HOME Articoli

Lo sai che? Pubblicato il 26 dicembre 2016

Articolo di

Lo sai che? Come scrivere una lettera di referenze

> Lo sai che? Pubblicato il 26 dicembre 2016

La lettera di referenze è un documento fondamentale nel percorso professionale di un lavoratore, oltre che costituire un suo diritto. Ma chi deve scriverla? E come?

 

 

Lettera di referenze: cos’è?

La lettera di referenze ha un ruolo molto importante nell’iter di assunzione di un lavoratore: si tratta di un documento che viene redatto dall’ex datore di lavoro e nel quale questo descrive le qualità del proprio dipendente, esponendo le motivazioni che hanno portato alla chiusura del rapporto di lavoro.

Capita spesso, infatti, di vedere curricula di lavoratori che hanno cambiato decine di posti di lavoro: abbiamo mai pensato che il selezionatore potrebbe chiedersi come una persona che – a quanto il sembra leggendo il curriculum – sembra competente e preparata continui a cambiare lavoro? La lettera di referenze serve proprio a questo: è lo strumento con cui l’ex datore di lavoro – e non il lavoratore che sarebbe di parte – spiega come mai, nonostante la buona prestazione lavorativa fornita, ha dovuto interrompere il contratto di lavoro. Essa, quindi, rafforza la lettera di presentazione (che ha l’obiettivo di convincere l’azienda ad assumervi) e lo stesso curriculum, in quanto, non solo potrete dichiarare di possedere le qualità richieste per il lavoro, ma potrete anche dimostrarlo grazie all’attestazione dei vostri precedenti datori di lavoro che, con voi, hanno avuto un contatto diretto.

Lettera di referenze: chi la scrive?

Come detto, le referenze sono redatte dall’ex datore di lavoro che, a fronte di una tale richiesta da parte del dipendente (è un suo diritto chiederla), deve provvedervi, descrivendo la qualità del lavoro svolto e riportando informazioni circa la condotta personale.

Lettera di referenze: come scriverla?

Nella lettera di referenze devono essere contenute alcune informazioni fondamentali:

  1. il nome del lavoratore;
  2. il periodo del rapporto di lavoro;
  3. il tipo di mansione svolta;
  4. un apprezzamento circa l’onestà e le competenze dimostrate in azienda;
  5. la motivazione per la quale il rapporto di lavoro è stato interrotto e il rammarico dell’azienda nell’aver perduto il lavoratore in questione;
  6. la disponibilità di colui che redige la lettera di referenze a fornire ulteriore dettagli in merito al lavoratore (aggiungendo anche il proprio recapito telefonico).

Conviene sempre comunicare a chi scrive a cosa vi serve la lettera, di modo che egli possa mettere in risalto l’adeguatezza ad occupare la posizione per cui vi state candidando. Ad esempio, può essere utile che a scriverne una bozza sia lo stesso lavoratore, facendola integrare e firmare dal datore.

La lettera di referenze deve essere scritta su carta intestata (recante, cioè, i dati dell’azienda), formandola per esteso.

Occorre prestare particolare cura al contenuto che non deve assolutamente tradursi in un duplicato della lettera di presentazione e del curriculum: le referenze vanno allegate a questi due documenti, integrandoli e approfondendoli.

Lettera di referenze: da non confondere con la raccomandazione

Attenzione, la lettera di cui parliamo non va confusa con la raccomandazione: l’ex datore di lavoro, infatti, non raccomanda il proprio ex collaboratore. Semplicemente, elenca quelli che sono i pregi.


Lettera di referenze: fac-simile

Nome azienda

Via

Cap Città

Si certifica che il/la Sig./Sig.ra … nato/a a … il giorno… e residente a … in via… ha svolto attività lavorativa presso la nostra azienda per … mesi/anni, precisamente dal … al … , in qualità di ….

Durante tutta la durata del periodo di permanenza presso la nostra azienda ha mostrato di avere ottime capacità organizzative e relazionali, di saper lavorare bene sia da solo che in gruppo e di essere dotato di un forte senso del dovere. Per questo motivo ne assicuriamo ottime referenze.

Si precisa inoltre che il nostro rapporto di lavoro con il/la Sig./Sig.ra … si è concluso a seguito di sue volontarie dimissioni, dettate esclusivamente dalla suo obiettivo di crescere professionalmente, compatibilmente con quelle che sono le sue aspirazioni lavorative.

Luogo e data

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter.
Scarica L’articolo in PDF

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

I PROFESSIONISTI DEL NOSTRO NETWORK