Come fare un tirocinio retribuito in Cassazione
Bandi-Concorsi
27 Nov 2016
 
L'autore
Antonio Salerni
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Come fare un tirocinio retribuito in Cassazione

Pubblicato il bando per la selezione di 60 stagisti presso la Suprema Corte di Cassazione.

 

La Suprema Corte di Cassazione apre le proprie porte, per la prima volta, ai tirocini formativi introdotti dal c.d. decreto del fare [1]. È stato infatti pubblicato sul sito ufficiale della Cassazione il bando che regola il reclutamento di 60 stagisti che affiancheranno per un periodo di 18 mesi (dal 10 gennaio 2017 al 10 luglio 2018) uno dei magistrati in servizio.

 

 

Requisiti e domanda di partecipazione

Hanno diritto a proporre domanda i laureati in giurisprudenza, il cui corso di laurea abbia durata non inferiore a 4 anni. In particolare è necessario che il punteggio di laurea non sia inferiore a 105/110, oppure che la media complessiva relativa agli esami di diritto costituzionale, diritto privato, diritto processuale civile, diritto commerciale, diritto penale, diritto processuale penale, diritto del lavoro e diritto amministrativo non sia inferiore a 27/30. Laddove il piano di studi preveda più moduli per un singolo esame (ad esempio diritto costituzionale 1, diritto costituzionale 2, ecc.), occorre indicare il voto medio, ponderato ai crediti.

 

I laureati non devono aver compiuto 30 anni al momento di presentazione della domanda. Occorre infine disporre dei requisiti di onorabilità, e cioè non aver riportato condanne per delitti non colposi o a pena detentiva per contravvenzioni, o essere stati sottoposti a misure di prevenzione o sicurezza.

 

Non saranno ammesse domande di tirocinanti già ammessi in altri uffici, anche qualora abbiano interrotto il rapporto per qualunque motivo.

 

Laddove le domande presentate dovessero superare i 60 posti disponibili, verrà stilata una graduatoria riconoscendo preferenza, nell’ordine, a: media degli esami indicati; punteggio di laurea; minore età anagrafica; eventuali corsi di perfezionamento in materie giuridiche successivi alla laurea.

 

La domanda di partecipazione, disponibile in allegato al bando, deve essere inoltrata entro il 15 dicembre 2016, ore 14:00, presso l’Ufficio del Segretariato Generale della Cassazione, unitamente alla documentazione comprovante il possesso dei requisiti richiesti per l’ammissione e una copia di un documento d’identità. La domanda potrà essere presentata personalmente oppure inviata a mezzo mail all’indirizzo segretariato.cassazione@giustizia.it

 

 

Contenuti del tirocinio formativo e borsa di studio

Il tirocinio non costituisce un rapporto di lavoro, e pertanto non può dar diritto ad una retribuzione vera e propria. Tuttavia è previsto per legge che i tirocinanti possano beneficiare di una borsa di studio, d’importo non superiore a 400 euro mensili. Tale borsa viene erogata al termine di una procedura di liquidazione delle risorse disponibili, gestita direttamente dal Ministero della Giustizia e regolata mediante apposito decreto, disposto annualmente. Generalmente tali risorse vengono erogate non mensilmente, ma in una o due soluzioni dopo la conclusione dell’anno di riferimento (ad esempio le risorse per il 2015 sono state erogate nel 2016, e così via). Qualora le risorse stanziate non siano sufficienti a coprire le necessità di tutti i tirocinanti, le borse di studio verranno riconosciute in base ad una graduatoria determinata dai singoli livelli reddituali.

 

Il contenuto dello stage è rimesso alla discrezione dei singoli magistrati formatori, i quali potranno assegnare ai tirocinanti i compiti consentiti dalla legge. Fra questi rientrano potenzialmente:

 

Attività preparatorie all’udienza

  • verifica e riordino dei fascicoli delle udienze (con controllo della completezza degli atti nel fascicolo);
  • preparazione delle udienze con studio dei fascicoli indicati dal magistrato;
  • predisposizione delle c.d. “schede del procedimento”, ovvero di schemi ove sintetizzare gli aspetti essenziali della causa (parti, oggetto della lite, richieste, questioni preliminari, questioni giuridiche, sintesi delle udienze e dell’istruttoria svolta, ecc.);
  • discussione con il magistrato in merito alle questioni più rilevanti previste nelle cause per cui vi sarà udienza.

 

Attività in udienza

  • assistenza alle udienze del giudice formatore;
  • verbalizzazione, sotto la direzione del giudice, anche tramite apparecchiature informatiche;
  • segnalazioni per la cancelleria relative alle cause d’udienza (annotazioni, ricerca atti o supporti mancanti, richiesta di stampa di atti depositati solo digitalmente).

 

Attività successive all’udienza

  • studio e discussione dei fascicoli assegnati dal magistrato;
  • partecipazione alle camere di consiglio;
  • redazione di bozze dei provvedimenti giudiziali (sentenze, ordinanze, decreti);
  • ricerche giurisprudenziali e dottrinali;
  • massimizzazione delle sentenze più rilevanti del magistrato formatore, anche allo scopo di creare e gestire un archivio giurisprudenziale personale del magistrato;
  • creazione, gestione ed aggiornamento di un archivio di dottrina e giurisprudenza del magistrato o dell’ufficio giudiziario;
  • ammissione ai corsi di formazione decentrata organizzati per i magistrati da parte della Scuola superiore della magistratura.

 

Obblighi del tirocinante

I tirocinanti devono astenersi dallo studiare fascicoli o seguire udienze relative a cause in trattazione innanzi il proprio magistrato che riguardino parti assistite dallo studio legale dove si svolge o dove si è svolta la pratica forense.

 

Durante tutta la durata del tirocinio, lo stagista non può compiere attività professionale dinanzi la Corte di Cassazione. Tali situazioni di conflitto d’interesse vengono meno una volta terminato lo stage. Sono consentite invece, durante lo stage, altre attività quali la pratica forense (eccetto presso la Cassazione stessa), la frequenza di una SSPL, il dottorato di ricercamaster o corsi di perfezionamento, purché ciò avvenga con modalità compatibili alle tempistiche che saranno richieste dalla Cassazione.

 

Gli stagisti ammessi sono inoltre tenuti alla riservatezza su notizie ed informazioni acquisite durante il periodo di formazione (in merito vige altresì l’astensione dalla deposizione testimoniale).

 

 

Vantaggi dello stage

L’esito positivo del tirocinio formativo dà diritto ad una serie di vantaggi: è titolo per accedere al concorso in magistratura (ordinaria); è valutabile per un periodo pari ad un anno di pratica forense o notarile; toglie un anno di frequenza delle SSPL; costitusce titolo di preferenza per la nomina a giudice onorario e a vice procuratore onorario; costituisce titolo di preferenza, a parità di merito, nei concorsi indetti dall’amministrazione della giustizia (inclusa la giustizia amministrativa) e dall’Avvocatura dello Stato; costituisce titolo di preferenza, a parità di titoli e di merito, nei concorsi indetti da altre amministrazioni statali.


[1] Art. 73 D. Lgs. 69/2013.

 

Autore immagine: Massimiliano Palumbo

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti