Che fare se l’avviso di liquidazione dell’imposta è sintetico?
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29 Nov 2016
 
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Che fare se l’avviso di liquidazione dell’imposta è sintetico?

L’atto con cui l’Agenzia delle Entrate liquida l’imposta al contribuente deve essere motivato e non può rinviare genericamente a una sentenza della Cassazione.

 

È nullo l’avviso di liquidazione dell’imposta troppo sintetico.

Il contribuente che riceve, infatti, un avviso di liquidazione dell’imposta da parte dell’Agenzia delle Entrate deve essere messo nella condizione di comprendere le modalità di calcolo operate dal fisco e poterle eventualmente contestare. Il che significa che l’atto deve essere sempre motivato e non può limitarsi a recare solo l’importo da pagare, rinviando per il resto a una sentenza della Cassazione in materia. È quanto chiarito dalla Suprema Corte con una sentenza di poche ore fa [1].

 

La motivazione è un elemento essenziale della richiesta di pagamento avanzata dall’Agenzia delle Entrate: essa serve non solo a mettere il contribuente nella condizione di diversi, ma anche a definire l’ambito delle ragioni che il fisco potrà addurre nel caso in cui dovesse finire in causa contro il contribuente.

 

Pertanto è nullo l’avviso di liquidazione dell’imposta motivato sulla base di un semplice richiamo agli atti precedenti del procedimento se esso non contiene elementi sufficienti a comprendere e il calcolo delle imposte richieste. Esso deve quantomeno contenere gli elementi matematici posti alla base della quantificazione del tributo.

 

Nel caso specifico un contribuente si vedeva notificare un avviso di liquidazione all’interno del quale non venivano indicati gli immobili cui si riferiva l’imposta pretesa, fra i vari che costituivano oggetto dell’atto sottoposto a imposizione, né qual era l’aliquota applicata in relazione a ciascuno di essi: mancavano dunque gli elementi essenziali e risultava violato il diritto di difesa del contribuente.


[1] Cass. sent. n. 24220/16 del 29.11.2016.

 


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