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Lo sai che? Pubblicato il 4 dicembre 2016

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Lo sai che? Che fare se eredito un’automobile?

> Lo sai che? Pubblicato il 4 dicembre 2016

Si può circolare con l’auto intestata al defunto prima del passaggio di proprietà che avviene con la dichiarazione di successione e la divisione dell’eredità?

Chi eredita un’auto deve sbrigare una serie di pratiche amministrative prima di poter circolare con il mezzo della persona defunta. Infatti la legge non consente di circolare con un’auto intestata al vecchio proprietario se prima non è stato aggiornato il certificato di proprietà, la carta di circolazione e l’assicurazione. Per poter procedere a queste pratiche, però, è necessario prima – per come a breve vedremo – effettuare l’accettazione dell’eredità e la divisione dei beni con gli altri eredi.

In più è assolutamente vietato lasciare l’auto parcheggiata sotto la casa del defunto, a bordo di una strada pubblica, se l’assicurazione è scaduta. Infatti, anche se la macchina viene lasciata in un posto dove non dà fastidio a nessuno e non viene utilizzata dagli eredi, la polizza va ugualmente rinnovata alla sua scadenza. Diversamente gli eredi dovranno pagare le sanzioni e il mezzo verrà posto sotto sequestro, con la possibilità di perderlo definitivamente. L’alternativa, per evitare la sanzione per l’auto con l’assicurazione scaduta è di custodirla su un’area privata e non aperta al pubblico come il proprio garage, il box auto, il giardino del condominio. È vietato invece il parcheggio di un supermercato o l’area di un distributore di benzina (considerate aree aperte al pubblico).

Ma procediamo con ordine.

Posso circolare con l’auto intestata a una persona morta?

Quando muore il proprietario di un’auto, agli eredi è vietato circolare con il mezzo ancora intestato al vecchio titolare. Prima di potersi mettere alla guida, infatti, è necessario variare il certificato di proprietà e il libretto di circolazione, dai quali dovranno risultare il nuovo proprietario. Inoltre, bisogna aggiornare il certificato di assicurazione che dovrà essere intestato al nuovo proprietario.

Per far ciò e non destare le ire degli altri eredi è però prima opportuno procedere all’accettazione dell’eredità, alla dichiarazione di successione e alla divisione dei beni lasciati dalla persona defunta (diversamente, i beni si considerano ancora in comunione). Se, infatti, uno degli eredi dovesse utilizzare l’auto della persona scomparsa senza il consenso degli altri coeredi, questi ultimi gli potrebbero fare causa. In più, chi utilizza l’auto della persona defunta per diverso tempo si considera come se avesse accettato tacitamente l’eredità: in altre parole, egli non potrebbe più né rinunciare all’eredità, né accettarla con beneficio di inventario. Infatti, per tali atti, è necessario che, chi si trovi nel possesso dei beni ereditati (come ad esempio l’automobile) faccia un inventario entro 3 mesi dall’apertura della successione.

Cosa bisogna fare per chiedere l’aggiornamento della carta di circolazione?

Come abbiamo appena detto, presupposto necessario per l’utilizzo del veicolo intestato al defunto è innanzitutto l’accettazione dell’eredità. Se l’erede non accetta l’eredità, infatti, non può acquistare alcun bene del defunto né dunque utilizzarlo.

Per il passaggio di proprietà dell’auto del defunto non è sufficiente una accettazione tacita, ma è necessaria l’accettazione espressa dell’eredità che va fatta con atto pubblico o scrittura privata autenticata. Solo tale atto può dimostrare formalmente l’avvenuto trasferimento del veicolo agli eredi. Per l’accettazione dell’eredità non c’è fretta: può essere fatta fino a 10 anni dall’apertura della successione.

Per poter aggiornare il certificato di proprietà e il libretto di circolazione è necessario che la dichiarazione di accettazione dell’eredità sia autenticata da un pubblico ufficiale.

L’ autentica di firma dell’ accettazione dell’ eredità può essere fatta dai seguenti uffici:

  • Pra (pubblico registro automobilistico)
  • Dtt (dipartimento trasporti terrestre) – ex motorizzazione civile
  • Agenzie di pratiche auto purchè abilitate allo Sta (sportello telematico automobilista)
  • uffici comunali
  • notai.

Entro 60 giorni dall’autentica dell’accettazione, l’erede o un suo delegato deve chiedere la registrazione dell’atto di accettazione dell’eredità del veicolo ad uno Sportello Aci o al Pra, che rilascia il certificato di proprietà aggiornato a nome dell’erede o degli eredi. Se la pratica viene fatta dopo 60 giorni bisogna pagare la sanzione per il ritardato pagamento, pari al trenta per cento dell’importo dell’imposta provinciale di trascrizione (Ipt) dovuta, e gli interessi legali (dovuti sulla sola Ipt).

Presentata la pratica al Pra, quest’ultimo provvede alla trascrizione di trasferimento o degli altri mutamenti indicati, nonché all’emissione e al rilascio del nuovo certificato di proprietà.

In ultimo bisognerà recarsi alla Motorizzazione per richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione.

 

 

Quali sono i documenti necessari per aggiornare la carta di circolazione?

  • il certificato di proprietà dell’autovettura;
  • l’accettazione dell’eredità e, eventualmente, la copia/estratto del testamento;
  • la dichiarazione sostitutiva di atto notorio, ai sensi del Dpr 445/2000 con la quale si attesta la propria qualità di erede;
  • la carta di circolazione;
  • la nota di presentazione, al Pra (Pubblico Registro Automobilistico), dell’accettazione con indicazione del codice fiscale dell’erede;
  • i modelli predisposti dal Pra;
  • ricevute dei versamenti dei costi di registrazione;
  • fotocopia carta d’identità dell’erede.

Che succede se non si aggiorna il certificato di proprietà e la carta di circolazione?

In caso di controllo su strada da parte della polizia, si rischiano sanzioni pecuniarie pesanti (una somma da euro 356 a euro 1.776) e il ritiro della carta di circolazione come previsto dal codice della strada.

Cosa fare per chiedere l’aggiornamento dell’assicurazione?

Più semplice è, invece, l’aggiornamento della polizza assicurativa Rc auto.

Quando muore il titolare dell’auto è necessario informare immediatamente la compagnia di assicurazione. Alcune compagnie garantiscono la copertura per un periodo di “tolleranza” dalla data del decesso (30 giorni, o 6 mesi, ad esempio), altre cessano subito la copertura, altre ancora forniscono informazioni contrastanti o inesatte che potrebbero portare a problemi in caso di un sinistro.

Per chiedere l’aggiornamento dell’assicurazione è necessario recarsi presso la compagnia del vecchio intestatario e chiedere la “voltura” stipulando una nuova polizza. Diversamente, si può attendere la naturale scadenza del contratto o disdettarlo in anticipo e stipulare un contratto con una diversa compagnia di assicurazione. La nuova polizza non può essere intestata agli eredi genericamente, ma va intestata al nuovo proprietario. È proprio per questo che – come abbiamo detto – è prima opportuno e necessario provvedere alla divisione dell’eredità.

Gli eredi non possono quindi usufruire della polizza del defunto ereditandone la classe di rischio, tranne in un solo caso: il coniuge superstite, se vigeva la comunione dei beni, può “ereditare” la polizza dell’intestatario deceduto. In questo caso sarà necessario che l’auto in successione venga intestata interamente al coniuge superstite, non cointestata con gli altri eventuali eredi, quindi probabilmente sarà necessaria una doppia voltura. In alternativa, la polizza è utilizzabile su un’altra eventuale auto intestata al solo coniuge superstite, anche se già assicurata.

È possibile demolire l’auto ereditata?

È sicuramente possibile la rottamazione dell’auto ereditata, specie se vecchia. In tal caso bisogna recarsi da un demolitore autorizzato dalla Provincia che ne curerà, oltre ovviamente alla demolizione, la pratica di cancellazione dal Pra. L’erede dovrà richiedere al demolitore certificazione di rottamazione e il certificato di radiazione validi anche ai fini tributari per non dover più pagare il bollo auto.

Ricapitolando: che fare se si eredita un’auto?

Se si eredita un veicolo si deve:

  • procedere alla dichiarazione di successione;
  • accettare l’eredità in forma espressa davanti a un pubblico ufficiale o su una scrittura privata autenticata;
  • autenticare la firma dell’erede sull’atto di accettazione dell’eredità;
  • entro massimo 60 giorni dall’autentica bisogna recarsi al Pra per chiedere la registrazione dell’accettazione dell’eredità e il rilascio del certificato di proprietà digitale – Cdpd – aggiornato, e richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione all’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (Umc).

La mancata richiesta di aggiornamento del Cdpd e della carta di circolazione determina l’applicazione, in caso di controllo su strada, di sanzioni monetarie oltre al ritiro della carta di circolazione.

Se si autentica la firma dell’erede sull’atto di accettazione di eredità allo Sportello Telematico dell’Automobilista (Sta) del Pra oppure della Motorizzazione Civile, è obbligatorio subito dopo aver autenticato la firma richiedere la registrazione dell’atto di accettazione dell’eredità. La contestualità dell’autentica della firma e della richiesta di registrazione dell’atto (cioè la loro esecuzione successiva ed immediata) garantisce la certezza giuridica dell’aggiornamento dell’archivio del Pra con i dati del nuovo proprietario del veicolo.

Che succede se vi sono più eredi e solo uno vuole l’auto?

Se vi sono più eredi e uno solo di questi desidera intestarsi il veicolo, o se gli eredi vogliono vendere il veicolo a un terzo, è necessario:

  • prima registrare l’atto di accettazione di eredità intestando il veicolo a nome di tutti gli eredi,
  • poi registrare l’atto di vendita delle quote ereditarie a favore di uno degli eredi o dell’acquirente che diventerà unico intestatario.

È possibile presentare un unico atto contenente l’accettazione dell’eredità e la contestuale vendita del veicolo a favore di un erede o di un acquirente.

note

Autore immagine: Laleggepertutti.it/Palumbo

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3 Commenti

Ergonomico

5 dicembre 2016 alle 12:26

Non è chiaro se per la rottamazione è prima necessario l’aggiornamento della carta di circolazione o può essere fatto direttamente.

Barbara Porticelli

5 dicembre 2016 alle 17:44

Buonasera,
cosa succede se un istituto di assicurazione ti stipula una assicurazione a nome tuo e su un’auto ereditata e ancora senza aggiornamento della carta di circolazione senza informarti delle adempienze inducendoti senza preoccupazioni a utilizzarla?

riccardo borrini

6 dicembre 2016 alle 19:32

domanda: se un erede circola il giorno successivo al decesso del proprietario del veicolo e viene fermato cosa rischia? c’è molta confusione sull’argomento……..

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