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News Pubblicato il 5 dicembre 2016

News Dimissioni Renzi: come si forma un nuovo Governo

> News Pubblicato il 5 dicembre 2016

Il Capo dello Stato avvia le consultazioni e può nominare un altro premier o convocare elezioni anticipate. Ecco i l’iter della crisi di governo.

Dopo le dimissioni di Matteo Renzi e dopo che il premier rimette l’incarico di presidente del Consiglio al Capo dello Stato, si apre formalmente la crisi di governo. Ma come si forma un nuovo Governo?

Il presidente della Repubblica, accolte le dimissioni del premier, dà il via ad un giro di consultazioni con i leader dei partiti con rappresentanza parlamentare, i quali suggeriscono un modo per risolvere la crisi. Propongono, cioè, un candidato a cui affidare l’incarico di governo oppure chiedono di convocare elezioni anticipate.

Nel primo caso, il Capo dello Stato nomina l’esponente politico o un personaggio esterno alla politica che ritiene in grado di ricoprire l’incarico per la formazione di un nuovo Governo. E’ quello che è successo con gli ultimi tre inquilini di Palazzo Chigi: prima Mario Monti (subentrò al dimissionario Silvio Berlusconi), poi Enrico Letta (al posto del candidato premier del Pd Pierluigi Bersani), infine Matteo Renzi, che spodestò Letta.

Individuata la figura, il presidente del Consiglio incaricato dal Quirinale apre una trattativa con le forze politiche per esporre il suo programma e sondare l’appoggio dei leader politici. In definitiva, per cercare una coalizione che tenga in piedi nel modo più solido possibile il suo Governo. Se, a suo avviso, i presupposti ci sono, si rimette alla fiducia del Parlamento. Altrimenti, rinuncia all’incarico.

Come detto, il presidente della Repubblica può anche decidere di convocare elezioni anticipate. In questo caso, il Capo dello Stato firma il decreto con cui scioglie le Camere (ciò non è possibile negli ultimi 6 mesi di mandato del presidente della Repubblica, cioè nel cosiddetto semestre bianco). I cittadini devono andare alle urne entro tre mesi dalla data di fine legislatura.

Nuovo Governo: se il candidato accetta l’incarico

Se il premier incaricato ritiene di essere in grado di formare un nuovo Governo che possa ottenere la fiducia del Parlamento, dopo averlo comunicato al Capo dello Stato viene nominato con decreto presidente del Consiglio, sceglie e rende pubblica la sua squadra di Governo e, insieme ai suoi ministri, presta giuramento al Quirinale.

Affinché il nuovo Governo sia pienamente operativo, deve ottenere la fiducia dei due rami del Parlamento, cioè della Camera e del Senato, entro 10 giorni dalla data del giuramento. Il presidente del Consiglio espone nelle aule di Palazzo Madama e di Montecitorio il suo programma. Dopo la discussione tra i vari gruppi parlamentari, sarà la votazione finale ad approvare o a bocciare le linee guida del nuovo Governo che, a meno di brutte sorprese, dovrà restare in carica per 5 anni.

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