Posso detrarre dalle tasse gli arretrati del mantenimento all’ex?
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28 Nov 2016
 
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Posso detrarre dalle tasse gli arretrati del mantenimento all’ex?

Separazione e divorzio: gli arretrati dell’assegno di mantenimento si scaricano dalle tasse con la dichiarazione dei redditi.

 

Se hai pagato, in un’unica soluzione, più arretrati che dovevi versare alla tua ex moglie a titolo di assegno di mantenimento, puoi portare la relativa documentazione al commercialista perché scarichi dalle tasse quanto hai corrisposto. Difatti, secondo una recente sentenza della Commissione Tributaria di Roma [1], le somme corrisposte al coniuge separato relative a periodi precedenti sono detraibili dal reddito. Ma perché ciò possa avvenire è necessario che:

  • si tratti di somme dovute a titolo di assegni periodici corrisposti al coniuge e non, invece, di un importo una tantum, ossia corrisposto – in base agli accordi – in un’unica soluzione;
  • non si tratti del mantenimento destinato ai figli;
  • l’importo di tale mantenimento sia stato determinato da un provvedimento del giudice.

 

In buona sostanza, l’elemento che consente di detrarre dalla dichiarazione dei redditi le somme dovute a titolo di mantenimento dell’ex moglie è quello relativo alla periodicità dell’obbligo (periodicità di norma mensile). Se gli arretrati, benché versati in un’unica soluzione, si riferiscono comunque a svariate mensilità non corrisposte, allora è possibile scalare gli importi dalle tasse. Invece è esclusa la detraibilità dell’assegno cosiddetto una tantum, quello cioè corrisposto in un’unica soluzione, a compensazione di qualsiasi futura richiesta (questione sulla quale si erano già pronunciate positivamente sia la Corte Costituzionale [2] che la Cassazione [3]).

 

I giudici, insomma, sono dell’avviso che è da escludere la possibilità di detrarre dal reddito le somme del mantenimento corrisposte al coniuge in unica soluzione, essendo invece consentita solo la detrazione di un assegno periodico frazionato.

 

Quindi, se il marito (o, per quanto meno frequente, la moglie),versa nello stesso momento un importo a titolo di arretrati di assegni periodici, può usufruire della detrazione fiscale: non si tratta infatti di un pagamento risolutivo e novativo che la legge [4] esclude dalla possibilità della detrazione, ma del pagamento di differenze di assegni periodici di mantenimento del coniuge con effetti retroattivi.


[1] Ctr Roma, sent. n. 6412/16.

[2] C. Cost. ord. n. 383/2001.

[3] Cass. sent. n. 23659/2006.

[4] Art. 5, co. 8, L. n. 898/1970

 


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