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Lo sai che? Pubblicato il 3 dicembre 2016

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Lo sai che? Case e terreni abbandonati: come risalire al proprietario?

> Lo sai che? Pubblicato il 3 dicembre 2016

La ricerca del proprietario di un immobile abbandonato si articola attraverso vari uffici: il Catasto per risalire al nominativo del proprietario partendo dall’indirizzo del bene, la Conservatoria o l’Ufficio Anagrafe del Comune per individuare i recapiti dell’effettivo proprietario.

Può succedere di vedere un casale, piuttosto che un appartamento e rimanerne tanto colpiti da interessarsi per un eventuale acquisto. Così come può succedere di voler comprare quel pezzo di terra che confina con quello già di proprietà in modo tale da ampliare una coltivazione o semplicemente per assicurarsi il giardino intorno alla propria abitazione.
Tuttavia però non è sempre agevole risalire al proprietario di un bene immobile, soprattutto se questo è disabitato o, ancor di più, se è in evidente stato di abbandono.
Il bene, infatti, può essere di proprietà sia di un privato sia dello Stato, che può averlo acquisito per vari motivi, come ad esempio per successione in mancanza di eredi del defunto.

La ricerca del nominativo del proprietario partendo dall’indirizzo dell’immobile

Il primo passo da fare consiste nella ricerca catastale. Per fare ciò è possibile rivolgersi a un professionista che potrà ottenerla anche mediante accesso telematico ai registri oppure sarà possibile svolgere la ricerca personalmente. In questo ultimo caso, occorre recarsi presso il Catasto muniti dei dati relativi al bene al quale siamo interessati come, ad esempio, indirizzo e numero civico.
A questo punto, l’addetto all’ufficio fornirà le informazioni riguardanti la proprietà del terreno o dell’edificio e consegnerà il foglio mappale relativo all’immobile attraverso il quale, individuata la porzione di interesse, sarà possibile richiedere al medesimo ufficio la visura dell’immobile.
E’ grazie alla visura che sarà possibile individuare il nominativo del proprietario.

La ricerca dei recapiti del proprietario

Se la ricerca del proprietario non dovesse andar a buon fine per mancanza di recapiti, si noti che presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari sarà sempre reperibile l’atto di proprietà dove, per legge, devono essere indicati i vari recapiti delle parti.
Mentre non sorge alcun problema nel caso in cui il proprietario identificato a seguito dell’indagine catastale sia ancora in vita, diversa è l’ipotesi in cui il proprietario sia deceduto.
In questo caso sarà infatti necessario recarsi all’ufficio anagrafe del Municipio di ultima residenza dello stesso e cercare di scoprire i nominativi degli eventuali eredi che possono essere diventati proprietari dell’immobile.
Ma potrebbero non esservi eredi e il bene potrebbe essere stato ereditato dallo Stato. In questo caso, un’eventuale offerta d’acquisto dell’immobile dovrà essere rivolta al Consiglio Comunale e il Comune sarà parte nell’acquisto come fosse un privato cittadino.

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