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Lo sai che? Pubblicato il 18 dicembre 2016

Lo sai che? Quanto dura una causa per recuperare dei soldi?

> Lo sai che? Pubblicato il 18 dicembre 2016

I tempi cambiano a seconda della via scelta per recuperare il credito: decreto ingiuntivo, precetto o causa ordinaria. Da poche settimane a qualche anno.

Inseguire un debitore è come fare una gara di atletica partendo secondo: il creditore sarà in grado di raggiungerlo? Bisogna vedere se ha a disposizione il tempo dei 100 metri (sperando che il debitore non sia Usain Bolt) oppure quelli della maratona. Insomma, quanto dura una causa per recuperare dei soldi?

I tempi per riavere indietro un credito dipendono dai mezzi che la legge consente per raggiungere lo scopo. Mezzi che vengono scelti a seconda del tipo di debito. Sono tre: il decreto ingiuntivo, il precetto e la causa ordinaria. Tre gare diverse, che prevedono tempi diversi. Da pochi mesi a qualche anno. Per partecipare, in qualsiasi caso, è necessario inviare una lettera raccomandata a/r con cui si invita il debitore a pagare avvertendo che, in caso contrario, verrà avviata un’azione legale. Tuttavia, esistono delle alternative come il procedimento sommario o l’ingiunzione europea. Vediamo caso per caso cosa si deve fare e quanto dura una causa per recuperare dei soldi.

Recuperare dei soldi con decreto ingiuntivo

Per recuperare dei soldi con un decreto ingiuntivo, ovvero con un’ingiunzione di pagamento, è necessario fare una richiesta al giudice. Sarà lui a verificare se esiste una prova fondata – che deve essere necessariamente scritta – per costringere il debitore a pagare senza bisogno neanche di convocarlo al suo cospetto. In caso affermativo, lo stesso giudice emana in pochi giorni l’ordine di pagamento, cioè il decreto ingiuntivo vero e proprio. Il debitore ha 40 giorni per aprire il portafoglio o per presentare opposizione, anche se il decreto ingiuntivo può essere emanato in forma immediatamente esecutiva. In questo caso, se il debitore non paga, il creditore ha il diritto di procedere al pignoramento dei beni senza attendere i 40 giorni dell’opposizione. Se il debitore presenta opposizione, si darà il via ad un procedimento ordinario davanti al Tribunale o davanti al Giudice di pace, con il conseguente allungamento dei tempi per avere un provvedimento definitivo. Ma il debitore, se ci sono i presupposti, avrà già pagato per evitare il pignoramento. Male che vada al creditore, riavrà indietro i suoi soldi alla fine del procedimento.

Recuperare dei soldi con il precetto

Prima del pignoramento è necessario notificare il  precetto, un’ultimo avviso a pagare entro 10 giorni. Il precetto può essere emesso solo se prima è stato notificato un titolo esecutivo come il decreto ingiuntivo o una sentenza oppure se il creditore è in possesso di  una cambiale, un assegno o un contratto di mutuo firmato davanti al notaio. Dopo 10 giorni dalla notifica del precetto – e non oltre 90-, il creditore può procedere al recupero dei soldi tramite l’ufficiale giudiziario.

Recuperare dei soldi con una causa ordinaria

E arriviamo alla maratona. La causa ordinaria per recuperare dei soldi si può avviare quando non si dispone della documentazione che attesta il credito. Se i soldi da recuperare sono non oltre 50mila c’è prima bisogno del tentativo di conciliazione davanti a un organismo che può portare via qualche mese.

Se i soldi da recuperare arrivano al massimo a 5.000 euro, la durata della causa dovrebbe essere in teoria inferiore perché il procedimento avviene davanti al Giudice di pace. In verità non è così e le cause hanno la stessa lunghezza ormai di quelle davanti al Tribunale: ci vuole dai 3 ai 5 anni.

La legge, però, ha introdotto il procedimento sommario, alternativo alla causa ordinaria, per recuperare i soldi più velocemente. Viene utilizzato quando le motivazioni allegate dalle parti non presentano particolari complessità di valutazione da parte del magistrato, il quale emetterà l’ordinanza nell’arco di qualche mese.

Recuperare dei soldi con l’ingiunzione europea

Anche l’Unione europea è intervenuta per accorciare i tempi di una causa per recuperare un credito all’interno dell’Ue. Bruxelles ha introdotto un procedimento [1] che permette a consumatore ed imprese di riavere il credito secondo le norme processuali comunitarie ma senza scavalcare o sostituire le normative dei singoli Stati membri, semmai per integrarli. In sostanza, il creditore potrà scegliere se rivolgersi all’autorità nazionale (italiana in questo caso) oppure fare ricorso all’ingiunzione europea.

In che cosa consiste l’ingiunzione europea per recuperare dei soldi all’interno dell’Ue? Consiste nel presentare una domanda all’autorità competente tramite la compilazione di un apposito modulo contenente ogni informazione utile per identificare la controversia ed il suo carattere transfrontaliero. Se la domanda viene accolta, entro 30 giorni il giudice emette l’ingiunzione ed il debitore può scegliere tra pagare subito oppure presentare opposizione entro 30 giorni dalla data di notifica dell’ingiunzione.

note

[1] Regolamento CE n. 1896/2006.

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