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Lo sai che? Pubblicato il 4 dicembre 2016

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Lo sai che? Chi è l’ufficiale giudiziario?

> Lo sai che? Pubblicato il 4 dicembre 2016

Ha bussato alla porta un ufficiale giudiziario quando io non c’ero: cosa potrà volere da me e quali sono i suoi compiti?

Spesso si sente parlare dell’ufficiale giudiziario: ma chi è con precisione e quali sono le sue funzioni? L’ufficiale giudiziario è certamente un pubblico ufficiale, al pari di come lo è un vigile, un dipendente del comune, il preside di una scuola; il che significa che ogni offesa a lui arrecata nell’esercizio delle sue funzioni e scaturita proprio da tali compiti costituisce oltraggio a pubblico ufficiale. Egli è un dipendente pubblico (del Ministero della Giustizia), in forza presso ciascun Tribunale.

A lui la legge attribuisce una serie di funzioni tra loro spesso molto diverse. A volte si tratta di compiti di notifica, a volte di compiti di porre in esecuzione ordini del giudice. Pertanto, se un ufficiale giudiziario bussa un alla porta non è detto che porti brutte notizie. A volte può semplicemente limitarsi a consegnare un atto, al pari di come potrebbe farlo un postino (si pensi all’invito a testimoniare o la notifica di una sentenza); altre volte potrebbe invece tentare un pignoramento (ma non certo dall’oggi al domani, senza che il debitore sia stato prima avvisato dal creditore); altre ancora potrebbe venire a intimare uno sfratto. Le ipotesi insomma sono numerose e non c’è modo di conoscere in anticipo le intenzioni dell’ufficiale giudiziario se non si conosce la “storia” personale dell’interessato.

Volendo schematizzare, un ufficiale giudiziario ha queste funzioni:

  • notifica gli atti giudiziari, ossia gli atti del giudice, che possono essere decreti ingiuntivi, sentenze, ordinanze di sfratto, ecc. Egli ha, in questa veste, lo stesso ruolo di un postino: quello di certificare l’avvenuta consegna materiale del plico al destinatario. Si può trattare anche di inviti a comparire come testimone in una causa o di richieste di chiarimenti a un consulente tecnico d’ufficio che ha prestato la propria attività nel corso di una causa civile o penale;
  • esegue le sentenze del giudice nonché gli altri titoli esecutivi: in pratica egli provvede a effettuare i pignoramenti, gli sfratti e tutti gli altri procedimenti di esecuzione forzata. In questo caso, però, l’ufficiale giudiziario non piomba, in casa del debitore, dall’oggi al domani. Prima di un pignoramento, infatti, il creditore notifica sempre l’atto di precetto, ossia l’invito ad adempiere a una determinata prestazione entro 10 giorni dalla notifica del precetto stesso. Solo dopo questo termine – e comunque non oltre 90 giorni – si può presentare l’ufficiale giudiziario a casa del debitore. Peraltro, anche la notifica del precetto non arriva nella piena ignoranza del destinatario che, certamente, già sa di avere un debito per aver perso una causa (la sentenza gli deve essere stata notificata) o emesso un assegno o una cambiale non pagata);

L’ufficiale giudiziario è, quindi, organo del processo esecutivo; può avvalersi della forza pubblica e dell’ausilio del pubblico ministero quando il debito faccia opposizione alla sua attività: si pensi a un soggetto che rifiuti di aprire la porta o a un inquilino che non voglia lasciare l’appartamento.

L’ufficiale giudiziario ha anche compiti che non riguardano strettamente il processo come, ad esempio:

  • l’inventario dei beni di un imprenditore fallito;
  • la redazione (cosiddetta levata) dei protesti;
  • la notificazione di atti stragiudiziali (diffide, intimazioni);
  • le attività di commissionario su disposizione del giudice;
  • la messa in mora formale del creditore mediante offerta reale.

Limiti alle funzioni dell’ufficiale giudiziario

L’ufficiale giudiziario non può ricevere richieste di atti fuori dell’ufficio, ossia – ad esempio – per conto del tribunale di un’altra città. In particolare l’ufficiale giudiziario compie con attribuzione esclusiva gli atti del proprio ministero nell’ambito del comune ove ha sede l’ufficio al quale è addetto.

Al di fuori della propria circoscrizione territoriale gli ufficiali giudiziari possono eseguire la notificazione a mezzo servizio postale degli atti processuali relativi ad affari di competenza del giudice della sede alla quale sono addetti e degli atti stragiudiziali. È conseguentemente nulla la notificazione effettuata fuori della circoscrizione territoriale personalmente dall’ufficiale giudiziario e non a mezzo del servizio postale.

Gli atti dell’ufficiale giudiziario devono essere da lui sottoscritti e devono contenere l’indicazione del giorno, mese, anno e, ove occorra, dell’ora in cui sono eseguiti, nonché l’indicazione dell’autorità richiedente o della persona a istanza della quale sono compiuti.

Quando deve provvedere alla notificazione di atti pubblici rilasciati in copia dal notaio o da altro pubblico ufficiale competente, l’Ufficiale giudiziario è autorizzato a fare le altre copie che deve consegnare alle parti. Egli è anche autorizzato a rilasciare le copie degli atti da lui redatti, nonché degli atti privati cui le parti chiedono la notificazione.

Gli orari dell’ufficiale giudiziario

Di norma l’ufficiale giudiziario non bussa mai alla porta negli orari fuori lavoro. Ad esempio il pignoramento può avvenire mai prima delle ore 7.00 e dopo le ore 21.00. Solo situazioni eccezionali possono consentire l’arrivo dell’ufficiale giudiziario in orari diversi (si pensi al pignoramento di un locale che è aperto solo di sera).

Le notifiche

Le notifiche dell’ufficiale giudiziario possono coinvolgere il processo civile, quello penale, amministrativo o tributario.

Far finta di non essere a casa quando viene l’ufficiale giudiziario non risolve il problema. Difatti, quando risultano vani i tentativi di consegnare la copia dell’atto al destinatario – per irreperibilità momentanea del destinatario – e alle persone idonee a riceverlo, l’Ufficiale Giudiziario esegue la notifica nella forma prevista dal codice di procedura civile:

  • deposito della copia dell’atto nella casa comunale;
  • affissione di avviso sulla porta di abitazione, ufficio o azienda del destinatario;
  • spedizione di raccomandata con avviso di ricevimento.

Questo significa che la notifica si considera ugualmente effettuata e il destinatario non potrà prenderne visione, non potendosi neanche difendere, se mai ve ne fosse bisogno.

Il pignoramento

Nel caso di pignoramento, l’ufficiale giudiziario è autorizzato dalla legge a ricercare i beni del debitore e ad asportarli o a lasciarli nello stesso domicilio del debitore, nominando quest’ultimo come custode (scelta normalmente preferita). Chi minaccia l’ufficiale giudiziario o gli impedisce l’esercizio delle sue funzioni commette reato e, in più, non risolve nulla poiché lo stesso potrebbe presentarsi in un momento successivo accompagnato dai carabinieri.

Insieme all’ufficiale giudiziario, ha diritto a partecipare alle operazioni di pignoramento anche il creditore, sicché il debitore dovrà consentire a quest’ultimo di entrare nel proprio domicilio o presso l’attività commerciale.

Se l’ufficiale giudiziario non trova beni da pignorare o se questi non sono sufficienti per il credito per il quale si procede, invita il debitore a dichiarare se possiede altri beni da sottoporre a esecuzione forzata e dove questi si trovano. L’eventuale falsità costituisce reato.

note

Autore immagine: 123rf com

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