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Lo sai che? Pubblicato il 2 dicembre 2016

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Lo sai che? Fatturazione elettronica PA: nuove specifiche tecniche

> Lo sai che? Pubblicato il 2 dicembre 2016

Fatturazione Elettronica verso le Pubbliche Amministrazioni: come adeguarsi alle nuove specifiche tecniche.

Il formato FatturaPA, utilizzato per la trasmissione delle fatture elettroniche verso le Pubbliche Amministrazioni, è stato adeguato per consentire anche la fatturazione elettronica tra privati, a partire dal prossimo 1° gennaio. Il nuovo formato sarà utilizzato sia per la fatturazione elettronica verso la PA sia per quella tra privati, secondo un unico tracciato XML e sempre attraverso il Sistema di Interscambio (SdI), come previsto dal Dlgs n. 127/2015.

Come già comunicato l’11 novembre scorso, a tal fine è necessario un adeguamento alle nuove specifiche tecniche da parte dei soggetti interessati. In particolare, le Pubbliche Amministrazioni, i loro fornitori, e tutti gli operatori che intendono utilizzare il Sistema di Interscambio per la fatturazione elettronica dovranno configurare i propri sistemi informatici per avvalersi, a partire dal nuovo anno, esclusivamente del nuovo tracciato XML e del relativo schema XSD per tutte le trasmissioni delle fatture.

Passaggio del Sistema di Interscambio (SdI) al nuovo formato – Per consentire il passaggio dal vecchio al nuovo formato FatturaPA il Sistema di Interscambio non sarà fruibile dal 1° all’8 gennaio 2017. In questo periodo non sarà possibile, tramite il SdI, trasmettere le fatture elettroniche e le notifiche; il SdI continuerà a consegnare le fatture elettroniche e le notifiche, alle PA e ai fornitori, nel vecchio formato. Pertanto, fino al 31 dicembre 2016 le fatture elettroniche dovranno essere trasmesse nel vecchio formato (1.1) mentre, a decorrere dal successivo 9 gennaio, il SdI accetterà esclusivamente fatture elettroniche nel nuovo formato (1.2), secondo le regole aggiornate.

Ulteriori indicazioni per le PA su come adeguarsi al nuovo formato FatturaPA – Le PA che gestiscono manualmente la ricezione delle fatture non dovranno effettuare particolari operazioni, salvo eventualmente recepire il nuovo foglio di stile (file XSLT disponibile sul sito www.fatturapa.gov.it nella sezione Documentazione fatturaPA – Versione valida a partire dal 1 gennaio 2017). Le Pubbliche Amministrazioni che gestiscono le fatture in ingresso con procedure automatizzate dovranno predisporre una soluzione di adeguamento al nuovo formato FatturaPA (1.2) che andrà messa in esercizio nel periodo di chiusura del Sistema di Interscambio (dal 1° all’8 gennaio 2017). Sullo stesso sito è pubblicato un documento di indicazioni operative per le PA per facilitare le operazioni di adeguamento.

Servizio gratuito di generazione e trasmissione delle fatture elettroniche – Sempre a decorrere dal 9 gennaio 2017, il servizio gratuito di generazione e trasmissione delle fatture elettroniche, messo a disposizione a partire dallo scorso 1° luglio in linea con il D.Lgs. 127/2015, permetterà di generare e trasmettere le fatture elettroniche verso la PA e tra privati nel nuovo formato FatturaPA 1.2.

Indicazioni operative per l’adeguamento alle specifiche tecniche per il formato fatturapa (versione 1.2) e per il sistema di interscambio (versione 1.4).

Il formato fatturaPA, utilizzato per la formazione e trasmissione delle fatture elettroniche verso le Pubbliche Amministrazioni, è stato adeguato per permettere, a partire dal 1 gennaio 2017, anche la fatturazione elettronica tra privati sempre attraverso il Sistema di Interscambio (SdI) e secondo un unico tracciato XML come previsto dal D.Lgs. n. 127/2015.

Il presente documento fornisce indicazioni operative da adottare per l’adeguamento alle specifiche tecniche relative al formato fattura (di cui all’allegato A del dm 55 del 3 aprile 2013) aggiornate alla versione 1.2, e alle specifiche tecniche per la trasmissione delle fatture elettroniche tramite SdI (di cui all’allegato B del dm 55 del 3 aprile 2013) aggiornate alla versione 1.4. Riguardo alla trasmissione delle fatture tramite il SdI, è stato elevato il livello di sicurezza del protocollo di comunicazione HTTPS, adottando esclusivamente il protocollo cifrato TLS 1.2. E’ stato inoltre aggiornato alla versione 1.4 l’elenco dei controlli effettuati da SdI. Tutta la nuova documentazione tecnica è pubblicata sul sito www.fatturapa.gov.it.

Le Pubbliche Amministrazioni e i loro fornitori, oltre a tutti i soggetti che intendono utilizzare il Sistema di Interscambio per la fatturazione tra privati, dovranno quindi configurare i propri sistemi informatici per utilizzare, a partire dal prossimo 1 gennaio, esclusivamente il nuovo tracciato XML ed il relativo schema XSD per tutte le trasmissioni di fatture elettroniche.

Chiusura di SDI per consentire il passaggio al nuovo formato

Per consentire il passaggio dal vecchio al nuovo formato fatturaPA il SdI non sarà disponibile dall’1 all’8 gennaio 2017.

In questo periodo non sarà possibile, tramite il SdI, trasmettere le fatture elettroniche e notifiche; il SdI continuerà a consegnare le fatture elettroniche e le notifiche nel vecchio formato già in elaborazione alle PA ed ai Fornitori.

In pratica, fino al 31 dicembre le fatture elettroniche dovranno essere trasmesse nel vecchio formato (1.1); SdI eseguirà i controlli previsti nel documento “Elenco controlli versione 1.3” ed entro l’8 gennaio 2017 consegnerà le fatture e, laddove non possibile, produrrà al fornitore l’attestazione di avvenuta trasmissione della fattura con impossibilità di recapito.

Dal 9 gennaio 2017 SdI accetterà esclusivamente fatture elettroniche nel nuovo formato (1.2) ed applicherà le regole previste nella documentazione tecnica aggiornata.

Adeguamento al nuovo formato FEPA – casi d’uso

Di seguito sono riportati due casi d’uso nei quali sono sinteticamente descritte le attività che le Pubbliche Amministrazioni dovranno compiere per adeguarsi al nuovo formato fattura PA (1.2), a partire dall’1 gennaio 2017.

La PA destinataria non gestisce le fatture in ingresso con procedureautomatizzate (gestione “manuale”)

Le PA che visualizzano le fatture elettroniche ricevute mediante il foglio di stile, provvedendo poi in modo manuale al loro inserimento nei sistemi gestionali, non dovranno effettuare particolari operazioni, salvo eventualmente recepire il nuovo foglio di stile (file XSLT disponibile sul sito www.fatturapa.gov.it nella sezione Documentazione fatturaPA – Versione valida a partire dal 1 gennaio 2017).

La PA destinataria riceve le fatture in ingresso con procedureautomatizzate

Le PA che si sono dotate di procedure software, che automaticamente inseriscono le fatture elettroniche ricevute nei propri sistemi gestionali, dovranno predisporre una soluzione di adeguamento al nuovo formato fattura PA (1.2) che dovrà poi essere messa in esercizio nel periodo di chiusura di SdI (1-8 gennaio 2017).

Tale soluzione dovrà prevedere le operazioni di seguito descritte:

– completamento, entro l’8 gennaio, dell’elaborazione di tutte le fatture provenienti da SdI con il vecchio formato;

– nel caso in cui i controlli di merito sul contenuto del file siano effettuati in modo automatico, modifica del software, entro l’8 gennaio, nella parte che controlla/gestisce gli elementi che riportano o possono riportare valori diversi rispetto al formato precedente

(per esempio attributo ‘versione’, <FormatoTrasmissione>, <Natura>, <ModalitaPagamento>);

– rigenerazione del software, entro l’8 gennaio, a partire dal nuovo schema XSD (per consentire la corretta validazione formale);

– recepimento (eventuale), entro l’8 gennaio, del nuovo foglio di stile (file XSLT disponibile sul sito www.fatturapa.gov.it nella sezione Documentazione fatturaPA – Versione valida a partire dal 1 gennaio 2017) per visualizzare in un formato human readable il contenuto della fattura.

Adeguamento alle specifiche tecniche di SDI

Le nuove specifiche tecniche sono state aggiornate per consentire di trasmettere fatture elettroniche anche a soggetti privati, oltre che a Pubbliche Amministrazioni. In particolare è stata introdotta una nuova modalità di firma del file fattura nei soli casi di destinatari privati.

Inoltre è stato introdotto l’obbligo del protocollo cifrato TLS 1.2.

Di seguito si rappresentano le attività che dovranno essere svolte per adeguarsi alle nuove regole per ciascun canale di trasmissione impattato.

4.1 SICUREZZA

– Canale cooperazione applicativa su rete internet (servizio sdicoop – trasmissione).

Occorrerà adeguare il canale affinché supporti il protocollo di trasporto TLS versione 1.2.

– Canale cooperazione applicativa su rete internet (servizio sdicoop – ricezione).

Occorrerà adeguare il canale affinché supporti il protocollo di trasporto TLS versione

1.2.

– Canale web (solo per la trasmissione).

Occorrerà disporre di un web browser che supporti il protocollo TLS versione 1.2.

Infatti, a partire dal 9 gennaio sarà possibile trasmettere fatture tramite lo specifico servizio disponibile sul sito www.fatturapa.gov.it unicamente con web browser che supportino il protocollo di sicurezza TLS 1.2.

Per la verifica della compatibilità delle diverse versioni dei browser con il protocollo TLS 1.2, è disponibile uno schema al seguente indirizzo

https://en.wikipedia.org/wiki/Template:TLS/SSL_support_history_of_web_browsers

In caso di esito negativo, occorrerà procedere con l’aggiornamento della versione del web browser.

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