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Le Guide Pubblicato il 19 dicembre 2016

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Le Guide Ticket sanitario: guida pratica

> Le Guide Pubblicato il 19 dicembre 2016

Il ticket è il contributo che il cittadino dà alla spesa sanitaria pagando una quota specifica per alcune prestazioni comprese nei livelli essenziali di assistenza.

 

Ticket: cos’è?

Il ticket è il contributo che il cittadino dà alla spesa sanitaria pagando una quota specifica per alcune prestazioni comprese nei livelli essenziali di assistenza, cioè le prestazioni e i servizi che il Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione, il ticket appunto.

Attualmente, tale contributo riguarda:

  • prestazioni specialistiche (ad esempio, esami del sangue, visite specialistiche, radiografie). A tal proposito si ricorda che è possibile prescrivere un massimo di otto prestazioni differenti per ricetta; il ticket è in relazione al tipo di esami, per un importo massimo stabilito da ciascuna regione;
  • prestazioni di pronto soccorso;
  • cure termali;
  • farmaci.

Ticket: quando si ha diritto all’esenzione?

Per avere diritto all’esenzione dal ticket, occorrono determinati requisiti:

  • reddito: riguarda tutti i cittadini che si trovano in una situazione reddituale inferiore ai limiti stabiliti dallo Stato e dalla Regione e che variano di anno in anno;
  • età, per cittadini da 0 a 6 anni e dai 65 anni in su per prestazioni erogate dal Pronto Soccorso;
  • condizione sociale;
  • presenza di determinate patologie: riguarda i cittadini affetti da patologie croniche e invalidanti [1], i quali possono acquisire il diritto alla esenzione dal pagamento del ticket anche per prestazioni ambulatoriali e di diagnostica strumentale strettamente correlate alla patologia da cui sono affetti. Stesso discorso per i cittadini affetti da malattie rare [2];
  • riconoscimento dello stato di invalidità;
  • altri casi particolari (gravidanza, diagnosi precoce di alcuni tumori, accertamento dell’Hiv).

L’esenzione può essere:

  • totale, quando al cittadino non viene richiesto alcun pagamento;
  • parziale, quando al cittadino può essere richiesto il pagamento di una quota ridotta rispetto a quella in vigore per tutti gli altri cittadini.

Ticket: è lo stesso in tutte le regioni?

Le tariffe sono individuate dal nomenclatore tariffario nazionale: si tratta di un documento emanato e periodicamente aggiornato dal ministero della Salute che contiene l’elenco delle prestazioni protesiche e dei dispositivi erogabili gratuitamente dal Ssn.

Molte Regioni, tuttavia, hanno adottato propri nomenclatori tariffari nei quali hanno stabilito tariffe proprie, introducendo nuove prestazioni, modificando o eliminando prestazioni esistenti.

Ticket: quanto si paga per esami e visite specialistiche?

Per le prestazioni specialistiche e ambulatoriali a livello nazionale è previsto il pagamento di un ticket come compartecipazione del cittadino alla spesa sanitaria. L’importo varia a seconda della prestazione, fino al raggiungimento di un tetto massimo stabilito dalla legge pari a 36,15 euro per ricetta, che le Regioni possono abbassare o alzare. A tale cifra – legata al valore delle prestazioni sanitarie prescritte, ma con un tetto massimo di cui si è detto – si aggiunge la quota fissa per ricetta, che quasi tutte le Regioni hanno introdotto e che può essere fissa (ad esempio, 10 euro per ogni ricetta a prescindere dal valore della prestazione) o variabile, modulata su alcuni fattori e a seconda delle Regioni:

  • costo della prestazione (creando quote proporzionali al valore economico della ricetta),
  • tipo di prestazione,
  • esenzioni,
  • reddito familiare,
  • condizioni di salute (gravidanza, ad esempio),
  • condizioni sociali.

Ticket: quanto si paga per i farmaci?

Il ticket si paga anche sui farmaci: si tratta di un importo da corrispondere al momento del ritiro di una confezione di un medicinale dietro ricetta del Ssn. Anche per tale aspetto non esiste una regola unica valida a livello nazionale: sia l’importo, sia le modalità di applicazione variano da Regione a Regione in base a vari fattori. Ad esempio, in alcune Regioni il ticket ha semplicemente un costo fisso per confezione. In altre, l’importo per confezione varia in relazione al reddito familiare. In altre ancora, è modulato sul costo del farmaco e sul fatto che si ritiri il generico (importo più basso) o il farmaco di marca (importo più alto). Si può applicare anche una quota fissa da corrispondere per ricetta (che va a sommarsi agli eventuali ticket per confezione) ma anche un tetto massimo all’importo da corrispondere per ogni ricetta.

Ticket: si paga per le prestazioni di pronto soccorso?

La legge prevede, a carico degli assistiti, il pagamento di un ticket di 25 euro per le prestazioni erogate in pronto soccorso ospedaliero e che non sono seguite da ricovero: in altre parole, quelle classificate con «codice bianco» (prestazioni non urgenti, paziente in condizioni non critiche) ad eccezione di traumi e avvelenamenti acuti. Niente ticket, invece, per i codici rosso (paziente molto critico), giallo (mediamente critico), verde (poco critico).

Anche in questo caso, le Regioni hanno dato attuazione alla legge con proprie disposizioni che, in determinate ipotesi, differiscono rispetto alla norma nazionale.

note

[1] Specificatamente individuate dai DD.MM. n. 329 del 28.05.1999 e n. 296 del 21.05.2001.

[2] Specificatamente individuate dal D.M. n. 279 del 18.05.2001.

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