HOME Articoli

Lo sai che? Pubblicato il 5 dicembre 2016

Articolo di

Lo sai che? Gli zii devono mantenere i nipoti?

> Lo sai che? Pubblicato il 5 dicembre 2016

Se i genitori non riescono a provvedere economicamente ai propri figli, l’obbligo di mantenimento si trasferisce agli zii? Ecco cosa dice la legge.

La legge dispone che i genitori hanno l’obbligo di mantenere, istruire ed educare i figli. Ma che succede se il padre e la madre non posseggono le risorse economiche sufficienti a tal fine? Gli zii devono mantenere i nipoti? Secondo la legge, no. In caso di impossibilità da parte dei genitori, l’obbligo di mantenimento scatta in capo ai nonni, ma non agli zii. Questi ultimi hanno al massimo un dovere morale, ma non possono essere portati in tribunale per provvedere ai bisogni dei nipoti.

Cosa dice la legge: chi deve mantenere i figli?

Il nostro ordinamento giuridico dà molta importanza alla famiglia e la tutela in ogni suo aspetto. Già nella Costituzione si legge che è dovere dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio [1]. Il codice civile afferma inoltre che «i genitori devono adempiere i loro obblighi nei confronti dei figli in proporzione alle rispettive sostanze e secondo le loro capacità di lavoro professionale e casalingo» [2].

In pratica, sono il padre e la madre che, ovviamente, sono chiamati per primi a mantenere i propri figli, garantendogli non solo le risorse necessarie per vivere, ma anche un’istruzione e un’educazione adeguata. Ognuno dei due deve contribuire per quanto possibile, a seconda della personale disponibilità economica e del lavoro svolto (ciò rileva soprattutto qualora i genitori dovessero separarsi).

Se i genitori non provvedono, devono farlo gli zii?

Ma che succede se i genitori non sono in grado di assolvere questo obbligo, magari perché deceduti o privi di mezzi economici sufficienti? Quali sono le persone che, in loro vece, devono provvedere al mantenimento dei figli? Se il padre e la madre non hanno le risorse sufficienti per mantenere i figli, la legge afferma che sono gli ascendenti, in ordine di prossimità, a dover adempiere a quest’obbligo, versando ai genitori i soldi necessari per mantenere, istruire ed educare i ragazzi [3].

In pratica, se i genitori non riescono a dare ai figli ciò di cui hanno bisogno, devono provvedervi i nonni. La legge quindi non afferma che gli zii devono mantenere i nipoti: essi non hanno alcun obbligo giuridico in tal senso. Viceversa, il dovere in questione si ritrova in capo agli ascendenti (ossia, appunto, nonni, bisnonni, trisavoli e così via).

Secondo la legge, gli zii non sono ascendenti, ma parenti in linea collaterale. Si considerano ascendenti, infatti, i parenti in linea retta, ossia quelli che discendono l’una dall’altra (figlio, padre, nonno, bisnonno ecc.). Diversamente, la linea collaterale unisce le persone che discendono da uno stesso stipite (fratelli e sorelle, zii e nipoti ecc.) [4].

Dalla lettura della legge, quindi, si ricava che gli zii non hanno il dovere di mantenere i nipoti, ma solo, al più, un obbligo morale, non coercibile in un tribunale. Gli zii quindi non possono subire un provvedimento del giudice che li obblighi a versare una quota dei propri redditi a favore dei nipoti. La Corte di cassazione [5], con un recente intervento, ha confermato questa soluzione (in calce all’articolo può leggersi un estratto della sentenza).

L’obbligo dei nonni di mantenere i figli

Dunque spetta ai nonni, e non agli zii, provvedere ai nipoti in caso di necessità. Se uno dei nonni non provvede spontaneamente, il genitore, tramite avvocato, può proporre ricorso al Presidente del Tribunale. Egli dovrà dimostrare che non possiede i mezzi economici sufficienti per mantenere il figlio e che è necessario l’aiuto degli ascendenti.

Il giudice emetterà un decreto, con il quale ordinerà che una quota dei redditi del nonno (sempre proporzionale alle risorse a sua disposizione) sia versata direttamente al genitore o a chi si occupa del mantenimento del nipote.

Va poi chiarito che il dovere dei nonni scatta solo se entrambi i genitori (e non uno solo) non hanno le risorse economiche necessarie al mantenimento dei figli. Inoltre, l’obbligo in questione non riguarda solo i figli minori, ma anche quelli maggiorenni che siano privi dell’autonomia finanziaria necessaria per vivere, studiare e formarsi. Per un approfondimento sull’obbligo dei nonni di mantenere i nipoti, si legga il seguente articolo: se l’ex coniuge non versa il mantenimento sono tenuti a farlo i nonni?

note

[1] Art. 30 Cost.

[2] Art. 147 cod. civ.

[3] Art. 316bis cod. civ.

[4] Art. 75 cod. civ.

[5] Cass. sent. n. 23978/2015 del 24.11.2015.

Cassazione civile, sez. I, 24/11/2015, n. 23978 L'art. 148 c.c. (nel testo applicabile ratione temporis) si riferisce, invero, testualmente agli «ascendenti» dei genitori del figlio da mantenere, stabilendo che essi siano «tenuti a fornire ai genitori stessi i mezzi necessari affinché possano adempiere i loro doveri nei confronti dei figli». La disposizione non può che intendersi, dunque se non come riferita ai nonni del figlio da mantenere (Cass. 3402/1995), e non certo agli zii. Costoro non sono, infatti, parenti in linea retta – a quali soltanto si attaglia il termine «ascendenti», giacché trattasi di «persone di cui l'una discende dall'altra» - bensì in linea collaterale, in quanto, in relazione al nipote, pur avendo uno stipite comune, non discendono l'uno dall'altro (art. 75 c.c.).

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter.
Scarica L’articolo in PDF

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

I PROFESSIONISTI DEL NOSTRO NETWORK