La nuora può chiedere ai nonni i soldi per i nipoti?
Lo sai che?
30 Nov 2016
 
L'autore
Redazione
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

La nuora può chiedere ai nonni i soldi per i nipoti?

I nonni non sono tenuti a versare il mantenimento ai nipoti ma solo gli alimenti, in proporzione alle loro capacità economiche e sempre che entrambi i genitori siano indigenti.

 

Se i genitori non hanno la possibilità economica di mantenere i propri figli ci devono pensare i nonni, ma solo versando il denaro necessario al vitto e all’alloggio e sempre che la mamma e il papà siano completamente indigenti, ossia non abbiano le disponibilità per provvedere alla sopravvivenza dei propri figli. In questi termini, i quattro nonni (sempre che tutti in vita) possono essere chiamati a pagare gli alimenti dei nipoti, ma ciascuno in relazione alle proprie capacità economiche, non quindi per quote uguali. È quanto chiarito da una recente sentenza del tribunale di Pescara [1] che, a sua volta richiama la Cassazione [2]. Ma procediamo con ordine.

 

 

I nonni devono pagare ai nipoti il mantenimento?

I nonni non devono pagare il mantenimento ai nipoti, ma solo gli alimenti e sempre a condizione che entrambi i genitori non abbiano la possibilità di farlo.

C’è una profonda differenza tra mantenimento e alimenti. Questi ultimi consistono in una somma di gran lunga più risicata rispetto al mantenimento, e servono solo per la stretta sopravvivenza: dunque si tratta di spese per l’acquisto di alimenti, per le medicine, per un tetto dove vivere e dell’abbigliamento “minimo indispensabile”.

 

In secondo luogo, per far scattare l’obbligo dei nonni di pagare gli alimenti ci deve essere una impossibilità oggettiva sia da parte del padre che della madre. Per cui, se uno dei due coniugi, all’esito della separazione, non versa il mantenimento pur potendolo fare, i nonni non possono essere tenuti a versare gli alimenti e la madre dovrà agire contro l’ex marito.

Per comprendere questo aspetto facciamo un esempio.

 

 

La nuora non può chiedere i soldi ai nonni se l’ex marito può pagare

Immaginiamo di avere un figlio che si è appena separato dalla moglie. Dall’unione sono nati dei bambini, i nostri nipotini. Nella causa di separazione nostro figlio è stato condannato dal giudice a pagare il mantenimento alla moglie e ai bambini. Ma, per un litigio con l’ex, un giorno nostro figlio decide di non pagare più l’assegno. Così la donna – nostra nuora – una mattina si presenta da noi per chiederci i soldi, che dovrebbe darle il suo ex marito, cioè nostro figlio. Noi ci rifiutiamo sostenendo che il tribunale ha condannato nostro figlio, e non certo noi, a versare il mantenimento. Quindi la invitiamo a “prendersela” solo con l’ex marito, per quanto si tratti di nostro figlio. Lei non ne vuole sapere, e sostiene che quei soldi servono per mantenere i nostri due nipoti e che quindi non possiamo rifiutarci.

 

Chi ha ragione nella vicenda in questione? Secondo la giurisprudenza, i nonni possono essere chiamati a versare gli alimenti – e nient’altro che gli alimenti – secondo le proprie capacità economiche, solo quando entrambi i genitori sono indigenti e senza possibilità alcuna di provvedere autonomamente al sostentamento dei propri figli.

Ma se anche solo uno dei due genitori ha le capacità economiche per mantenerli, ma non vuole materialmente sborsare quei soldi, non può chiederli ai suoceri.

 

Come nonni, non siamo tenuti a dare soldi alla nuora al posto di nostro figlio: sarà lei, in caso, a intentare una causa contro l’ex marito affinché dia quel che gli deve.

 

 

Alimenti in proporzione alle capacità economiche e non per quote uguali

Ultima importante precisazione: in presenza di più nonni, gli alimenti da versare ai nipoti vanno divisi tra questi, ma non per quote uguali bensì sulla base di quelle che sono le rispettive capacità economiche, quindi sulla scorta del loro personale tenore di vita. Questo potrebbe voler dire che alcuni nonni potrebbero essere costretti, anche dal giudice, a pagare di più degli altri.


[1] Trib. Pescara, sent. del 13.04.2015.

[2] Cass. ord. n. 16296/2015.

 

Autore immagine: 123rf com

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 


Download PDF SCARICA PDF
 
 
Commenti