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Lo sai che? Pubblicato il 25 dicembre 2016

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Lo sai che? Targhe auto clonate: come difendersi

> Lo sai che? Pubblicato il 25 dicembre 2016

La truffa delle auto clonate è una realtà in crescendo. Isolante e bianchetto per ottenere una targa identica a un’altra, sfrecciando incuranti degli autovelox. Come difendersi?

Al mese sono centinaia le denunce da parte di automobilisti che dichiarano di non essere mai stati nel luogo dove è stata loro elevata la contravvenzione: nella maggior parte dei casi, non si tratta di errori di compilazione della multa ma di qualcosa di ben più grave. Quasi sicuramente la targa dell’auto è stata clonata! In pratica, servendosi di nastro isolante e bianchetto, si modificano i numeri e le lettere, in modo tale che il truffatore ottenga una targa uguale a quella di un altro soggetto a cui saranno recapitate tutte le multe (si legga anche Targa irregolare: scattano le sanzioni).

 

Targhe auto clonate: che fare?

La trafila per dimostrare che il torto subito è lunga e snervante: il primo passo è presentare una denuncia alla Procura della Repubblica – allegando il verbale e la carta di circolazione – che dovrebbe aprire un fascicolo contro ignoti e avviare le indagini del caso. Il lavoro della Polizia Stradale consisterà nell’ingrandimento della foto, confrontandola con il modello registrato alla Motorizzazione: cosa tutt’altro che semplice.

Nel frattempo, si può procedere anche alla presentazione di un ricorso in autotutela (anche con raccomandata A.R entro 30 giorni dal ricevimento della multa) allo stesso Comando (di Vigili urbani, Carabinieri o Polizia) che ha emesso la contravvenzione: al suo interno, si dovrà specificare che si tratta di «notificazione del verbale a soggetto estraneo» o che l’atto è illegittimo o infondato oppure che si è trattato di un mero errore materiale che, pertanto, se ne chiede l’archiviazione. Naturalmente, il ricorso dovrà essere basato su elementi di prova certi ed inconfutabili: ad esempio, si potrà dimostrare che, nel momento in cui è stata commessa l’infrazione, la vostra auto era in riparazione presso un’officina (allegando relativa fattura); oppure sostenere che la vostra auto era in quel preciso istante a centinaia di chilometri di distanza dal luogo dove sarebbe stata commessa l’infrazione (allegando l’estratto conto Telepass).

 

Targhe auto clonate: che problemi sorgono?

Non si tratta, comunque, di un iter in discesa: sul verbale, infatti, raramente è indicato il comando che ha elevato la multa e questo complica la vita all’automobilista. Al contrario, se – come si dovrebbe – l’agente indicasse anche la marca e il modello della vettura sanzionata, l’accettazione del ricorso andrebbe più spedita.


Targhe auto clonate: fac-simile denuncia

AL  COMANDO …

(specificare se Polizia Stradale, Municipale o Carabinieri)

Raccomandata A.R.

OGGETTO: Ricorso avverso il verbale di accertamento di violazione n. … del Comune di … – Corpo della Polizia Municipale (oppure del Comando di …) – redatto il … notificato il…

Il/La sottoscritto/a …, nato/a a … il … , residente in … n. … nel comune di … CAP …  Prov. …

PREMESSO CHE

  • in data …, il Vostro Comando notificava al ricorrente, proprietario/possessore del veicolo marca/tipo … targa …, il verbale di contravvenzione n°. … del …, per violazione dell’art. … C.d.S. per aver «……» (descrivere l’infrazione commessa);
  • sul suddetto verbale appare quale data ed ora della supposta infrazione il giorno … alle ore … e quale luogo in cui la stessa si sarebbe verificata…;

FA PRESENTE CHE

il veicolo indicato nel verbale, pur avendo la stessa targa, non corrisponde per marca e modello a quello in possesso/proprietà dello/a scrivente;

oppure

il veicolo indicato nel verbale corrisponde per marca, modello e targa a quello in possesso dello/a scrivente, ma si ritiene che possa essersi trattato di un errore materiale nel rilevare la targa o che esista un veicolo con targa clonata. Infatti nel momento della violazione …. lo/a scrivente si trovava in ufficio come da dichiarazione del datore di lavoro (in allegato);

oppure

… l’auto era in riparazione presso l’officina … Si allega in proposito la fattura e le note di entrata ed uscita del veicolo dall’officina;

oppure

… il veicolo indicato nel verbale con targa … è stato demolito in data … e dichiarato fuori circolazione come da fotocopia allegata;

oppure

… il/la sottoscritto/a si trovava con la propria auto a centinaia di chilometri di distanza dal luogo dove sarebbe stata commessa l’infrazione, come dimostra l’estratto conto Telepass/Fastpay.

RICORRE

affinché codesto Comando, ritenuto che possa essersi trattato di un mero errore materiale, voglia emettere ordinanza di archiviazione degli atti nei suoi confronti, nonché i provvedimenti necessari perché il ricorrente possa averne notizia. Qualora risultasse che non c’è stato errore materiale nel rilevare la targa si prega voler informare l’Autorità Giudiziaria dell’esistenza e della messa in circolazione di veicolo con targa clonata o falsificata.

In attesa di un benevole accoglimento porge distinti saluti.

Ai fini istruttori allega:

–    copia del verbale di contestazione notificato;

–    copia carta di circolazione (se i dati del veicolo non corrispondono a quelli del verbale) ;

–    fotocopia certificato di rottamazione del veicolo;

–    dichiarazione del datore di lavoro;

–    fattura e note di entrata ed uscita del veicolo dall’officina:

–    estratto conto Telepass/Fastpay

…, lì…

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