Se compro casa come so se il venditore ha pagato il condominio?
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28 Nov 2016
 
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Redazione
 


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Se compro casa come so se il venditore ha pagato il condominio?

Sono interessato a comprare un appartamento ma voglio sapere se il venditore è in regola con il pagamento delle spese condominiali: come faccio a saperlo? L’amministratore è tenuto a dirmelo?

 

Il lettore si pone un giusto problema: stabilire con precisione se il venditore è in regola con le spese condominiali lo metterà al sicuro da eventuali richieste di pagamento avanzate dal condominio. L’amministratore potrebbe infatti chiedergli di ripianare le morosità lasciate dal precedente proprietario. Possibile? Sì, perché il codice civile stabilisce che, in caso di vendita di un appartamento in condominio, l’acquirente è tenuto, in solido con il venditore, al pagamento di tutte le spese condominiali per l’anno in corso e per quello precedente al rogito. Per esempio: se nel marzo 2016 viene venduto l’appartamento, tanto il nuovo quando il vecchio proprietario rispondono di tutti gli oneri condominiali relativi all’anno della vendita (2016) che a quello anteriore (2015).

Per maggiori chiarimenti su questo aspetto leggi Vendita di casa: chi paga gli arretrati del condominio?

 

A questo punto, anche al fine di determinare correttamente il prezzo di vendita dell’appartamento, è bene stabilire se ci sono spese da pagare nei confronti del condominio. E questo lo sa, meglio di chiunque altro, solo l’amministratore. Ma è legittimo che il potenziale acquirente – che peraltro non è ancora un condomino ma solo un terzo, almeno finché non firma il rogito – possa accedere a informazioni riservate in merito ai debiti dell’attuale proprietario dell’immobile?

La legge vieta all’amministratore di condominio di fornire a terzi dati sui pagamenti dei condomini. Tali informazioni sono accessibili liberamente solo agli stessi condomini ma non anche agli estranei (ad esempio, sarebbe illecito il comportamento dell’amministratore che affigga, sulla bacheca nelle scale del palazzo, l’elenco dei condomini non ancora in regola con le quote di condominio) [1].

E allora cosa bisogna fare in questi casi? Molto semplice: il potenziale acquirente deve richiedere al potenziale venditore di farsi rilasciare dall’amministratore – lui sì che può – una certificazione che attesti il corretto adempimento di tutti i pagamenti per le quote condominiali, i consumi e le eventuali spese straordinarie. In questo caso l’amministratore ben può rilasciare il documento nelle mani del condomino-proprietario, mentre sarà cura di quest’ultimo, a sua volta, farlo avere al potenziale acquirente.

 

È diritto di chi acquista casa conoscere le situazioni di morosità del venditore, posta la predetta responsabilità solidale per le morosità dell’anno in corso e per quello anteriore, come detto in apertura. Quindi il venditore non potrà rifiutare di consegnargli la certificazione rilasciata dall’amministratore.

 


[1] Secondo la giurisprudenza può essere considerata violazione della privacy e reato (diffamazione) affiggere i nomi dei morosi in una bacheca condominiale visibile a chiunque.

 


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