ambito del c.d. ufficio del processo [3], avranno diritto solo ad 1 punto e non a 6, poiché questa categoria non era contemplata nel bando del 2015 che selezionava le 1.502 unità per il periodo di ulteriore perfezionamento nell’ufficio del processo.

 

 

Tirocinio presso gli uffici giudiziari (lettera c)

Gli stagisti ex art 37, co. 11, D.L. 98/11 sono tirocinanti che hanno svolto un tirocinio negli uffici giudiziari, di durata variabile (in genere di 1 anno), a seguito di apposita convenzione stipulata fra l’ufficio stesso ed un altro ente che può essere: il consiglio dell’ordine degli avvocati locale (COA), un’università, una SSPL, ecc. È importante che la convenzione in base alla quale fu instaurato tale rapporto formativo e lavorativo richiami espressamente l’art. 37, co. 11, D.L. 98/11, affinché si possa far valere il beneficio ai fini del presente concorso per 800 assistenti giudiziari. Anche in questo caso è necessario che il tirocinio sia concluso con esito positivo, attestato per iscritto dalla segreteria dell’ufficio giudiziario stesso.

Non fanno parte di tale categoria i tirocini fatti sempre per tramite di una SSPL ma senza una convenzione che richiami l’art. 37, poiché questi rientrano nel piano formativo della scuola stessa, finalizzato al conseguimento del diploma finale. Analogo discorso vale per i tirocini regionali stipulati in base a fonti normative diverse dall’art. 37, co. 11, del D.L. 98/11: anch’essi non rientrano tra i titoli validi per avere un punto in più al termine del concorso.


[1] Art. 6, lett. c, del bando di concorso.

[2] Decreto ministeriale del 20 ottobre 2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 257 del 4 novembre 2015.

[3] Art. 50, D.L. 90/2014.

 

Autore immagine: pixabay.com

 


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Commenti
28 Nov 2016 isabella vulcano

grazie per il chiarimento!!! ottimo articolo

 
29 Nov 2016 marco calapia

quindi si tratta di un concorso praticamente già destinato ad assumere i tirocinanti dove la laurea praticamente non vale nulla.

 
3 Dic 2016 Flavio Gerardi

A dire il vero è esattamente il contrario. Ai tirocinanti si richiedeva come requisito il possesso di laurea in giurisprudenza o che fossero studenti universitari. Quindi, semmai, la presa in giro è per i diplomati che parteciperanno al concorso, con scarsissime chance contro la mole di tirocinanti.