Come inviare email a più destinatari senza violare la privacy
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29 Nov 2016
 
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Redazione
 


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Come inviare email a più destinatari senza violare la privacy

È illegale inviare la stessa email a più destinatari se tutti gli indirizzi sono riportati nel campo cc e non in quello ccn. 

 

Hai mai pensato che, nel momento in cui invii la stessa email a più destinatari, potresti commettere un crimine e uno dei titolari dei vari indirizzi a cui hai spedito il messaggio potrebbe finanche chiederti il risarcimento dei danni? Esatto, hai capito bene: questo è un errore che commettono molte persone, le stesse pubbliche amministrazioni e le aziende private, i gruppi di lavoro o anche una community di amici. Questo perché sono in pochi a sapere come inviare email a più destinatari senza violare la privacy.

Tutto parte dal nostro codice della privacy che vieta a chiunque sia in possesso di un indirizzo email di un’altra persona di comunicarlo a terzi senza aver prima ottenuto il consenso del titolare. Cosa c’entra questo con la violazione della privacy e, segnatamente, con l’invio di email a più destinatari? Ecco la spiegazione.

 

Quando scriviamo un’email, di norma siamo abituati a scrivere l’indirizzo del destinatario nel relativo campo che, nei client in lingua italiana, di norma viene contrassegnato dalla lettera A:, in testa al messaggio di posta elettronica. Quando poi dobbiamo spedire lo stesso testo a più persone, anziché duplicare l’operazione, possiamo riportare l’indirizzo di tutti i destinatari nel medesimo campo A: oppure in quello successivo Cc:

Tuttavia, l’operazione più corretta, da un punto di vista legale – quando si deve inviare email a più destinatari – è di riportare nel campo A: solo l’indirizzo del mittente o, in alternativa, evitare di scrivere alcunché, mentre bisogna copiare gli indirizzi dei destinatari nel campo successivo Ccn:. Tale campo potrebbe essere nascosto di default; per visualizzarlo, è necessario andare nel menu del client alla voce Visualizza o Vista (a seconda del programma) e cliccare su Ccn:.

Perché questa precisazione? Molto semplice: se scriviamo ogni indirizzo nel campo A: oppure in quello Cc:, tutti i destinatari del messaggio elettronico potranno conoscere l’email delle altre persone cui il medesimo messaggio è diretto. Insomma, stiamo comunicando a terzi un dato personale di un soggetto che non ci ha mai autorizzato a ciò. Il che lo legittima a chiederci il risarcimento del danno.

 

 

Che significa il campo Cc: nell’email?

Il campo Cc:, presente in tutte le email, significa copia conoscenza o anche copia carbone. Chi indica un indirizzo email in questo campo fa sì che il titolare di tale indirizzo possa leggere il testo integrale della email, l’indirizzo del mittente e l’indirizzo del destinatario principale (quello indicato nel campo A:).

Di norma si riporta sul campo Ccn: coloro che devono essere a conoscenza di uno scambio di email, al fine di renderli edotti del contenuto, ma ai quali non si chiede una risposta. Ad esempio, è il caso di Tizio che invii, con una mail indirizzata a Caio, suo padrone di casa, la copia del pagamento dell’affitto mensile, mettendo in copia anche Sempronio, coniuge di Caio e comproprietario dell’immobile, che pertanto deve essere a conoscenza dell’avvenuto pagamento. È anche il caso di un’email che un’azienda invia a un’altra ditta per contestare una fornitura, mettendo in copia il proprio ufficio legale, affinché inizi a prendere conoscenza della pratica, senza però avviare ancora le azioni giudiziarie.

Anche il destinatario principale – quello il cui indirizzo è indicato nel campo A: – è in grado di conoscere la presenza, nell’email, di altri soggetti riportati nel campo Cc:.

 

 

Che significa il campo Ccn: nell’email?

Il campo Ccn: sta per copia conoscenza nascosta o anche copia carbone nascosta. La differenza rispetto al campo Cc: è che i destinatari specificati nel campo Ccn: ricevono anch’essi una copia del messaggio inviato al destinatario principale, ma il loro indirizzo viene nascosto agli altri destinatari del messaggio: sia al destinatario principale, che quindi non può sapere se altri soggetti stanno leggendo quella conversazione, sia ad altri destinatari in Ccn.

Si pensi al caso in cui un datore di lavoro deve inviare una raccomandazione ad alcuni dipendenti, sorpresi a violare il regolamento aziendale: egli non potrebbe riportare l’indirizzo di tutti questi nel campo A: o in quello Cc: senza violarne la privacy, ma deve riportarlo sul campo Ccn:, avendo cura di non riportare alcun indirizzo nel campo A: oppure di riportarvi il proprio.

 

 

Il problema può diventare serio se c’è un virus

A questo problema poi se ne potrebbe aggiungere uno ulteriore e più grave: quello dei virus. Se la posta di qualche destinatario ha un virus, quest’ultimo potrebbe spammare tutti gli altri indirizzi email trovati nel messaggio principale, rispondendo al mittente. Con la conseguenza che l’autore iniziale dell’email, con il suo comportamento colpevole, sarebbe stato causa dell’infezione dei dati presenti sui computer di tutti i destinatari non indicati in copia nascosta.

 

 

Cosa rischi se invii un’email a più destinatari in copia conoscenza

Chi invia una mail a più soggetti, comunicando a ciascuno di essi l’indirizzo email degli altri destinatari – operazione resa possibile, come appena visto, se non si riportano gli indirizzi email nel campo Ccn: – rischia di dover risarcire il danno alla violazione dei dati sensibili. In assenza di una precisa quantificazione da parte del soggetto leso, il giudice potrebbe quantificare il danno in via equitativa, ossia secondo quanto gli appare equo in rapporto al caso specifico (non si supera mai, in questi casi, 2.000 euro).


 


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