Segnalazione Crif: per quanto tempo vengono conservati i dati?
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1 Dic 2016
 
L'autore
Maria Monteleone
 


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Segnalazione Crif: per quanto tempo vengono conservati i dati?

Come funziona la segnalazione alla banca dati gestita dalla Crif e per quanto tempo vengono conservati i dati personali.

 

La Crif è una società privata che gestisce il principale Sistema di Informazioni Creditizie (Sic), chiamato Eurics. Si tratta di un archivio informatico che contiene i dati sui finanziamenti richiesti ed erogati da istituti di credito e finanziarie a privati e imprese.

 

Nella banca dati non sono inseriti solo i ritardi o inadempimenti bensì tutte le informazioni relative al rapporto di finanziamento (mutuo, prestito, leasing, fido conto corrente ecc.), previo consenso dell’interessato.

 

I dati sono aggiornati dagli istituti di crediti i quali segnalano poi anche eventuali anomalie nel rapporto (come, appunto, i ritardi nel pagamento delle rate).

 

I dati “negativi” possono essere segnalati alla Crif anche senza consenso dell’interessato. In particolare:

  • la segnalazione del primo ritardo di pagamento sul rapporto di credito, viene resa visibile sul Sic solo in caso di mancato pagamento per 2 mesi consecutivi (o 2 rate). L’istituto di credito deve inviare al cliente moroso, 15 giorni prima dell’invio della segnalazione Crif, un preavviso in cui comunica l’avvenuto ritardo e la segnalazione nel Sic in caso di mancato tempestivo pagamento;
  • la segnalazione di ritardi successivi al primo avviene attraverso gli aggiornamenti mensili inviati dall’istituo di credito. In questo caso la comunicazione da parte dell’istituto di credito può essere fatta nell’ambito di comunicazioni periodiche alla clientela e non necessariamente prima che l’informazione sia resa disponibile sul Sic.

 

 

Tempi di conservazione dati Crif

Le informazioni personali vengono conservate sul Sic di Crif nel rispetto dei tempi di conservazione stabiliti dal Codice Deontologico di riferimento. Vediamo per quanto tempo vengono conservati i dati:

 

1) Finanziamento richiesto e in corso di valutazione: 6 mesi dalla data richiesta;

2) Richieste di finanziamento rinunciate/rifiutate: 1 mese dalla data di rinuncia/rifiuto;

3) Finanziamenti rimborsati regolarmente: 36 mesi dalla data di estinzione effettiva del rapporto di credito;

4) Ritardi relativi a 1 o 2 rate (o mensilità): 12 mesi dalla comunicazione di regolarizzazione, a condizione che nei 12 mesi i pagamenti siano sempre regolari;

5) Ritardi relativi a 3 o più rate (o mensilità): 24 mesi dalla comunicazione di regolarizzazione, a condizione che nei 24 mesi i pagamenti siano sempre regolari;

6) Finanziamenti non rimborsati (o con gravi morosità): 36 mesi dalla data di estinzione prevista o dalla data in cui l’istituto di credito ha fornito l’ultimo aggiornamento.


 


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