Esposto al comune per abuso edilizio
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1 Dic 2016
 
L'autore
Sabina Coppola
 


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Esposto al comune per abuso edilizio

Se credi che qualcuno stia commettendo un abuso edilizio, puoi presentare un esposto al comune o, meglio ancora, al comando locale della polizia municipale.

 

La tutela dell’ambiente e del paesaggio è un diritto-dovere di ogni cittadino, anche il tuo; per questo il legislatore ti consente di presentare un esposto e di segnalare qualsiasi abuso edilizio di cui tu sia a conoscenza.

Vediamo innanzitutto cos’è un abuso edilizio.

 

 

Cos’è un abuso edilizio?

L’abuso edilizio consiste in un intervento edilizio eseguito in assenza:

  • di permesso di costruire;
  • di denuncia di inizio attività;
  • o in difformità (anche parziale) da permesso di costruire o quanto denunciato nell’inizio attività [1].

Gli abusi edilizi possono essere di diverso tipo ed entità:

  • la costruzione di un intero edificio senza permesso di costruire, magari su un’area non edificabile;
  • l’ampliamento di un edifico esistente (regolarmente realizzato), ma in assenza di titolo autorizzativo;
  • un’opera realizzata in maniera difforme dal permesso rilasciato;
  • il cambio della destinazione d’uso prevista per un immobile;
  • un’opera interna realizzata senza la relativa comunicazione necessaria (in questo caso facilmente sanabile).

Gli abusi edilizi costituiscono:

  • illecito sia amministrativo che penale,
  • e sono suscettibili di sanzioni sia di tipo personale (ammenda e arresto) che reale (quale ad esempio l’ordine di demolizione e la confisca).

 

 

Come capisco che un’opera è abusiva?

Se sospetti che il tuo vicino stia commettendo un abuso edilizio, puoi presentare un esposto nei suoi confronti.

Prima, però, è necessario verificare se egli abbia davvero costruito in assenza dei titoli autorizzativi necessari.
Alcuni indizi, idonei a dimostrare che si sta realizzando una costruzione abusiva, potrebbero essere:

  • la mancata esposizione di un cartello di cantiere, previsto dalla legge per l’ indicazione di tutti i dati relativi ai lavori da eseguire (anche se quasi nessuno utilizza questo strumento, per cui l’assenza non rileva necessariamente l’abuso);
  • la presenza dell’impresa in orari inusuali e diversi da quelli abituali di lavoro;
  • la realizzazione di opere nascoste;
  • la realizzazione dei lavori in tempi rapidissimi.

 

 

Se ritengo un’opera abusiva che posso fare?

Se credi (e hai abbastanza indizi per farlo) che un’opera sia abusiva, puoi:

  • recarti presso la sezione edilizia del comune (in cui si sta realizzando l’ipotetico abuso) per chiedere (con un’istanza di accesso agli atti amministrativi) la visione della strumentazione urbanistica  per confrontare gli interventi consentiti in quella zona con quelli che si stanno realizzando;
  • chiedere un accesso agli atti per verificare la documentazione relativa all’opera (qualora vi fosse).

Dopo esserti accertato di essere effettivamente in presenza di un abuso edilizio, puoi presentare un esposto (necessariamente in forma scritta) presso il comando locale della polizia municipale.

Di solito è prevista la compilazione di un apposito modulo (sul quale si barra la casella che fa riferimento a quel determinato abuso) , che può essere sottoscritto anche in forma anonima; in ogni caso le generalità che vengono fornite nel caso di una denuncia diretta, non verranno rese pubbliche, soprattutto all’interessato.

 

 

Cosa deve contenere l’esposto?

L’esposto dovrà contenere:

–  una descrizione precisa dell’opera in corso di realizzazione o già realizzata;

– l’indicazione della proprietà e l’indirizzo dell’immobile oggetto del presunto abuso;

– un’idonea documentazione fotografica (se possibile).
Successivamente i  vigili  trasmetteranno l’esposto alle autorità competenti (quali il comune di riferimento, il questore, il commissario di pubblica sicurezza e la procura della Repubblica) ed inizieranno i controlli a cui potranno seguire la sospensione dei lavori ed i relativi provvedimenti punitivi.


 [1] D.P.R. 380 del2001.

 


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